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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 6528 del 24 gennaio 2025
«È legittima l'applicazione d'ufficio, da parte del giudice di appello, delle pene accessorie, non applicate in primo grado, che conseguono di diritto alla condanna come effetti della stessa, ancorché la cognizione della specifica questione non sia...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 30040 del 23 maggio 2025
«L'illegalità della pena accessoria erroneamente applicata è rilevabile d'ufficio nel giudizio di cassazione, anche nel caso in cui il ricorso sia inammissibile. (Fattispecie relativa all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, all'interdizione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 30040 del 23 maggio 2024
«L'illegalità della pena accessoria erroneamente applicata è rilevabile d'ufficio nel giudizio di cassazione, anche nel caso in cui il ricorso sia inammissibile. (Fattispecie relativa all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, all'interdizione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 9906 del 3 dicembre 2024
«L'omissione consapevole e volontaria dell'atto d'ufficio doveroso conserva la sua natura dolosa anche nel caso in cui il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio si siano a ciò determinati in conseguenza dell'impossibilità pratica di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 17679 del 14 marzo 2024
«Le disposizioni prevenzionali sono da considerare emanate nell'interesse di tutti, finanche degli estranei al rapporto di lavoro, occasionalmente presenti nel medesimo ambiente lavorativo, a prescindere, quindi, da un rapporto di dipendenza...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 51602 del 6 dicembre 2023
«Il giudice che ritenga di aderire alle conclusioni del perito d'ufficio, in difformità da quelle del consulente di parte, non può essere gravato dell'obbligo di fornire autonoma dimostrazione dell'esattezza scientifica delle prime e dell'erroneità...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3755 del 4 dicembre 2024
«In tema di delitto di rivelazione di segreti di ufficio, l'assoluzione per difetto dell'elemento soggettivo in capo al concorrente "intraneo", cui sia riferibile il fatto tipico, nella sua oggettiva materialità, non esclude di per sé la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 47699 del 2 novembre 2023
«Per "grave situazione locale" che può determinare la rimessione, deve intendersi un fenomeno, esterno alla dialettica processuale, riguardante l'ambiente territoriale nel quale il processo si svolge e connotato da tale abnormità e consistenza da...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5077 del 25 ottobre 2023
«In tema di tentativo incompiuto, la desistenza volontaria del singolo concorrente, perché si riverberi favorevolmente sulla posizione dei compartecipi, non può esaurirsi nella cessazione della azione criminosa individuale, ma deve instaurare un...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27148 del 6 giugno 2025
«L'aggravante dell'abuso di ufficio o della prestazione d'opera, prevista all'art. 61, comma primo, n. 11, cod. pen., non afferisce ai soli rapporti derivanti dalla comune appartenenza dell'autore del fatto e del soggetto passivo a un medesimo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19050 del 24 aprile 2025
«Il reato di lesioni personali aggravato dalla circostanza della crudeltà, ex art. 61 n. 4 cod. pen., è procedibile d'ufficio secondo quanto disposto dall'art. 582, comma 2, cod. pen. Una remissione di querela non può estinguere tale reato, se non...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11458 del 22 gennaio 2025
«...che sia stato, tra i predetti, il soggetto resosene autore ed indipendentemente dalla natura momentanea, episodica od occasionale dell'ospitalità e dal luogo - privata dimora, ufficio o stanza d'albergo - in cui sia posta in essere la condotta.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3117 del 29 novembre 2023
«Il delitto di cui all'art. 337 cod. pen. assorbe soltanto quel minimo di violenza che si concretizza nella resistenza opposta al pubblico ufficiale che sta compiendo un atto del proprio ufficio, ma non gli ulteriori atti violenti che, esorbitando...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45092 del 3 ottobre 2023
«...delle somme dagli stessi dovute sul conto personale a lui intestato, anziché su quello della procedura fallimentare, in quanto è in ragione dell'ufficio pubblico ricoperto che l'agente ha la possibilità di conseguire l'oggetto dell'appropriazione.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 23276 del 15 febbraio 2023
«...difetta il nesso teleologico ex art. 61 n. 2 cod. pen., così come l'aggravante di cui all'art. 61, n. 5 bis cod. pen., circostanze che avrebbero reso il reato procedibile d'ufficio ai sensi del combinato disposto degli artt. 585 e 576 cod. pen.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 21986 del 21 marzo 2023
«È configurabile il delitto di peculato nel caso in cui la disponibilità del denaro oggetto di appropriazione in danno della Pubblica amministrazione sia attribuita in maniera congiunta a due pubblici agenti, per ragione del loro ufficio o...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10208 del 16 febbraio 2024
«...reato di danneggiamento), comporta violazione di legge, ma non l'applicazione di una pena illegale, sicché, in assenza di un motivo di ricorso che eccepisca tale violazione normativa, il giudice di legittimità non può emendare d'ufficio l'errore.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47298 del 20 settembre 2023
«L'art. 507 c.p.p. con l'espressione "terminata l'acquisizione delle prove" delimita esclusivamente il momento iniziale in cui possono attivarsi i poteri d'ufficio del giudice, con la conseguenza che nessuna nullità deriva dalla circostanza che il...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24365 del 14 marzo 2023
«L'idoneità a rendere testimonianza implica la capacità di comprensione delle domande e di adeguamento delle risposte, in uno ad una sufficiente memoria circa i fatti oggetto di deposizione e alla piena coscienza di riferirne con verità e...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 51219 del 6 dicembre 2023
«...presenza di una grave ed oggettiva situazione locale, idonea a giustificare la rappresentazione di un concreto pericolo di non imparzialità del giudice, inteso, questo, come l'ufficio giudiziario della sede in cui si svolge il processo di merito.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19407 del 7 maggio 2025
«L'incapacità per infermità della persona offesa, che costituisce presupposto normativo per la procedibilità d'ufficio del reato di sequestro di persona, può essere determinata anche dal disturbo ludopatico, nel caso in cui, a cagione di esso, il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40428 del 22 giugno 2023
«In tema di concorso di persone nel reato di abuso d'ufficio, la mera "raccomandazione" o "segnalazione" non ha di per sé un'efficacia causale sul comportamento del soggetto attivo, il quale è libero di aderirvi o meno secondo il suo personale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 36566 del 21 giugno 2024
«In tema di peculato, è configurabile il concorso nel reato dell'"extraneus" ai sensi dell'art. 110 cod. pen. a condizione che lo stesso, per appropriarsi della cosa, sfrutti la relazione di "possesso per ragioni di ufficio o di servizio"...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11498 del 22 gennaio 2025
«In tema di rivelazione di segreti d'ufficio, la sussistenza del concorso nel reato dell'"extraneus" postula che questi non si sia limitato a ricevere la notizia, ma abbia istigato o indotto il pubblico ufficiale ad attuare la rivelazione, non...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22280 del 7 marzo 2024
«Non è configurabile il concorso colposo nel delitto doloso in assenza di una espressa previsione normativa, non ravvisabile nell'art. 113 cod. pen. che contempla esclusivamente la cooperazione colposa nel delitto colposo, di talché, nei delitti,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30666 del 31 maggio 2024
«In tema di misure cautelari reali, la competenza a decidere sulla richiesta di revoca, a seguito della trasmissione degli atti, ex art. 54, cod. proc. pen., a un diverso ufficio del pubblico ministero, spetta al giudice per le indagini preliminari...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22335 del 1 aprile 2025
«La questione della procedibilità dell'azione penale è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento e può essere dedotta per la prima volta davanti alla Corte di Cassazione, purché il dies a quo del termine di presentazione della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50672 del 10 novembre 2023
«In tema di condizioni di procedibilità, la volontà punitiva tardivamente manifestata dalla persona offesa in relazione a reati originariamente perseguibili d'ufficio, divenuti procedibili a querela a seguito dell'entrata in vigore del d.lgs. 10...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 38306 del 14 giugno 2023
«...confronti di qualcuno, in quanto delinea solo la finestra temporale riconosciuta per la ponderazione dell'esercizio di un diritto che, specie a fronte di un delitto abituale procedibile di ufficio, non prevede termini per richiederne la tutela.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24508 del 27 aprile 2023
«La causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis, cod. pen. può essere rilevata (anche) di ufficio dal giudice d'appello, in quanto, per assimilazione alle altre cause di proscioglimento per le quali vi è l'obbligo di immediata declaratoria in...»