(massima n. 1)
In tema di rapporti tra la fattispecie di associazione di tipo mafioso e quella di procurata inosservanza di pena, integra il reato di cui all'art. 390 c.p. la condotta posta in essere dal soggetto che abbia consapevolmente aiutato l'esponente mafioso a sottrarsi all'esecuzione della pena laddove essa non si sia tradotta in un'attivitą di sostegno dotata di reale efficacia causale per la vita del sodalizio.