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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 28782 del 23 marzo 2023
«Al fine della sussistenza dell'elemento soggettivo del delitto di favoreggiamento personale è sufficiente il dolo generico, che consiste nella consapevole determinazione dell'agente di fuorviare con la propria condotta le investigazioni dirette...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 22534 del 23 marzo 2023
«In tema di favoreggiamento personale, la previsione di cui all'art. 384, 1° co., c.p. opera solo nel caso in cui, tenuto conto delle circostanze del caso concreto secondo il parametro della massima diligenza esigibile, la condotta di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11239 del 24 gennaio 2023
«Ai fini della configurabilità del delitto di favoreggiamento personale non rileva l'effettività dello sviamento delle indagini nel caso concreto, ma è sufficiente che la condotta dell'agente abbia l'attitudine, sia pure astratta, ad intralciare il...»
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Cassazione penale, sentenza n. 37154 del 23 maggio 2023
«È inapplicabile l'esimente di cui all'art. 384, comma primo, cod. pen. alla condotta di favoreggiamento personale aggravato ai sensi dell'art. 416-bis.1 cod. pen. realizzata dalla moglie di soggetto latitante il quale rivesta una posizione apicale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33775 del 30 settembre 2025
«Il mancato rientro nel luogo di detenzione integra il reato di evasione a prescindere dal fatto che la condotta sia o meno sorretta dall'intento di commettere attività illecita o di rimanere meramente all'esterno del luogo di detenzione.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18328 del 12 marzo 2025
«La ricorrenza dei reati di evasione e resistenza a pubblico ufficiale può essere confermata se, sulla base degli atti di polizia giudiziaria, emerge che l'imputato era consapevole dell'illegittimità della sua condotta e non ha rispettato le...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37428 del 4 maggio 2023
«Integra il delitto di evasione la condotta di chi, essendo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, con autorizzazione ad assentarsi in determinati giorni ed orari onde raggiungere per la via più breve determinati luoghi, si allontani dal...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37146 del 23 maggio 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, di cui all'art. 388, comma quinto, cod. pen., la condotta di danneggiamento mediante deterioramento del bene sottoposto a pignoramento è...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27559 del 14 aprile 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice è necessario accertare che l'agente abbia avuto piena e puntuale conoscenza del provvedimento eluso, a seguito di rituale notifica dello stesso...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24885 del 11 maggio 2023
«Il mero rifiuto di ottemperare ai provvedimenti giudiziali previsti dall'art. 388 c.p., co. 2, non costituisce comportamento elusivo penalmente rilevante, a meno che l'obbligo imposto non sia coattivamente ineseguibile, richiedendo la sua...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3060 del 30 ottobre 2024
«Integra il reato di cui all'art. 388, comma quinto, cod. pen. la condotta del socio accomandatario di una s.a.s. che trasferisce a sé stesso la proprietà di un bene della società pignorato affidato alla sua custodia, trattandosi di un atto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32614 del 14 luglio 2025
«Il delitto di procurata inosservanza di pena, in quanto reato di pericolo a forma libera, è integrato da qualsiasi condotta, attiva o omissiva, idonea a realizzare l'effetto di sottrarre il condannato all'esecuzione della pena, a prescindere...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32613 del 14 luglio 2025
«Il delitto di procurata inosservanza di pena, in quanto reato di pericolo a forma libera, è integrato da qualsiasi condotta, attiva o omissiva, idonea a realizzare l'effetto sottrarre il condannato all'esecuzione della pena, a prescindere...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 27809 del 22 maggio 2025
«In tema di procurata inosservanza di pena, ai fini dell'applicabilità dell'aggravante della finalità di agevolazione di associazione di tipo mafioso, è necessario che le prove raccolte consentano di dimostrare non soltanto la consapevolezza da...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 20091 del 16 maggio 2025
«La condotta del delitto di procurata inosservanza di pena deve consistere in un'attività volontaria specificamente diretta a eludere l'esecuzione della pena che concorre con quella della persona condannata.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11087 del 13 dicembre 2023
«La fattispecie incriminatrice di procurata inosservanza di pena in quanto reato di pericolo a forma libera è integrata da qualsiasi condotta, attiva o omissiva, idonea a realizzare l'effetto di fornire ausilio a taluno a sottrarsi all'esecuzione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7014 del 13 dicembre 2023
«In tema di rapporti tra la fattispecie di associazione di tipo mafioso e quella di procurata inosservanza di pena, integra il reato di cui all'art. 390 c.p. la condotta posta in essere dal soggetto che abbia consapevolmente aiutato l'esponente...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20682 del 26 marzo 2024
«In tema di reati contro l'amministrazione della giustizia, anche prima della introduzione, per effetto dell'art. 8 del d.l. 21 ottobre 2020, n. 130, convertito in legge 18 dicembre 2020, n. 173, dell'autonomo reato di cui al terzo comma dell'art....»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34098 del 28 giugno 2023
«La condotta agevolativa incriminata dal delitto di cui all'art. 391-bis cod. pen. presuppone l'"elusione delle prescrizioni" imposte al detenuto sottoposto al regime differenziato di cui all'art. 41-bis ord. pen., ossia una violazione delle...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4189 del 14 gennaio 2025
«Non è configurabile il delitto di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetto detenuto nel caso in cui il detenuto riceve l'apparecchio telefonico o altro dispositivo idoneo alla comunicazione senza essersi...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37334 del 8 giugno 2023
« Se è vero che, ai fini della configurabilità del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, sussiste il requisito della violenza sulla cosa nella condotta dell'agente che, pur non arrecando danni materiali, si manifesti come esercizio...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1388 del 15 dicembre 2022
«Integra il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose la condotta del proprietario che disdica i contratti di fornitura delle utenze domestiche a lui intestate relative ad un appartamento dato in locazione al fine...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 47672 del 4 ottobre 2023
«In tema di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, la pretesa arbitrariamente attuata dall'agente deve corrispondere esattamente all'oggetto della tutela apprestata in concreto dall'ordinamento giuridico, e non risultare in qualsiasi modo più...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34551 del 26 giugno 2024
«È configurabile il delitto di estorsione e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni per il creditore che eserciti una minaccia per ottenere il pagamento di interessi usurari poiché egli è consapevole di porre in essere una condotta...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33658 del 14 maggio 2024
«L'elemento psicologico del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e quello del reato di estorsione vanno accertati secondo le ordinarie regole probatorie: alla speciale veemenza del comportamento violento o...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1253 del 21 novembre 2023
«In materia religiosa la critica è lecita quando - sulla base di dati o di rilievi già in precedenza raccolti o enunciati – si traduca nella espressione motivata e consapevole di un apprezzamento diverso e talora antitetico, risultante da una...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24271 del 9 maggio 2024
«Integra il delitto di vilipendio delle tombe la condotta di chi, all'interno di un sacrario militare monumentale, pone in essere un ballo a ritmo "rap" sulle tombe dei caduti, cantando una canzone, per realizzare ed interpretare un video musicale,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26191 del 23 maggio 2024
«L'associazione per delinquere si caratterizza per tre fondamentali elementi, costituiti da un vincolo associativo tendenzialmente permanente o comunque stabile, dall'indeterminatezza del programma criminoso e dall'esistenza di una struttura...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51185 del 10 settembre 2023
«Con riferimento al reato associativo, l'accertamento contenuto nella sentenza di condanna delimita la protrazione temporale della permanenza del reato con riferimento alla data finale cui si riferisce l'imputazione ovvero alla diversa data...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8472 del 17 gennaio 2023
«Integra la condotta di partecipazione ad un'associazione finalizzata alla commissione di reati di emissione e di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti il costante e continuo ricorso alla copertura fiscale assicurata dal rilascio di...»