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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 51041 del 26 ottobre 2023
«Il possesso qualificato dalla ragione d'ufficio o di servizio che caratterizza il delitto di peculato non è solo quello rientrante nella specifica competenza funzionale dell'agente, ma anche quello derivante dall'esercizio di fatto o arbitrario di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48280 del 24 ottobre 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di peculato, il concetto di disponibilità non può essere allargato fini a comprendervi una qualsiasi relazione, anche mediata ed eventuale, con la cosa ed il denaro, valendo invece ad indicare quei soli...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46374 del 25 ottobre 2023
«Il delitto di peculato, che richiede nel soggetto attivo il possesso del denaro o della cosa mobile per ragioni d'ufficio o di servizio, è incompatibile con un affidamento devoluto solo "intuitu personae" al pubblico ufficiale o all'incaricato di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25169 del 15 febbraio 2023
«Non è configurabile il delitto di peculato nei confronti del titolare di una ricevitoria del lotto che effettui nel suo locale delle giocate per sé senza versare il corrispettivo dovuto allo Stato, in difetto della natura pubblica del denaro...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30782 del 8 luglio 2025
«Il reato di peculato richiede che l'appropriazione del bene avvenga abusando della disponibilità dello stesso in ragione dell'ufficio pubblico ricoperto dall'agente. La provenienza pubblica delle somme non determina automaticamente la qualifica...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24096 del 13 marzo 2025
«Non sussiste il delitto di peculato qualora le somme di denaro, che dovevano essere versate alla Pubblica Amministrazione, siano state acquisite dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di pubblico servizio attraverso condotte fraudolente nei...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 19806 del 16 maggio 2025
«In tema di successione di leggi penali nel reato, sussiste un rapporto di specialità e non di eterogeneità tra il reato di abuso d'ufficio (art. 323 cod. pen.) abrogato e il reato di indebita destinazione di denaro o cose mobili altrui. Pertanto,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7332 del 14 gennaio 2025
«...da parte del coniuge, che abbia omesso di comunicare all'Ente previdenziale di aver contratto nuovo matrimonio, non spettando al predetto, ma all'Ufficio anagrafe del Comune, segnalare all'INPS la variazione dello stato civile del percipiente.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3543 del 6 febbraio 2023
«La nullità per difetto di forma di un contratto concluso da un ente territoriale, integra una questione mista di fatto e di diritto che, ove rilevata d'ufficio dal giudice, senza essere indicata alle parti, comporta la nullità della sentenza che...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 10328 del 18 aprile 2023
«Il principio per cui il giudice innanzi al quale sia stata proposta domanda di nullità contrattuale deve rilevare d'ufficio l'esistenza di un diverso vizio di nullità, ove emergente dagli atti, è suscettibile di applicazione anche nell'ipotesi di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29240 del 20 ottobre 2023
«La nullità per difetto di forma, dovuta alla mancanza di prova dell'accettazione dell'ente rispetto al preventivo ricevuto, di un contratto concluso da un Comune, integra una questione mista di fatto e di diritto che, ove rilevata d'ufficio dal...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30505 del 3 novembre 2023
«In tema di nullità negoziali, ove in sede di legittimità ne venga contestato il mancato rilievo ufficioso - come pure nel caso in cui si censuri la declaratoria della tardività della relativa domanda - occorre dedurre, a pena di inammissibilità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1010 del 10 gennaio 2024
«In caso di declaratoria di nullità integrale del contratto, al giudice dell'impugnazione è precluso il rilievo d'ufficio della sua nullità parziale quando, non essendo stata specificamente impugnata dalla parte interessata la statuizione di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26376 del 10 ottobre 2024
«In tema di fideiussioni, le clausole contrattuali che riproducono quelle del modello ABI dichiarate in violazione della normativa antitrust devono essere considerate nulle solo parzialmente, a meno che non sia dimostrabile che le parti abbiano...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 416 del 8 gennaio 2025
«In tema di intese restrittive della concorrenza, la nullità parziale del contratto di fideiussione "a valle" dipendente da intesa restrittiva "a monte", in quanto eccezione "in senso lato", è deducibile e rilevabile d'ufficio in grado di appello a...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1245 del 8 giugno 2023
«In tema di corruzione propria, l'atto oggetto del mercimonio deve rientrare nella sfera di competenza o di influenza dell'ufficio cui appartiene il soggetto corrotto, di modo che in relazione ad esso egli possa esercitare una qualche forma di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22390 del 30 marzo 2023
«Lo stabile asservimento del pubblico ufficiale ad interessi personali di terzi, con episodi sia di atti contrari ai doveri d'ufficio che di atti conformi o non contrari a tali doveri, configura un unico reato permanente, previsto dall'art. 319...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10755 del 6 dicembre 2024
«Per la configurabilità del reato di corruzione propria di cui agli artt. 319 e 321 cod. pen., è necessario dimostrare l'esistenza di un rapporto sinallagmatico tra il compimento dell'atto d'ufficio e la promessa o ricezione dell'utilità, non...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22282 del 7 maggio 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, avente ad oggetto la designazione della parte privata in un rapporto di partenariato pubblico privato, è necessario che almeno uno dei soggetti...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35779 del 11 maggio 2023
«Ai fini della configurabilità del delitto di corruzione propria di cui all'art. 319 c.p., è necessario che l'illecito accordo tra pubblico funzionario e privato corruttore preveda il compimento, da parte del primo, di un atto specificamente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28983 del 18 ottobre 2023
«Sebbene la nullità delle clausole contrattuali contenenti la pattuizione di interessi usurari sia rilevabile d'ufficio e denunciabile dalle parti nel corso del giudizio anche in relazione a profili originariamente non dedotti, tuttavia le nuove...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4867 del 23 febbraio 2024
«La nullità del contratto per violazione di norme imperative, siccome oggetto di un'eccezione in senso lato, è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del processo, a condizione che i relativi presupposti di fatto, anche se non interessati da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6685 del 13 marzo 2024
«La nullità delle clausole del contratto di fideiussione contrastanti con gli artt. 2, comma 2, lett. a), della l. n. 287 del 1990 e 101 del TFUE, si estende all'intero contratto solo nel caso di interdipendenza del resto del contratto dalla...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15986 del 7 giugno 2024
«Il potere di rilevazione officiosa della nullità del contratto spetta anche al giudice investito del gravame relativo ad una controversia sul riconoscimento di pretesa che suppone la validità ed efficacia del rapporto contrattuale oggetto di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17073 del 20 giugno 2024
«Le nullità negoziali non rilevate d'ufficio in primo grado sono suscettibili di tale rilievo in grado di appello o in cassazione, a condizione che i fatti costitutivi siano stati ritualmente allegati dalle parti.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17114 del 20 giugno 2024
«La nullità di un atto o contratto deve risultare ex actis, ossia dal materiale probatorio legittimamente acquisito al processo, essendo i poteri ufficiosi del giudice limitati al rilievo della nullità e non intesi perciò ad esonerare la parte...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17979 del 1 luglio 2024
«Secondo la giurisprudenza della Suprema Corte, nella rilevazione d'ufficio della nullità contrattuale (art. 1421 c.c.), i fatti costitutivi devono essere già tempestivamente allegati. In mancanza di tali allegazioni, la questione di nullità non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21884 del 2 agosto 2024
«La nullità del contratto per contrasto con norme imperative costituisce eccezione in senso lato, come tale rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio (art. 1421 c.c.). Questa nullità può derivare anche dalla violazione di disposizioni...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24749 del 16 settembre 2024
«Il giudice può rilevare d'ufficio la nullità di un contratto, a norma dell'art. 1421 c.c., anche ove il vizio non sia stato espressamente dedotto dalle parti, senza incorrere nel vizio di ultrapetizione. Tale rilevazione è obbligatoria purché non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 31517 del 8 dicembre 2024
«Il mancato rilievo da parte del giudice di appello di una nullità contrattuale, perché non prospettata dalla parte in primo grado o nell'atto di impugnazione, non integra il vizio di omessa pronuncia, ma è denunciabile in cassazione ai sensi...»