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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 27476 del 14 maggio 2019
«Il "divieto di dimora" di cui all'art. 283, comma 1, cod. proc. pen., non deve necessariamente limitarsi ad un Comune o frazione di esso (come si verifica invece nel caso dell'"obbligo di dimora" previsto nel comma 2 del medesimo articolo), ma può...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 174 del 18 novembre 2020
«In tema di misure cautelari personali, è legittima l'applicazione del divieto di dimora in relazione al luogo in cui l'indagato abbia fissato il proprio domicilio o svolga l'attività lavorativa, dovendo operarsi un necessario bilanciamento dei...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19463 del 27 aprile 2022
«Non viola il principio della domanda cautelare il giudice che, investito della richiesta di applicazione della misura dell'obbligo di dimora, prescriva altresì all'indagato, "ex officio", di non allontanarsi dall'abitazione in alcune ore del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25431 del 30 aprile 2025
«In tema di giudizio di legittimità, l'introduzione nel disposo dell'art. 533 cod. proc. pen. del principio dell'"oltre ogni ragionevole dubbio" ad opera della legge 20 febbraio 2006, n. 46, non ha mutato la natura del sindacato della Corte di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18996 del 13 febbraio 2025
«In tema di spese processuali, la liquidazione di quelle sostenute dalla parte civile è condizionata alla sussistenza di un interesse civile tutelabile; pertanto, non può essere disposta nel giudizio di impugnazione che abbia ad oggetto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 8604 del 13 dicembre 2023
«In tema di remissione del debito per spese di giustizia, il disposto di cui all'art. 6 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, riguarda le sole spese afferenti al processo penale, quali sanzioni economiche accessorie alla pena, non trovando applicazione...»
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Cassazione penale, Sez. III, ordinanza n. 20158 del 18 luglio 2025
«In tema di remissione del debito per spese di giustizia, il disposto di cui all'art. 6 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, riguarda le sole spese afferenti al processo penale, quali sanzioni economiche accessorie alla pena, non trovando applicazione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33806 del 10 giugno 2025
«In caso di dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione, il giudice può comunque condannare gli imputati al risarcimento del danno in favore della parte civile, sempre che sia stato accertato e provato il diritto al risarcimento.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25036 del 16 aprile 2024
«In caso di condanna generica al risarcimento del danno disposta in primo grado, ove il relativo capo sia stato devoluto al giudice di secondo grado, questi può procedere, anche in assenza di appello della parte civile, alla liquidazione del danno...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12153 del 7 dicembre 2023
«Qualora il giudice d'appello, nel pronunciare declaratoria di estinzione del reato per prescrizione, accerti che la prescrizione sia maturata in epoca antecedente alla sentenza di primo grado, deve contestualmente revocare le statuizioni civili in...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 38652 del 11 luglio 2019
«In tema di misure cautelari personali, la necessità di intraprendere un percorso rieducativo tramite la partecipazione ad attività di volontariato non rientra tra le indispensabili esigenze di vita, che, ai sensi dell'art. 284, comma 3, cod. proc....»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27971 del 1 luglio 2020
«In tema di autorizzazione ad assentarsi dal luogo degli arresti domiciliari, la valutazione in ordine alle "indispensabili esigenze di vita" deve essere improntata, stante l'eccezionalità della previsione di cui all'art. 284, comma 3, cod. proc....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 31769 del 25 settembre 2020
«In tema di misure cautelari personali, gli arresti domiciliari sono fruibili in un luogo di privata dimora, appartenente all'indagato o a un soggetto terzo, presso il quale non è necessario che vi soggiornino altre persone, appartenenti o meno...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1200 del 4 dicembre 2023
«Ai fini dell'autorizzazione dell'indagato sottoposto agli arresti domiciliari ad assentarsi per svolgere un'attività lavorativa, il presupposto della assoluta indigenza, da accertare con criterio di rigore per la natura eccezionale della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 41251 del 14 novembre 2025
«In tema di arresti domiciliari, sussiste violazione del divieto di comunicare con la persona offesa non solo nel caso in cui la comunicazione sia a quest'ultima rivolta direttamente, ma anche nell'eventualità in cui essa avvenga in modo indiretto,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40529 del 14 ottobre 2021
«In tema di reati contro la pubblica amministrazione, il principio di proporzionalità comporta che, ove il "periculum libertatis" sia individuato nel rischio di abuso dei pubblici poteri o della qualità, il giudice debba preventivamente verificare...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19071 del 20 febbraio 2025
«In tema di misure cautelari interdittive, il divieto temporaneo di esercitare una professione di cui all'art. 290 cod. proc. pen. trova applicazione non solo con riguardo a quelle protette o vigilate da leggi speciali e soggette all'obbligo di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40999 del 29 ottobre 2025
«In tema di revoca o di modifica della misura cautelare, il "fatto nuovo" rilevante a tal fine, allegato dall'istante, deve essere costituito da elementi di sicura valenza sintomatica, non valutati in precedenza, idonei a determinare un mutamento...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1072 del 20 novembre 2019
«In tema di misure cautelari, nella nozione di "eventuali deduzioni e memorie difensive già depositate" che, ai sensi dell'art. 291, comma 1, cod. proc. pen., il pubblico ministero deve trasmettere al giudice per le indagini preliminari unitamente...»
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Cassazione penale, Sez. I, ordinanza n. 19308 del 9 giugno 2020
«In sede di udienza camerale davanti alla Corte di cassazione per definire un conflitto negativo di competenza tra giudici per le indagini preliminari, investiti di una richiesta di misura cautelare personale, la decisione è legittimamente...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15959 del 2 marzo 2021
«In tema di applicazione delle misure cautelari, il principio della domanda cautelare enunciato dall'art. 291, comma 1, cod. proc. pen. impone che il pubblico ministero prospetti espressamente al giudice gli elementi sui quali la richiesta si basa...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5548 del 9 gennaio 2025
«In tema di misure cautelari personali, la previsione di cui all'art. 291, comma 1-quater, cod. proc. pen., introdotto dall'art. 2, comma 1, lett. e), legge 9 agosto 2024, n. 114, relativa all'interrogatorio dell'indagato anticipato rispetto...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11921 del 23 gennaio 2025
«In tema di misure cautelari personali, la nuova previsione di cui all'art. 291, comma 1-quater, cod. proc. pen., disciplinante l'interrogatorio anticipato dell'indagato, è applicabile a tutte le richieste di misura cautelare pendenti al...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 17916 del 20 marzo 2025
«L'omissione dell'interrogatorio anticipato previsto dall'art. 291, comma 1-quater, cod. proc. pen. determina - in assenza di pericolo, che richiede adeguata motivazione, di fuga o di inquinamento probatorio - la nullità a regime intermedio, per...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19068 del 15 gennaio 2025
«In tema di misure cautelari personali, la regola generale dell'interrogatorio di garanzia preventivo di cui all'art. 291, comma 1-quater, cod. proc. pen. non trova applicazione nel caso in cui il giudice sia investito di una domanda cautelare...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 19942 del 7 febbraio 2019
«Il principio dell'autonoma valutazione dei gravi indizi e delle esigenze cautelari, previsto dall'art. 292 cod. proc. pen. con riferimento all'ordinanza cautelare genetica, non si applica nel giudizio di rinvio dinanzi al tribunale del riesame, in...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21182 del 8 maggio 2019
«L'illeggibilità della sottoscrizione, da parte del giudice, dell'ordinanza cautelare non è causa di nullità dell'atto, rilevando a tali fini, ai sensi dell'art. 292, comma 2, lett. e), cod. proc. pen., la sola mancanza del segno grafico e non,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 12807 del 19 febbraio 2020
«Il c.d. "tempo silente" trascorso dalla commissione del reato deve essere oggetto di valutazione, a norma dell'art. 292, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., da parte del giudice che emette l'ordinanza che dispone la misura cautelare, mentre...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 25995 del 22 luglio 2020
«In materia di misure cautelari, ai fini dell'osservanza del disposto di cui all'art. 292, comma 2, lett. b), cod. proc. pen., la «descrizione sommaria del fatto con l'indicazione delle norme di legge che si assumono violate», può avvenire mediante...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7829 del 15 gennaio 2021
«In tema di appello avverso provvedimenti cautelari reali, la regola prevista dall'art. 292, comma 2, lett. c)-bis, cod. proc. pen. che, a pena di nullità, impone al giudice l'obbligo di motivazione, opera soltanto per il provvedimento applicativo...»