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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50000 del 29 novembre 2023
«Risponde del reato di cui all'art. 392 cod. pen. il proprietario di un immobile che, una volta scaduto il contratto di locazione, di fronte all'inottemperanza del conduttore dell'obbligo di rilascio, anziché ricorrere al giudice con l'azione di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7469 del 20 marzo 2023
«La parte convenuta per l'esecuzione del contratto può far valere, in via di eccezione e anche per la prima volta in appello, il vizio di incapacità del contraente determinante l'annullabilità del contratto. (In applicazione del principio, la S.C....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 143 del 2 gennaio 2026
«Il termine di prescrizione quinquennale per l'azione di annullamento del contratto per errore decorre dalla scoperta dell'errore, che deve essere fondata su elementi oggettivi e verificabili, come il parere di esperti qualificati. L'ignoranza...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20449 del 17 luglio 2023
«Il vizio genetico che legittima la (possibile) rescissione per lesione (nel concorso di tutte le altre condizioni) è posto a tutela dell'equilibrio tra le prestazioni, rispetto al quale rileva il valore delle stesse al momento della stipula...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21130 del 29 luglio 2024
«La rescissione per lesione ai sensi dell'art. 1448 c.c. richiede la simultanea esistenza di tre requisiti: 1) eccedenza ultra dimidium della prestazione rispetto alla controprestazione; 2) stato di bisogno del contraente danneggiato; 3)...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4267 del 10 febbraio 2023
«L'entità minima della morosità del conduttore, suscettibile di determinare la risoluzione del contratto di locazione - elevata a sei mesi dall'art. 22 della l.r. Toscana n. 41 del 2015 (modificativo dell'art. 30, comma 4, della l.r. Toscana n. 96...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18011 del 23 giugno 2023
«Non ricorre ex artt. 1453 e 1455 c.c. l'inadempimento dell'avvocato – e la conseguente causa di risoluzione del contratto – ove lo stesso non abbia contestato un pagamento di modico valore allegato dalla controparte, poiché in tal caso l'omissione...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 22075 del 24 luglio 2023
«In tema di cessione di azienda, l'avviamento non è un bene compreso nell'azienda - del quale quindi si possa ipotizzare un vizio ai sensi dell'art. 1490 c.c. in tema di vizi della cosa venduta - ma è una qualità immateriale dell'azienda stessa,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22277 del 25 luglio 2023
«La domanda di risarcimento dei danni per inadempimento contrattuale può essere proposta congiuntamente o separatamente da quella di risoluzione, giacché l'art. 1453 c.c., facendo salvo in ogni caso il risarcimento del danno, esclude che l'azione...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 23209 del 31 luglio 2023
«La pronuncia di risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta dell'esecuzione, in quanto fondata su un fatto estraneo alla sfera di imputabilità dei contraenti, dà luogo ai soli obblighi restitutori derivanti dallo scioglimento del...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 23604 del 2 agosto 2023
«In tema di vendita di immobili destinati ad abitazione, la mancanza del certificato di abitabilità configura alternativamente l'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" qualora le difformità riscontrate non siano in alcun modo sanabili, l'ipotesi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24648 del 16 agosto 2023
«In tema di intermediazione finanziaria, l'inadempimento degli obblighi informativi gravanti sull'intermediario ben può giustificare tanto la risoluzione del contratto quadro, quanto quella dei singoli ordini, nella misura in cui si riveli idoneo a...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24819 del 18 agosto 2023
«In tema di locazione di immobili urbani, quando venga intimato sfratto per morosità e, a seguito dell'opposizione del conduttore, sorga controversia tra le parti, la domanda formulata dalla parte locatrice in primo grado e diretta ad ottenere –...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 26687 del 18 settembre 2023
«La risoluzione del contratto in seguito all'inutile decorso del termine previsto nella diffida ad adempiere non è rilevabile d'ufficio, atteso che soltanto al creditore è rimessa la valutazione della convenienza di far valere l'effetto risolutivo.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26897 del 20 settembre 2023
«La fornitura di acqua non potabile, in luogo di quella potabile oggetto del contratto, non costituisce ipotesi di consegna di cosa priva delle qualità essenziali, ma consegna di "aliud pro alio" che legittima all'esercizio di un'ordinaria azione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 29450 del 24 ottobre 2023
«In tema di compravendita di beni mobili, la mancanza del certificato di qualità, contrattualmente previsto, rileva, ex art. 1497 c.c., sotto il profilo del difetto delle qualità promesse e dà all'acquirente il diritto alla risoluzione del...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 32456 del 22 novembre 2023
«La parte che, ai sensi dell'art. 1453, secondo comma, cod. civ., chieda la risoluzione del contratto per inadempimento nel corso del giudizio dalla stessa promosso per ottenere l'adempimento, può domandare, contestualmente all'esercizio dello 'ius...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 33171 del 29 novembre 2023
«In tema di preliminare di compravendita, la parte non inadempiente non può, ove abbia preteso il risarcimento del danno ulteriore, incamerare la caparra o pretenderne il pagamento del doppio, poiché, in questa evenienza, essa perde la sua funzione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10968 del 26 aprile 2023
«In tema di diffida ad adempiere, l'unico onere che, ai sensi dell'art. 1454 c.c., grava sulla parte intimante è quello di fissare un termine entro cui l'altra dovrà adempiere alla propria prestazione, pena la risoluzione "ope legis" del contratto,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5794 del 5 marzo 2024
«La mancata (o tardiva) consegna dei lavori da parte della P.A., al pari della loro consegna parziale, non conferiscono all'appaltatore il diritto di risolvere il rapporto ai sensi degli artt. 1453 e 1454 c.c., né avanzare pretese risarcitorie....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6656 del 13 marzo 2024
«Ai sensi dell'art. 360, n. 5, c.p.c., il vizio di omesso esame di un fatto decisivo comprende sia i fatti storici principali sia quelli secondari, dedotti a supporto dei primi. Nel caso in esame, la Corte d'appello ha omesso di considerare la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8645 del 2 aprile 2024
«Pur differenziandosi la domanda di risoluzione giudiziale ex art. 1453 c.c. — che mira a ottenere una sentenza costitutiva di scioglimento del contratto — dalla domanda di accertamento dell'avvenuta risoluzione di diritto ex art. 1454 c.c., volta...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 361 del 8 gennaio 2025
«Ai sensi dell'art. 1454 c.c., il contraente che si avvale dello strumento dalla diffida deve essere già vittima dell'altrui inadempimento e, pertanto, deve escludersi che essa possa essere intimata prima della scadenza del termine di esecuzione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3003 del 6 febbraio 2025
«Nel caso di reciproche domande di risoluzione del contratto preliminare per inadempimento, in assenza di un inadempimento prevalente, il giudice può dichiarare la risoluzione del contratto riconoscendo l'impossibilità di esecuzione derivante dalle...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20614 del 22 luglio 2025
«In tema di diffida ad adempiere, la fissazione al debitore di un termine di adempimento inferiore ai quindici giorni può avvenire soltanto in presenza delle condizioni di cui all'art. 1454, comma 2, c.c., ovvero allorché ricorra una specifica...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3648 del 8 febbraio 2024
«La valutazione della gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive ai sensi dell'art. 1455 cod. civ. costituisce questione di fatto, la cui valutazione è rimessa al prudente apprezzamento del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3700 del 9 febbraio 2024
«In caso di accertamento della gravità dell'inadempimento ai sensi dell'art. 1455 c.c., il giudice è tenuto a trarne le debite conseguenze rispetto alla pronuncia di risoluzione del contratto, senza operare una valutazione circa la convenienza...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5067 del 26 febbraio 2024
«In tema di agevolazioni economiche a carico dello Stato, la revoca o decadenza dei benefici concessi è disciplinata da norme imperative attinenti ad un rapporto pubblicistico e non può essere ricondotta al paradigma dell'istituto civilistico della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5843 del 5 marzo 2024
«Nel caso in cui venga accolta una delle censure relative alla gravità dell'inadempimento ai sensi dell'art. 1455 c.c., gli eventuali motivi riguardanti altre conseguenze derivanti dall'inadempimento stesso (come restituzione delle somme riscosse a...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15309 del 31 maggio 2024
«In tema di risoluzione per inadempimento, da un lato, il giudice, per valutarne la gravità, deve tener conto di tutte le circostanze, oggettive e soggettive, dalle quali sia possibile desumere l'alterazione dell'equilibrio contrattuale, e,...»