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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24263 del 9 agosto 2023
«La rinuncia tacita alla prescrizione presuppone che il comportamento del debitore sia incompatibile, in modo assoluto ed inequivoco, con la volontà di avvalersi della causa estintiva del diritto altrui, rientrando il relativo accertamento nei...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11067 del 27 aprile 2025
«In tema di sospensione della prescrizione di un diritto, l'occultamento doloso è requisito diverso e più grave della mera omissione di un'informazione, la quale ha rilievo, ai fini della detta sospensione, soltanto se sussista un obbligo di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 75 del 3 gennaio 2025
«La domanda del convenuto di mero rigetto dell'altrui domanda di accertamento negativo di un debito può costituire atto idoneo a interrompere la prescrizione del diritto vantato nei confronti del debitore, ai sensi dell'art. 2943, comma 2, cod....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16470 del 9 giugno 2023
«La richiesta del convenuto di mero rigetto dell'altrui domanda di accertamento negativo di un debito può costituire domanda idonea a svolgere efficacia interruttiva della prescrizione del diritto vantato nei confronti del debitore, ex art. 2943...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1348 del 20 gennaio 2025
«Il termine quinquennale di prescrizione per il diritto al risarcimento dei danni decorre dal momento in cui l'evento dannoso si manifesta oggettivamente, e non dal momento della consapevolezza da parte del danneggiato dell'antigiuridicità della...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 20804 del 29 novembre 2012
«L'imputato che, nel corso del suo esame, riferisca circostanze di fatto confidategli da terzi relativi a profili di altrui responsabilità va equiparato - in virtù di un'interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 209 cod. proc. pen. -...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16289 del 12 giugno 2024
«La mancata escussione del fideiussore da parte del creditore non può, di per sé sola, condurre alla produzione di un danno ingiusto risarcibile, atteso che il debitore garantito è e rimane l'unico soggetto a dover rispondere del debito per...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 31296 del 10 novembre 2023
«La promessa di pagamento, avendo carattere meramente confermativo di un rapporto obbligatorio preesistente, non è fonte autonoma di obbligazione e non può pertanto produrre una modificazione soggettiva dell'obbligazione, con la conseguenza che la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28175 del 31 ottobre 2024
«La procedura di liquidazione equitativa del danno prevista dall'art. 1226 cod. civ. non attenua l'onere della prova gravante sul danneggiato fino a renderlo evanescente. L'attore deve comunque fornire una dimostrazione sufficiente delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9431 del 5 aprile 2023
«Le controversie relative al rapporto di agenzia appartengono alla competenza per materia del Tribunale, in funzione di giudice del lavoro, ai sensi dell'art. 409, n. 3, cod. proc. civ. solo quando quel rapporto si concreti in una prestazione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40824 del 23 ottobre 2025
«È configurabile il concorso tra il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi e quello di sequestro di persona, nel caso in cui la condotta di sopraffazione, privativa della libertà della persona offesa, non si esaurisce nell'abituale...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1717 del 11 dicembre 2025
«Integra il delitto di violenza privata, e non quello di estorsione, la minaccia finalizzata a costringere la persona offesa a consegnare, contro la propria volontà, somme di denaro appartenenti al soggetto agente, non ricorrendo, in tal caso, né...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11253 del 26 febbraio 2026
«È ravvisabile il reato di estorsione (articolo 629 del Cp) nelle condotte che, pur venute ad essere consumate nell'ambito del rapporto di lavoro, si caratterizzano per la realizzazione di un ingiusto profitto con correlativo altrui danno. Integra,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11337 del 11 dicembre 2025
«Il reato di violenza privata può concorrere con quello di turbativa violenta del possesso di cose immobili solo quando la violenza o la minaccia siano usate anche al fine di coartare la libertà e la volontà del soggetto passivo in una sfera o...»