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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16516 del 23 febbraio 2024
«In tema di tutela penale della proprietà industriale, la confisca dei beni oggetto di contraffazione o che, pur non essendo contraffatti, sono messi in commercio da un soggetto sprovvisto della legittimazione a distribuirli, disposta unitamente al...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31112 del 13 marzo 2025
«La memoria redatta da un difensore nell'ambito di un processo giudiziario costituisce una scrittura privata e assume natura di atto pubblico solo nel momento del deposito presso l'ufficio del pubblico ufficiale. Pertanto, la falsificazione della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30766 del 23 maggio 2025
«Integra il delitto di falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico, di cui agli artt. 476 e 482 cod. pen., la condotta di alterazione di un referto medico inerente a test molecolare attestante la positività del paziente al virus...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15811 del 20 marzo 2025
«Non può essere legittimamente contestata la fattispecie aggravata ai sensi dell'art. 476, secondo comma, cod. pen., qualora nel capo d'imputazione non sia esposta la natura fidefacente dell'atto o direttamente, o mediante l'impiego di formule...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 41639 del 20 settembre 2024
«Le guardie particolari giurate di una associazione zoofila riconosciuta "ex lege", nominate con decreto prefettizio (nella specie Organizzazione Internazionale Protezione Animali), pur non rivestendo la qualifica di agenti di polizia giudiziaria,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15641 del 24 gennaio 2024
«In tema di falso documentale, sono documenti dotati di fede privilegiata, ex art. 476, comma secondo, cod. pen., quelli destinati "ab initio" alla prova, ossia precostituiti a garanzia della pubblica fede, e redatti da un pubblico ufficiale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1147 del 14 novembre 2023
«In tema di falso documentale, l'ordine di servizio e il verbale di rifiuto di intervento redatti dal pubblico ufficiale hanno natura di atti pubblici fidefacienti, in quanto dei fatti ivi riportati, in assenza di una dichiarazione di falsità dei...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51242 del 7 settembre 2023
«La formazione della copia di un atto inesistente non integra il reato di falsità materiale, salvo che la copia assuma l'apparenza di un atto originale. (In applicazione del principio la S.C. ha ritenuto esclusa la configurabilità del reato in un...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 46888 del 10 ottobre 2023
«La formazione della copia di un atto inesistente non integra il reato di falsità materiale, salvo che la copia assuma l'apparenza di un atto originale, tanto più quando si tratti della fotocopia un atto, riconoscibile come tale, priva di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36532 del 14 ottobre 2025
«In tema di falso materiale in atto pubblico, le annotazioni sulla cartella clinica redatte da un medico specializzando non hanno carattere definitivo, necessitando del controllo del medico responsabile che ha svolto l'attività o alle cui direttive...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35822 del 3 ottobre 2025
«La sovrapposizione di una targa automobilistica integralmente falsa su una targa originale configura la contraffazione di un certificato amministrativo ai sensi degli artt. 477 e 482 cod. pen., essendo tale condotta sussumibile nella previsione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27599 del 16 giugno 2025
«Integra il reato di falsità materiale commessa dal privato in certificati o autorizzazioni amministrative, di cui al combinato disposto degli artt. 477 e 482 cod. pen., la condotta di colui che modifica i dati identificativi della targa della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5255 del 11 novembre 2024
«Integra il reato di falsità materiale, commessa dal privato in certificati o autorizzazioni amministrative (artt. 477 e 482 c.p.), la condotta di colui che modifica i dati identificativi della targa della propria autovettura mediante applicazione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40760 del 11 novembre 2025
«La condotta del medico che attesta falsamente di aver sottoposto a visita un paziente prima dell'assunzione al lavoro integra il delitto di falso ideologico in atto pubblico, se tale dichiarazione di idoneità è un atto pubblico autonomo e...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25509 del 11 aprile 2025
«Il reato di falso ideologico in atto pubblico si configura solo in presenza di dolo generico, costituito dalla consapevolezza della falsità dell'attestazione. Deve essere escluso in caso di negligenza o leggerezza, non essendo prevista una...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2153 del 5 dicembre 2024
«In tema di falsità ideologica, il reato disciplinato dall'art. 479 c.p. può investire non solo le attestazioni espresse ma anche quelle implicite contenute nell'atto pubblico, laddove una determinata attività del pubblico ufficiale, costituendo un...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42639 del 20 settembre 2024
«Le guardie particolari giurate di una associazione zoofila riconosciuta "ex lege", nominate con decreto prefettizio (nella specie Organizzazione Internazionale Protezione Animali), pur non rivestendo la qualifica di agenti di polizia giudiziaria,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29074 del 5 aprile 2024
«Le falsità nelle prescrizioni farmacologiche redatte sul ricettario regionale per i medicinali a carico del Servizio Sanitario Nazionale (c.d. ricetta "rossa"), recanti la falsa attestazione del nome del beneficiario, della necessità della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38337 del 15 giugno 2023
«È esclusa la prova certa del dolo del reato di falsità ideologica in atto pubblico, quando la falsità non riguarda situazioni di fatto costituenti il presupposto dell'atto, bensì la valutazione di tale situazione di fatto e l'interpretazione della...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 20939 del 28 marzo 2025
«La cartella clinica costituisce atto pubblico in quanto esplicazione di potere certificativo e partecipe della natura pubblica dell'attività sanitaria cui si riferisce, indipendentemente dal fatto che sia redatta presso una struttura pubblica o...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27684 del 8 maggio 2024
«In tema di reati contro la pubblica fede, la falsa attestazione dell'autenticità della sottoscrizione della procura "ad litem" integra il reato di falso ideologico in certificati commesso da persona esercente un servizio di pubblica necessita....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 47909 del 10 novembre 2023
«In tema di reati edilizi, anche a seguito dell'abrogazione dell'art. 25 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, per effetto dell'art. 3 d.lgs. 25 novembre 2016, n. 222, l'infedele attestazione della sussistenza delle condizioni di sicurezza, di igiene, di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 43299 del 15 settembre 2023
«In tema di false attestazioni, sulla base del tenore del comma 7 dell'art. 23 del D.P.R. n. 380 del 2001, il progettista o il tecnico abilitato, nel redigere il certificato finale di collaudo, devono solo attestare che le opere realizzate sono...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11227 del 15 dicembre 2022
«Integra il delitto di falso in atto pubblico commesso dal privato la falsificazione del bollettino di pagamento, effettuata mediante conto corrente postale, attesa la natura pubblica dell'atto, che attesta, con efficacia probante nei confronti dei...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 13482 del 17 maggio 2023
«In tema di licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione all'illecito commesso - rimesso al giudice di merito - si sostanzia nella valutazione della gravità...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3648 del 8 febbraio 2024
«La valutazione della gravità dell'inadempimento ai fini della risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive ai sensi dell'art. 1455 cod. civ. costituisce questione di fatto, la cui valutazione è rimessa al prudente apprezzamento del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3700 del 9 febbraio 2024
«In caso di accertamento della gravità dell'inadempimento ai sensi dell'art. 1455 c.c., il giudice è tenuto a trarne le debite conseguenze rispetto alla pronuncia di risoluzione del contratto, senza operare una valutazione circa la convenienza...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3716 del 9 febbraio 2024
«Gli artt. 1490 e 1492 cod. civ. in tema di azione redibitoria vanno interpretati con riferimento al principio generale di cui all'art. 1455 cod. civ., con la conseguenza che l'esercizio dell'azione è legittimato soltanto da vizi concretanti...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5067 del 26 febbraio 2024
«In tema di agevolazioni economiche a carico dello Stato, la revoca o decadenza dei benefici concessi è disciplinata da norme imperative attinenti ad un rapporto pubblicistico e non può essere ricondotta al paradigma dell'istituto civilistico della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5843 del 5 marzo 2024
«Nel caso in cui venga accolta una delle censure relative alla gravità dell'inadempimento ai sensi dell'art. 1455 c.c., gli eventuali motivi riguardanti altre conseguenze derivanti dall'inadempimento stesso (come restituzione delle somme riscosse a...»