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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11728 del 20 dicembre 2023
«In tema di presupposti per l'applicazione di misure cautelari personali, l'art. 274, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., nel testo introdotto dalla legge 16 aprile 2015, n. 47, richiede che il pericolo che l'imputato commetta altri delitti deve...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9041 del 15 febbraio 2022
«In tema di misure cautelari personali, il requisito dell'attualità del pericolo previsto dall'art. 274, comma 1, lett. c), cod. proc. pen. non è equiparabile all'imminenza di specifiche opportunità di ricaduta nel delitto e richiede, invece, da...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 15980 del 16 aprile 2020
«In tema di misure cautelari personali, le esigenze cautelari relative al pericolo di inquinamento delle prove, di fuga e di reiterazione del reato previste dall'art. 274 cod. proc. pen. non devono necessariamente concorrere, bastando anche...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8060 del 31 gennaio 2019
«In tema di reati contro la pubblica amministrazione, il pericolo di reiterazione di cui all'art. 274, lett. c), cod. proc. pen. può ritenersi sussistente anche nei confronti di soggetto in posizione di rapporto organico con l'amministrazione che...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36330 del 7 giugno 2019
«In tema di misure cautelari, ai fini della configurabilità dell'esigenza cautelare del pericolo di reiterazione dei reati, prevista dall'art. 274, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., gli elementi per una valutazione di pericolosità dell'indagato...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 14840 del 22 gennaio 2020
«In tema di presupposti per l'applicazione delle misure cautelari personali, il requisito dell'attualità del pericolo di reiterazione del reato, introdotto nell'art. 274, lett. c), cod. proc. pen. dalla legge 16 aprile 2015, n. 47, non va...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 12634 del 23 febbraio 2024
«In tema di documentazione degli atti processuali, il disposto di cui all'art. 482, comma 2, cod. proc. pen., essendo posto a garanzia della fedeltà e della completezza del verbale e dell'immediata soluzione di questioni concernenti le...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37164 del 25 settembre 2024
«Nel procedimento penale, l'eccezione di nullità per mancata celebrazione dell'udienza preliminare deve essere proposta non oltre il momento in cui viene accertata per la prima volta la costituzione delle parti, ai sensi dell'art. 491, comma 1,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14846 del 11 marzo 2025
«La mancata ammissione della testimonianza del minore, possibile e non manifestamente superflua o irrilevante, priva l'imputato dell'effettivo e pieno esercizio del diritto di difesa, traducendosi in errore di giudizio in merito all'esclusione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1956 del 6 dicembre 2023
«In tema di diritto alla prova, nel caso in cui una parte rinuncia all'esame di un proprio testimone, le altre hanno diritto a procedervi solo se questi era inserito nelle rispettive liste testimoniali, valendo altrimenti la loro richiesta come...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29346 del 22 marzo 2024
«In tema di prove, il giudice dibattimentale, in forza di quanto sancito dal combinato disposto degli artt. 190, comma 3 e 495, comma 4, cod. proc. pen., può revocare, anche su sollecitazione di parte e nel rispetto del contraddittorio, una...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 884 del 22 novembre 2023
«La mancata assunzione di una prova decisiva, quale motivo d'impugnazione ex art. 606, comma 1, lett. d), cod. proc. pen., può essere dedotta solo in relazione ai mezzi di prova di cui sia stata chiesta l'ammissione ai sensi dell'art. 495, comma 2,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2357 del 14 dicembre 2022
«La mancata acquisizione di una relazione di consulenza tecnica di parte non può costituire motivo di ricorso per cassazione ex art. 606, comma 1, lett. d), cod. proc. pen., in quanto la consulenza tecnica non rientra tra le prove decisive a...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8395 del 14 febbraio 2023
«La rinnovazione istruttoria in grado di appello, in quanto volta, in conformità alla nozione di istruzione dibattimentale recepita dall'art. 496, comma 1, cod. proc. pen., all'assunzione di prove orali, il cui oggetto deve essere ricompreso nelle...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 39482 del 2 luglio 2024
«In tema di esame testimoniale, la violazione del divieto di porre domande suggestive non comporta né l'inutilizzabilità, né la nullità della prova raccolta, non essendo una tale sanzione prevista dall'art. 499 cod. proc. pen., nè potendo essere...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8648 del 11 gennaio 2024
«È inammissibile, per carenza di interesse, l'impugnazione con la quale l'imputato deduca la violazione delle norme che prescrivono particolari cautele per l'assunzione della prova testimoniale del minore, trattandosi di modalità previste...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51434 del 17 ottobre 2023
«Il divieto di porre domande "suggeritive" nell'esame testimoniale non opera riguardo al giudice il quale, agendo in una ottica di terzietà, può rivolgere al testimone tutte le domande utili a fornire un contributo per l'accertamento della verità,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 39481 del 2 luglio 2024
«In tema di esame testimoniale, il divieto di porre domande suggestive non opera con riguardo al giudice, il quale, agendo in una posizione di terzietà, può rivolgere al testimone tutte le domande ritenute utili a fornire un contributo per...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 26387 del 17 aprile 2025
«Le dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti durante la fase delle indagini preliminari, utilizzate, in fase dibattimentale, per le contestazioni al testimone e da questi non confermate, fatta salva l'ipotesi di comprovata condotta...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 20374 del 10 aprile 2025
«In tema di rinnovazione istruttoria in appello, la mancata ammissione, a prova contraria, dell'esame del consulente tecnico della parte civile sulle conclusioni rassegnate dal perito nominato in tale grado dà luogo a una nullità di ordine generale...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 38713 del 12 settembre 2023
«La mancata impugnazione del provvedimento di rigetto della richiesta di integrazione probatoria, presentata ai sensi dell'art. 507 cod. proc. pen., non preclude la successiva richiesta di rinnovazione del dibattimento in appello, atteso che gli...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 2851 del 16 novembre 2022
«E' affetta da nullità generale a regime intermedio la sentenza che utilizzi una relazione peritale in assenza del preventivo esame del perito, ove quest'ultima non sia mai stata acquisita al dibattimento di primo grado ma solo depositata dal...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5709 del 4 dicembre 2024
«È legittima la lettura in dibattimento, ai sensi dell'art. 512 cod. proc. pen., delle dichiarazioni rese nella fase delle indagini preliminari da persona non più in grado di ripeterle, perché affetta da un'infermità sopravvenuta - imprevedibile al...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13384 del 15 febbraio 2024
«Le dichiarazioni predibattimentali acquisite ai sensi dell'art. 512 cod. proc. pen. possono costituire, conformemente all'interpretazione - avente natura di "diritto consolidato" - espressa dalla Grande Camera della Corte EDU con le sentenze 15...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31728 del 20 giugno 2023
«L'avanzata età anagrafica del dichiarante non rende prevedibile l'impossibilità di ripetizione delle dichiarazioni rese in precedenza quale presupposto del loro ingresso nel fascicolo del dibattimento e della loro utilizzazione in giudizio ex art....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50658 del 10 novembre 2023
«L'avanzata età anagrafica del dichiarante non rende prevedibile l'impossibilità di ripetizione delle dichiarazioni rese in precedenza quale presupposto del loro ingresso nel fascicolo del dibattimento e della loro utilizzazione in giudizio ex art....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 50269 del 22 novembre 2023
«Gli artt. 516 c.p.p. e segg., inseriti sotto la rubrica "Nuove contestazioni", disciplinano l'esercizio dell'azione penale nel corso del dibattimento, mirando a salvaguardare il principio della necessaria correlazione tra accusa e sentenza. Il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9039 del 17 gennaio 2023
«Il provvedimento con cui, in dibattimento, sia negata al pubblico ministero la facoltà di modificare o integrare l'imputazione, pur se erroneo, non è affetto da abnormità nel caso in cui il giudice provveda sull'imputazione originaria con...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3344 del 14 dicembre 2022
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 516 cod. proc. pen. per contrasto con gli artt. 3, 24 e 111 Cost., nella parte in cui, ove sia modificata in fase dibattimentale l'imputazione relativa a uno dei...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28514 del 20 giugno 2025
«In tema di reati divenuti procedibili a querela per effetto della modifica introdotta dalla cd. Riforma Cartabia - nella specie, furto di energia elettrica -, anche ove sia decorso il termine previsto dall'art. 85 d.lgs. citato senza che sia stata...»