(massima n. 1)
Pur differenziandosi la domanda di risoluzione giudiziale ex art. 1453 c.c. — che mira a ottenere una sentenza costitutiva di scioglimento del contratto — dalla domanda di accertamento dell'avvenuta risoluzione di diritto ex art. 1454 c.c., volta a una pronuncia dichiarativa dell'effetto già verificatosi, il giudice può riqualificare la domanda in base al suo effettivo contenuto, indipendentemente dal nomen iuris utilizzato.