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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7235 del 18 marzo 2025
«Nei procedimenti di risarcimento del danno per presunta infezione nosocomiale, la dimostrazione del nesso di causalità tra il decesso del paziente e la responsabilità delle strutture sanitarie convenute deve essere adeguatamente provata. La mera...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6645 del 13 marzo 2025
«Affermare la causa della morte come derivante da un determinato evento antecedente non implica automaticamente la prova che tale causa sia imputabile ai medici. È necessario provare che la condotta del medico abbia avuto un nesso causale diretto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6644 del 13 marzo 2025
«Dalla natura autonoma rispetto al giudizio penale del giudizio civile conseguente all'annullamento dei capi civili della sentenza penale ex art. 622 c.p.p. discende, da un canto, la possibilità che le parti possano allegare fatti tali da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3484 del 11 febbraio 2025
«È onere del giudice civile, successivamente alla sentenza penale di condanna generica al risarcimento del danno, esaminare indipendentemente il nesso causale tra il fatto-reato accertato e le specifiche conseguenze dannose lamentate dalla parte...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2515 del 3 febbraio 2025
«In tema di responsabilità sanitaria, spetta al paziente provare il nesso di causalità tra condotta omissiva del medico e danno. Tuttavia, il giudice di merito deve applicare il criterio della causalità adeguata valutando se, alla luce del "più...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 256 del 7 gennaio 2025
«In tema di responsabilità della struttura sanitaria, è onere del danneggiato fornire la prova del nesso causale tra l'inadempimento dei sanitari e l'evento dannoso. Solo una volta fornita tale prova, spetta alla struttura sanitaria dimostrare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33009 del 17 dicembre 2024
«Il danno biologico terminale, che la vittima di un illecito subisce nell'apprezzabile lasso di tempo tra la lesione e la conseguente morte, non può essere liquidato attraverso la meccanica applicazione dei criteri contenuti nelle tabelle in...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 32946 del 17 dicembre 2024
«Il danno da fermo tecnico di veicolo non è "in re ipsa", ma dev'essere provato, non identificandosi con la mera indisponibilità, totale o parziale, del mezzo, ma concretandosi nella dimostrazione della spesa sostenuta per procacciarsi un veicolo...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 32720 del 16 dicembre 2024
«La normativa comunitaria garantisce che l'assicurazione obbligatoria per gli autoveicoli risarcisca tutti i passeggeri vittime di un incidente stradale, inclusi i proprietari del veicolo che viaggiano come passeggeri. Non è consentito agli Stati...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32565 del 14 dicembre 2024
«In tema di risarcimento del danno alla salute, la preesistenza della malattia o menomazione in capo al danneggiato costituisce una concausa naturale dell'evento di danno, irrilevante in virtù del precetto dell'equivalenza causale dettato dall'art....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29252 del 13 novembre 2024
«Il danno patrimoniale derivante da indebita segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d'Italia può essere provato dal danneggiato anche per presunzioni, potendo consistere, se imprenditore, nel peggioramento della sua affidabilità commerciale,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28722 del 7 novembre 2024
«Il mancato funzionamento di un sistema di sicurezza, come l'airbag, e il conseguente danno devono essere valutati secondo il principio della "probabilità prevalente". Il giudice deve stabilire se il danno lamentato sia più probabilmente causato...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28495 del 5 novembre 2024
«In tema responsabilità ex art. 2043 c.c. per insidia stradale, l'assenza di barriere antiscavalcamento e di un'adeguata illuminazione del tratto stradale è sufficiente a integrare una presunzione di colpa della P.A., che può essere superata...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26832 del 16 ottobre 2024
«L'attività di natura discrezionale della CONSOB deve svolgersi non solo nei limiti e con l'esercizio dei poteri, di cui alle leggi speciali che ne regolano il funzionamento, ma anche della norma primaria del neminem laedere, alla luce dei principi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25825 del 27 settembre 2024
«In tema di accertamento del nesso causale nella responsabilità sanitaria, il giudizio controfattuale va compiuto ponendo in relazione la condotta alternativa lecita con l'evento concretamente verificatosi, e di cui si duole il danneggiato, ossia...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19111 del 11 luglio 2025
«Il giudice può qualificare giuridicamente l'azione in modo diverso da quello prospettato dalla parte senza incorrere nel vizio di extrapetizione, purché non vi sia mutazione della causa petendi e del petitum. L'azione di risoluzione della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28269 del 24 ottobre 2025
«In tema di responsabilità dell'istituto scolastico per il danno cagionato dall'alunno a se stesso, il regime di distribuzione dell'onere della prova ex art. 1218 cod. civ., applicabile nel caso di danno autoinferto, comporta che la parte ritenuta...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6501 del 11 marzo 2025
«La responsabilità dei padroni e committenti per il fatto del dipendente ex art. 2049 c.c. non richiede un nesso di causalità tra mansioni e evento dannoso, essendo sufficiente che le incombenze assegnate al dipendente abbiano reso possibile o...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28952 del 11 novembre 2024
«In tema di intermediazione finanziaria, la società preponente risponde del danno causato al risparmiatore dal promotore allorquando, accertata la sussistenza del rapporto di preposizione ed il carattere illecito, doloso o colposo del fatto...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6811 del 14 marzo 2024
«La valutazione in concreto se un'attività, non espressamente qualificata pericolosa da una disposizione di legge, possa essere considerata tale per la sua natura o la spiccata potenzialità offensiva dei mezzi adoperati, implica un accertamento di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6 del 2 gennaio 2024
«Come espressamente previsto dalla legge (art. 15 D.Lgs. 196 del 2003), la responsabilità per illecito trattamento dei dati personali si atteggia come responsabilità ex articolo 2050 c.c. e dunque spetta all'autore dell'illecito la prova...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6934 del 14 marzo 2024
«Il prezzo della somministrazione dell'energia elettrica pagato annualmente o a scadenze inferiori all'anno configura una prestazione periodica con connotati di autonomia nell'ambito di una causa petendi continuativa; pertanto, la necessità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20826 del 25 luglio 2024
«La somministrazione si distingue dalla vendita per la causa unitaria del contratto, che mira al soddisfacimento di un bisogno periodico o continuativo della parte somministrata. La periodicità e la continuità sono elementi essenziali connotanti il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17749 del 27 giugno 2024
« Spetta a chi domanda il risarcimento del danno, sia in caso di danno aquiliano sia in caso di danno da inadempimento, l'onere di provare il nesso di causa tra la condotta che si assume illecita o inadempiente e il danno. »
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17649 del 26 giugno 2024
«In caso di fatti illeciti, dove c'è solidarietà tra i responsabili del danno non c'è mai litisconsorzio necessario tra i coobbligati, salvo le eccezioni previste dalla legge.»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17253 del 21 giugno 2024
«In caso di proposizione di domanda di risarcimento dei danni da fauna selvatica, la scelta tra l'applicazione dell'art. 2043 c.c. o dell'art. 2052 c.c. non attiene alla qualificazione giuridica della domanda, bensì al riparto dell'onere della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17062 del 20 giugno 2024
«In caso di domanda risarcitoria ex art. 2043 cod. civ., incardinata in un giudizio precedente e oramai concluso con sentenza di condanna generica passata in giudicato, la corretta qualificazione della domanda nel giudizio successivo è quella di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16780 del 17 giugno 2024
«Nel giudizio risarcitorio promosso per i danni derivanti dalla trasfusione di sangue infetto, il provvedimento amministrativo di riconoscimento del diritto all'indennizzo ai sensi della l. n. 210 del 1992, pur non integrando una confessione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16199 del 11 maggio 2024
«In materia di responsabilità per attività sanitaria, l'accertamento del nesso causale in caso di condotta omissiva va compiuto secondo un criterio di probabilità logica, stabilendo se il comportamento doveroso omesso sarebbe stato in grado di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16186 del 11 giugno 2024
«Il criterio della ripartizione delle quote di responsabilità nei rapporti interni tra condebitori solidali spetta al giudice di merito, cui compete attribuire il "peso" delle condotte colpose poste in essere dagli stessi e inseritesi nella serie...»