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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 15406 del 20 dicembre 2023
«In tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, la redazione del documento di valutazione dei rischi effettuata da un professionista incaricato, dotato delle necessarie competenze e l'adozione delle prescritte misure di prevenzione non...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1940 del 28 novembre 2023
«In tema di infortuni sul lavoro derivati dall'inosservanza delle regole per la realizzazione di ponteggi destinati all'esecuzione di "lavori in quota", integra la violazione dell'art. 136 d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, l'omessa previsione di misure...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39526 del 20 giugno 2023
«La causazione a una cliente di lesioni colpose anche gravi, avvenuta nello svolgimento dell'attività di parrucchiere, non è riconducibile, ex art. 4, comma 1, lett. a), d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, né all'area degli infortuni sul lavoro, in...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 33896 del 20 giugno 2023
«L'obbligo di custodia sorge ogni qualvolta sussista una relazione, anche di mera detenzione, tra l'animale e una data persona, posto che la norma incriminatrice di parte speciale collega il dovere di non lasciare libero l'animale e di custodirlo...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 31821 del 18 aprile 2023
«In tema di lesioni colpose, la posizione di garanzia assunta dal detentore di un cane impone l'obbligo di controllare e custodire l'animale adottando ogni cautela per evitare e prevenire le possibili aggressioni a terzi, finanche all'interno...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10143 del 10 febbraio 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, sussiste la responsabilità penale dell'ente in relazione al reato presupposto di cui all'art. 25-septies, D.Lgs. n. 231/2001 anche nel caso il cui l'autore di reato sia rimasto ignoto, ovvero quando, gli...»
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Cassazione penale, Sez. Feriale, sentenza n. 32673 del 13 agosto 2024
«In tema di lesioni personali stradali, il mero riferimento nell'imputazione all'aver superato la linea di mezzeria non consente di ritenere ritualmente contestata in fatto all'imputato la circostanza aggravante ad effetto speciale dell'art....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 26842 del 4 luglio 2025
«In tema di condizioni di procedibilità, la remissione di querela estingue il reato anche se intervenuta nel giudizio di rinvio celebrato a seguito di annullamento disposto solo in punto di determinazione della pena. (Fattispecie relativa al...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4903 del 13 settembre 2022
«In tema di responsabilità medica, alla luce delle modifiche normative introdotte dalla L. n. 189/2012 e dalla successiva L. n. 24/2017 l'indagine primaria demandata al giudice implica la corretta selezione delle linee guida cui rapportare la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 30387 del 10 luglio 2025
«Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza, la decisione con cui, nel caso di contestazione di omissione di soccorso a norma del primo comma dell'art. 593 cod. pen., venga invece pronunziata condanna, a norma del secondo comma...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19596 del 2 febbraio 2024
«In relazione al delitto ex art. 593-ter, comma 1, c.p., si verte in tema di reato comune di evento, per il quale è richiesto il dolo generico di cagionare l'interruzione della gravidanza in assenza del consenso della donna. L'assenza di consenso,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39414 del 19 novembre 2025
«La divulgazione di un messaggio in una chat di classe (chat che include una pluralità di persone) integra il reato di diffamazione, a meno che sia dimostrato in modo certo che il messaggio non sia stato letto dai destinatari.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29458 del 5 giugno 2025
«In ipotesi di diffamazione on line mediante pubblicazione di un video offensivo sul social network Tik Tok sussiste l'ipotesi di diffamazione aggravata.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28261 del 13 giugno 2025
«In tema di diffamazione, la scriminante del diritto di critica, pur esercitabile anche da soggetti non giornalisti, richiede il rispetto dei limiti della veridicità, pertinenza e continenza. Ne consegue che il delitto deve ritenersi configurabile...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 27750 del 3 aprile 2025
«In tema di diffamazione commessa attraverso trasmissioni radiotelevisive consistenti nell'attribuzione di un fatto determinato, anche successivamente alla sentenza n. 150 del 2021 della Corte costituzionale, la competenza territoriale deve essere...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25430 del 7 marzo 2025
«L'autore di un messaggio contenente espressioni diffamatorie che lo divulga a più persone è penalmente responsabile per il reato di diffamazione, indipendentemente dal fatto che egli sia l'autore materiale del contenuto diffamatorio. La...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20392 del 1 aprile 2025
«La pubblicazione di un post offensivo su Facebook integra il reato di diffamazione quando la persona offesa non è presente al momento della pubblicazione e non può replicare immediatamente. La presenza virtuale o l'accessibilità al post tramite...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40746 del 25 settembre 2024
«L'individuazione del destinatario dell'offesa deve essere deducibile in termini oggettivi di affidabile certezza, non potendosi far riferimento a soggettive congetture di soggetti che ritengano di poter essere i destinatari dell'offesa.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38135 del 10 luglio 2024
«In tema di delitti contro l'onore, la pubblicazione su un social network di frasi offensive nei confronti di una persona, non percepite dalla stessa nell'immediatezza ma solo successivamente, integra il delitto di diffamazione e non la fattispecie...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36217 del 2 luglio 2024
«In tema di delitti contro l'onore, la pubblicazione su un social network di frasi offensive nei confronti di una persona, non percepite dalla stessa nell'immediatezza ma solo successivamente, integra il delitto di diffamazione e non la fattispecie...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34697 del 17 luglio 2024
«Per configurare il reato di diffamazione, qualora la comunicazione sia indirizzata ad un singolo destinatario tramite strumenti informatici (come la PEC), è necessario provare che il contenuto sia stato effettivamente divulgato a terzi e che tale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33994 del 4 giugno 2024
«Il diritto di critica è riconosciuto come esimente del reato di diffamazione quando l'espressione critica è basata su fatti veritieri e il linguaggio utilizzato, sebbene forte o mordace, è contestualizzato in un dibattito di pubblico interesse. La...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26919 del 15 marzo 2024
«In tema di diffamazione commessa attraverso trasmissioni radiotelevisive e consistente nell'attribuzione di un fatto determinato, anche successivamente alla sentenza n. 150 del 2021 della Corte costituzionale, la competenza territoriale deve...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25026 del 3 aprile 2024
«Per configurare il reato di diffamazione occorre che la condotta astrattamente conforme al tipo possieda attitudine offensiva nel senso che, in relazione alle concrete circostanze del fatto, risulti suscettibile di diffusione e pregiudizio alla...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23566 del 2 febbraio 2024
«L'esposto inviato al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati per segnalare comportamenti deontologicamente scorretti da parte di un collega non integra il reato di diffamazione se le dichiarazioni contenute nell'esposto sono circostanziate e...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 21869 del 9 aprile 2024
«Ai fini della sussistenza del delitto di diffamazione, è necessario che le parole utilizzate siano attributive di qualità sfavorevoli alla persona offesa, ovvero che gettino, comunque, una luce negativa su quest'ultima, sicché è privo di rilevanza...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20520 del 5 aprile 2024
«In tema di diffamazione, ai fini dell'applicabilità dell'esimente prevista dall'art. 598 cod. pen., non rileva la cancellazione delle espressioni diffamatorie disposta dal giudice civile ai sensi dell'art. 89, comma 2, cod. proc. civ., essendo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14345 del 16 novembre 2023
«La diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l'uso di una bacheca "Facebook" integra un'ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595, comma terzo, c.p., sotto il profilo dell'offesa arrecata "con qualsiasi altro mezzo di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13017 del 23 febbraio 2024
«In tema di diffamazione, il carattere offensivo delle notizie diffuse con il mezzo televisivo deve escludersi quando esse siano incapaci di ledere o mettere in pericolo l'altrui reputazione per la percezione che ne possa avere il "telespettatore...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 788 del 27 settembre 2023
«L'esimente del diritto di critica postula una forma espositiva corretta, strettamente funzionale alla finalità di disapprovazione, e che non trasmodi nella gratuita ed immotivata aggressione dell'altrui reputazione, sebbene essa non vieti...»