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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 32996 del 17 dicembre 2024
«In tema di accordi di ristrutturazione ex art. 182-bis l.fall., la dichiarazione di fallimento successiva all'omologazione dell'accordo ne rende giuridicamente impossibile l'attuazione, essendo intervenuto un evento che, sovrapponendosi alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 32997 del 17 dicembre 2024
«La dichiarazione di fallimento successiva all'omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis della L. Fall. determina l'automatica impossibilità di attuazione del piano di ristrutturazione e, conseguentemente, la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29097 del 12 novembre 2024
«Ne consegue che, una volta divenuto impossibile l'acquisto predetto per il fallimento del contraente che avrebbe dovuto eseguire la costruzione, il relativo diritto si trasforma in un credito ex art. 59 L.Fall. (oggi, art. 158, comma 1, CCII),...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29050 del 3 novembre 2025
«La banca, la quale abbia eseguito pagamenti a terzi sulla base di assegni emessi dal fallito successivamente alla dichiarazione di fallimento, è legittimata ad esperire, nei confronti di detti terzi, l'azione di ripetizione dell'indebito ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4376 del 19 febbraio 2024
«Ai fini dell'applicazione della "soluti retentio" prevista dall'art. 2035 c.c., le prestazioni contrarie al buon costume non sono soltanto quelle che contrastano con le regole della morale sessuale o della decenza, ma sono anche quelle che non...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28579 del 13 ottobre 2023
«Laddove il leasing sia stato risolto prima della dichiarazione di fallimento dell'utilizzatore, trova applicazione la disciplina di cui all'art. 1526 c.c., la quale accorda al proprietario una tutela risarcitoria, sempre che ne sia fatta...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34943 del 13 dicembre 2023
«La disciplina di cui alla L. n. 124 del 2017, art. 1, commi 136-140, non ha effetti retroattivi, sì che il comma 138, si applica alla risoluzione i cui presupposti si siano verificati dopo l'entrata in vigore della legge stessa; per i contratti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4385 del 19 febbraio 2024
«In tema di leasing finanziario, la disciplina prevista dall'art. 1, commi 136-140, della legge n. 124 del 2017 non ha effetti retroattivi e si applica solo alla risoluzione i cui presupposti si siano verificati dopo l'entrata in vigore della legge...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18088 del 2 luglio 2024
«In tema di leasing finanziario, qualora la risoluzione del contratto avvenga antecedentemente alla dichiarazione di fallimento dell'utilizzatore, non è applicabile l'art. 72-quater della L. Fall., bensì, per analogia, l'art. 1526 c.c., riservato...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18507 del 8 luglio 2024
«In caso di risoluzione del contratto di leasing finanziario di natura traslativa avvenuta prima del fallimento dell'utilizzatore, non trova applicazione la disciplina di cui all'art. 72-quater L. Fall., bensì, in via analogica, l'art. 1526 c.c....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20653 del 24 luglio 2024
«Nei contratti di leasing stipulati prima della legge n. 124 del 2017, qualora il contratto venga risolto anticipatamente per inadempimento dell'utilizzatore e segua il fallimento di quest'ultimo, continua a trovare applicazione la disciplina...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21251 del 30 luglio 2024
«In tema di leasing traslativo risolto anteriormente al fallimento dell'utilizzatore, il concedente che intende insinuarsi al passivo per i crediti derivanti dal contratto deve allegare una stima attendibile del valore di mercato dell'immobile...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21315 del 30 luglio 2024
«In tema di leasing finanziario traslativo risolto per inadempimento dell'utilizzatore prima della dichiarazione di fallimento, trova applicazione analogica l'art. 1526 cod. civ. anche se la risoluzione è seguita dal fallimento dell'utilizzatore,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15054 del 29 maggio 2024
«La liquidazione del danno da responsabilità per cattiva gestione degli amministratori delle società di capitali, disciplinata agli articoli 2392 e ss. nonché 2476 del codice civile, dovendo trovare operatività i principi generali di cui agli...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5480 del 22 febbraio 2023
«Ai fini della dichiarazione di fallimento, l'art. 1, comma 2, l.fall., nel testo modificato dal d.lgs. n. 169 del 2007, stabilisce la necessità del superamento di alcune soglie dimensionali, escludendo implicitamente la possibilità di ricorrere al...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23499 del 2 settembre 2024
«In materia di trasferimento d'azienda, l'accordo sindacale di cui all'art. 47, comma 4-bis, della l. n. 428 del 1990, nella sua formulazione ratione temporis vigente, può prevedere deroghe all'art. 2112 c.c. concernenti le condizioni di lavoro,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16740 del 17 giugno 2024
«In caso di cessione di azienda con prosecuzione del rapporto di lavoro con il cessionario, cui sia poi seguito il fallimento del cedente, non sussiste un obbligo di intervento del Fondo di garanzia istituito presso l'INPS per il TFR maturato dai...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 11198 del 26 aprile 2024
«In materia di fondi pensione complementari, se il datore di lavoro non adempie l'obbligo di versare le quote del TFR maturando al fondo di previdenza scelto dal lavoratore, questi resta creditore nei confronti del datore del corrispondente importo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10084 del 16 aprile 2025
«In tema di fallimento del datore di lavoro, in caso di omesso versamento dei contributi, il lavoratore non può insinuarsi al passivo per le quote contributive a carico del predetto, non avendo alcuna legittimazione attiva in relazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10082 del 16 aprile 2025
«In tema di TFR, nel regime introdotto dall'art. 1, commi 755 - 757, della l. n. 296 del 2006 per il periodo successivo all'1.1.2007, le quote maturate dal lavoratore e non versate dal datore di lavoro al Fondo di tesoreria gestito dall'INPS, per...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 18477 del 28 giugno 2023
«In tema di fondi pensione complementari, fino al compimento del versamento da parte del datore di lavoro, la contribuzione o le quote di TFR maturando conferite e accantonate presso il datore di lavoro medesimo, hanno natura retributiva, mentre ha...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 524 del 11 gennaio 2023
«Il lavoratore dipendente, quale creditore sotto condizione del TFR, è senz'altro legittimato, anche se il rapporto di lavoro non è ancora formalmente cessato, alla proposizione dell'azione finalizzata alla revoca ordinaria dell'atto di...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 32977 del 28 novembre 2023
«In tema di fallimento degli imprenditori agricoli costituiti in forma societaria, l'art.2 del d.lgs. n. 99 del 2004, nel richiedere che i ricavi derivanti dalla locazione o dall'affitto di fabbricati ad uso abitativo o di terreni e relativi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4790 del 15 febbraio 2023
«L'indagine sulla natura, commerciale o agricola, di un'impresa agrituristica, ai fini della sua assoggettabilità a fallimento, ai sensi dell'art. 1 l.fall., va condotta sulla base di criteri uniformi valevoli per l'intero territorio nazionale, e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8647 del 1 aprile 2025
«In tema di dichiarazione di fallimento di una società, ai fini del rispetto del termine previsto dall'art. 10 l.fall., l'iscrizione nel registro delle imprese del decreto con cui il giudice del registro, ai sensi dell'art. 2191 c.c., ordina la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7642 del 22 marzo 2025
«Ai fini della verifica di sussistenza dei requisiti di non fallibilità, ciò che conta è la rappresentazione storica dei fatti e dei dati economici e patrimoniali dell'impresa medesima, comunque questa sia raggiungibile, con la conseguente...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26113 del 7 ottobre 2024
«La pattuizione del compenso ex art. 2233 c.c. in favore di un professionista incaricato di predisporre le relazioni ex artt. 160, comma 2, e 161, comma 3, L. Fall. non è opponibile al fallimento se priva di data certa anteriore, secondo quanto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10247 del 18 aprile 2025
«Il privilegio speciale previsto dall'art. 1721 cod. civ. non è riconoscibile per i crediti del mandatario sorti dopo la dichiarazione di fallimento del mandante, non potendo il mandatario invocare la prelazione su crediti nati successivamente alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 35955 del 27 dicembre 2023
«Il termine annuale previsto dall'art. 147, comma 2, l.fall. - oltre il quale il socio non può più essere dichiarato fallito in estensione rispetto al fallimento della società - decorre, per il principio di certezza delle situazioni giuridiche,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 36378 del 29 dicembre 2023
«Il fallimento delle società di persone non determina lo scioglimento del vincolo sociale, poiché l'esclusione di diritto del socio che sia dichiarato fallito, prevista dall'art. 2288 c.c., applicabile alle società di fatto in virtù del disposto...»