-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 24807 del 18 agosto 2023
«Nel caso di revoca dell'assegno "ad personam" previsto da un contratto collettivo integrativo aziendale in contrasto con i contratti nazionali, la pubblica amministrazione ha il diritto di ripetere gli importi già erogati ai lavoratori, aventi...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6716 del 13 marzo 2024
«Poiché nell'obbligazione solidale da fatto illecito, l'onere di ciascun obbligato è, nei rapporti interni, proporzionato alla relativa colpa ed all'entità delle conseguenze che ne sono derivate, nell'obbligazione risarcitoria dei danni conseguenti...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 22294 del 25 luglio 2023
«In tema di pubblico impiego, l'esercizio dell'azione giudiziale volta all'accertamento del diritto all'assunzione per scorrimento della graduatoria costituisce messa in mora del datore di lavoro, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1217...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30087 del 30 ottobre 2023
«Il collegamento economico-funzionale tra imprese gestite da società del medesimo gruppo non comporta il venir meno dell'autonomia delle singole società, alle quali fanno capo i rapporti di lavoro dei dipendenti in servizio presso le distinte e...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14712 del 27 maggio 2024
«Nel caso di illegittima cessione di ramo d'azienda, le prestazioni lavorative offerte al datore di lavoro cedente e da questi non ricevute senza giustificato motivo, producendo gli effetti della mora credendi, sono equiparate a quelle eseguite e...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18209 del 3 luglio 2024
«Il lavoratore, a seguito della dichiarata illegittimità della cessione del ramo d'azienda, ha diritto alle retribuzioni solo a partire dal momento della formale costituzione in mora del datore di lavoro cedente. Non vi è diritto alla retribuzione...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24016 del 27 agosto 2025
«In tema di obblighi di riassunzione derivanti da accordi aziendali, il diritto al risarcimento del danno per il lavoratore non assunto può comprendere tutte le retribuzioni che il lavoratore avrebbe percepito durante l'intero periodo di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24545 del 12 settembre 2024
«In assenza di una richiesta espressa del lavoratore per beneficiare dell'equivalente riposo compensativo o del compenso per lavoro straordinario festivo, spetta al datore di lavoro il diritto di scelta, in conformità all'art. 1287, comma 2, c.c.»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20365 del 21 luglio 2025
«Nel pubblico impiego privatizzato, il bando di concorso costituisce offerta al pubblico ai sensi dell'art. 1336 c.c. ed è revocabile solo fino all'intervenuta accettazione da parte degli interessati mediante la sottoscrizione del contratto...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5722 del 24 febbraio 2023
«La registrazione effettuata attraverso l'utilizzo del sistema di rilevazione della presenza sul luogo di lavoro è corretta e non falsa solo se nell'intervallo compreso tra le timbrature in entrata ed in uscita il lavoratore è effettivamente...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23445 del 1 agosto 2023
«E' contraria alle norme imperative ai sensi dell'art. 1344 c.c. e alle finalità della Direttiva n. 2008/104/CE in materia di lavoro tramite agenzia la reiterazione dei contratti che non soddisfi tale criterio comportando la possibile nullità dei...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18547 del 8 luglio 2024
«Il licenziamento motivato dall'esigenza di trasformazione del part time in full time o viceversa va ritenuto ingiustificato alla luce dell'art. 8, 1 comma D.Lgs. 81 del 2015; mentre il licenziamento intimato a seguito del rifiuto del part time...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23700 del 3 agosto 2023
«Il rapporto fra contratti collettivi di diverso ambito territoriale non è regolato dai principi di gerarchia e di specialità propri delle fonti legislative, ma dalla effettiva volontà delle parti sociali, la quale deve essere desunta attraverso il...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10446 del 6 febbraio 2024
«Non può pertanto integrare la esimente dell'art. 54 citato lo stato di bisogno attinente all'alimentazione (eccetto i casi più gravi di indilazionabilità), perché la moderna organizzazione sociale, con vari mezzi ed istituti, appresta agli inabili...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40295 del 8 maggio 2024
«.... La sola protezione dei dati mediante credenziali d'accesso, imposta dal datore di lavoro, rende implicite e manifeste le direttive aziendali di limitazione e controllo degli accessi. La contestazione, nel capo d'imputazione, di un accesso...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7128 del 10 novembre 2023
«Integra il delitto di estorsione la condotta del datore di lavoro che, approfittando della situazione del mercato del lavoro a lui favorevole per la prevalenza dell'offerta sulla domanda, costringe i lavoratori, con minacce larvate di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2691 del 29 gennaio 2024
«In caso di riforma, totale o parziale, della sentenza di condanna del datore di lavoro al pagamento di somme in favore del lavoratore, il datore ha diritto di ripetere quanto il lavoratore abbia effettivamente percepito e non può pertanto...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12796 del 10 maggio 2024
«In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., il presupposto della custodia va inteso quale relazione meramente fattuale con il bene, a prescindere dalla corrispondenza di tale relazione con un determinato diritto reale o personale di godimento,...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 32123 del 10 dicembre 2025
«Il lavoratore non può aspirare all'applicazione di un diverso contratto collettivo se il datore di lavoro non vi è obbligato per appartenenza sindacale, ma può richiamare tale disciplina come termine di riferimento per la determinazione della...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31690 del 14 novembre 2023
«In assenza di rinegoziazione, non è allora possibile una modifica unilaterale delle condizioni contrattuali che determini una riduzione del trattamento retributivo per i rapporti lavorativi già in essere, perchè, ai sensi dell'art. 2077 c.c.,...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21714 del 28 luglio 2025
«In tema di responsabilità del datore di lavoro per un infortunio sul luogo di lavoro, incombe sul lavoratore l'onere di provare di avere subito un danno, la nocività dell'ambiente di lavoro ed il nesso causale fra questi due elementi, mentre grava...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17586 del 26 giugno 2024
«In tema di dequalificazione professionale, ove il lavoratore richieda l'accertamento dell'illegittimità della destinazione ad altre mansioni e del diritto alla conservazione di quelle in precedenza svolte, costituendo il suddetto accertamento la...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13283 del 14 maggio 2024
«I lavoratori in posizione apicale, con possibilità cioè di modulare da un punto di vista organizzativo la propria prestazione, ravvisano sempre in capo al soggetto datore di lavoro un obbligo di vigilanza del rispetto di misure atte a prevenire...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21682 del 20 luglio 2023
«In tema di onere della prova in riferimento al diritto al risarcimento dei danni in favore del lavoratore per violazione degli obblighi del datore di lavoro di sicurezza e di protezione della salute del lavoratore di cui all'art. 2087 c.c., non...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20327 del 14 luglio 2023
«La prescrizione del diritto al risarcimento del danno alla salute patito dal lavoratore in conseguenza della mancata adozione da parte del datore di adeguate misure di sicurezza delle condizioni di lavoro, ai sensi dall'art. 2087 c.c., decorre dal...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20951 del 26 luglio 2024
«In caso di accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro dei soci di una cooperativa, la qualificazione del rapporto deve basarsi sulle reali modalità di esecuzione del lavoro e non sulla volontà delle parti espressa nel contratto....»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15605 del 4 giugno 2024
«Nel caso di pretese relative a maggiori retribuzioni nei rapporti di lavoro, il lavoratore è pienamente onerato, per i vari periodi di tempo azionati separatamente in giudizio, alla allegazione e dimostrazione dei fatti costitutivi del diritto...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6072 del 28 febbraio 2023
«La lesione dell'onore e della reputazione altrui non si verifica quando la diffusione a mezzo stampa delle notizie costituisce legittimo esercizio del diritto di cronaca, condizionato all'esistenza dei seguenti presupposti: a) la verità oggettiva...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32598 del 14 dicembre 2025
«La condotta del datore di lavoro che lascia il lavoratore inattivo per un lungo periodo viola non solo il diritto alle mansioni previsto dall'art. 2103 cod. civ., ma lede anche il fondamentale diritto al lavoro inteso come mezzo di estrinsecazione...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25351 del 16 settembre 2025
«Per acquisire il diritto alla promozione automatica ai sensi dell'art. 2103 c.c., non basta la mera ripetizione di mansioni superiori; è necessaria una pianificazione iniziale degli incarichi e una predeterminazione utilitaristica del...»