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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3546 del 7 febbraio 2024
«Nell'ambito dell'azione di arricchimento senza causa ex art. 2041 c.c., l'obbligo indennitario dell'amministrazione sorge in virtù del dato oggettivo dell'utilizzazione della prestazione e non richiede il riconoscimento esplicito dell'utilità da...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11607 del 27 aprile 2024
« Il riconoscimento dell'utilità da parte dell'arricchito non costituisce requisito dell'azione di indebito arricchimento, sicché il depauperato che agisce ex art. 2041 c.c. nei confronti della P.A. ha solo l'onere di provare il fatto oggettivo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12760 del 9 maggio 2024
«Ai fini del riconoscimento della responsabilità oggettiva di cui all'art. 2051 c.c., il danneggiato deve fornire la prova della sussistenza di un effettivo e concreto nesso di causa tra la cosa in custodia e l'evento dannoso e, cioè, la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 18063 del 23 giugno 2023
«In tema di pubblico impiego privatizzato, il riconoscimento del diritto a prestazioni cd. "aggiuntive" - ai sensi dell'art. 1 d.l. n. 402 del 2001, conv. con mod. dalla l. n. 1 del 2002, richiamato "ratione temporis" dalla contrattazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 32737 del 16 dicembre 2024
«In tema di titoli di prelazione, il credito per compenso professionale spettante alla società cooperativa tra professionisti è assistito dal privilegio generale sui beni mobili del debitore ex art. 2751-bis, n. 2, c.c., in sede di ammissione al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20702 del 25 luglio 2024
«La sentenza di appello che inverte erroneamente l'onere della prova senza adeguata motivazione circa il riconoscimento del debito da parte del convenuto è suscettibile di cassazione per violazione degli artt. 2697 c.c. e 115 c.p.c.»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 25575 del 18 settembre 2025
«L'istanza di rateazione del debito tributario non costituisce un riconoscimento del debito idoneo a interrompere la prescrizione se accompagnata da un'espressa riserva di accettazione del debito e del diritto di ripetizione delle somme pagate...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 7159 del 17 marzo 2025
«La domanda di rateizzazione del debito tributario s'interpreta come riconoscimento volontario e consapevole dell'esistenza del debito, costituendo un atto interruttivo della prescrizione ai sensi dell'art. 2944 c.c. Il nuovo termine di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 699 del 10 gennaio 2025
«In tema di insinuazione al passivo fallimentare, il riconoscimento del debito da parte della società fallita, desumibile dall'inserimento dei debiti nei bilanci e nelle rendicontazioni ufficiali, costituisce un atto interruttivo della prescrizione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9221 del 8 aprile 2024
«La domanda di rateazione e di definizione agevolata dei tributi, benché corredata dalla formula di salvezza dei diritti connessi all'esito di accertamenti giudiziali in corso, configura un riconoscimento di debito, al quale l'art. 2944 c.c....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15665 del 5 giugno 2023
«Il presupposto necessario ai fini della decorrenza del termine triennale di cui all'art. 2956, comma 2, c.c., relativa al diritto al compenso dei professionisti, è l'avvenuto adempimento dell'obbligazione il quale implica il riconoscimento...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15057 del 29 maggio 2023
«Il riconoscimento e la ricognizione di debito (che, ai sensi dell'art. 1988 c.c., costituiscono dichiarazioni unilaterali recettizie) non rappresentano una fonte autonoma di obbligazione ma rivestono solo un effetto confermativo di un preesistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32173 del 20 novembre 2023
«La promessa di pagamento, al pari della ricognizione di debito, non costituisce autonoma fonte di obbligazione, ma ha soltanto effetto confermativo di un preesistente rapporto fondamentale, venendo ad operarsi, in forza dell'art. 1988 c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4043 del 14 febbraio 2024
«La ricognizione di debito ex art. 1988 cod. civ., consistendo in una dichiarazione unilaterale recettizia che non integra una fonte autonoma di obbligazione ma ha effetto confermativo di un preesistente rapporto fondamentale, comporta...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28448 del 5 novembre 2024
«In tema di ricognizione di debito, la nozione di rapporto fondamentale richiamata dall'art. 1988 c.c. deve ritenersi estesa, oltre che al titolo del rapporto (inteso come l'insieme dei fatti costitutivi dell'obbligazione sorta in capo all'autore...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29078 del 11 novembre 2024
«La ricognizione di debito e la promessa di pagamento possono provenire da soggetto terzo rispetto al debitore, purché legittimato dal punto di vista sostanziale a disporre del patrimonio su cui incide l'obbligazione dichiarata. (Nella specie, la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25494 del 17 settembre 2025
«Una quietanza liberatoria rilasciata dal creditore non deve essere necessariamente qualificata come remissione del debito, ma può essere trattata come riconoscimento di debito, implicando l'onere della prova contraria sulla sussistenza del debito...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19775 del 17 luglio 2024
«L'indennità di espropriazione costituisce un debito di valuta, per il quale il tempo trascorso tra la maturazione del credito e la decisione giustifica solo il riconoscimento degli interessi legali, ma non la rivalutazione automatica dell'importo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28507 del 6 novembre 2024
«L'indennità di occupazione legittima rappresenta un debito di valuta; per ottenere il riconoscimento del maggior danno da mora ai sensi dell'art. 1224, comma 2, c.c., il creditore ha l'onere di allegare e dimostrare che il saggio medio di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5535 del 2 marzo 2025
«La richiesta di riconoscimento del maggior danno ex art. 1224 comma 2 cod. civ. nell'ipotesi di restituzione di indebito può essere accolta solo se la parte interessata offre una prova specifica del danno patrimoniale superiore a quello coperto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26592 del 11 ottobre 2024
«Per il riconoscimento degli interessi moratori ex artt. 1219 e 1284 c.c., è necessario dimostrare l'esistenza di un effettivo atto di messa in mora nei confronti del debitore. Non è sufficiente l'invio di lettere o prospetti riepilogativi per...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20415 del 21 luglio 2025
«E' valido l'accordo tra coniugi diretto a regolamentare i loro rapporti patrimoniali per il caso di fallimento del matrimonio, in quanto contratto atipico con condizione sospensiva lecita, espressione, dunque, dell'autonomia negoziale dei...»