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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 15220 del 19 febbraio 2025
«In tema di competenza per territorio, il pubblico ministero cui sono trasmessi gli atti processuali a seguito di pronuncia dichiarativa di incompetenza, è legittimato, nel riesercitare l'azione penale, a qualificare i fatti diversamente da quanto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 41898 del 25 settembre 2024
«In tema di morte o lesioni come conseguenza di altro delitto, nel caso in cui la morte dell'assuntore di sostanza stupefacente sia conseguenza della cessione di droga e di uno o più atti colposi commessi dal cedente successivamente alla cessione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 40723 del 28 giugno 2023
«Con specifico riguardo a comportamenti negligenti dei sanitari nelle cure praticate alla vittima di un precedente evento lesivo, l'eventuale negligenza o imperizia dei medici, ancorché di elevata gravità, non elide, di per sé, il nesso causale tra...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2967 del 6 febbraio 2025
«Se le parti di un contratto preliminare hanno convenzionalmente escluso il diritto di recesso del promissario acquirente, la successiva scrittura privata, sottoscritta anche dal promittente venditore, con cui il promissario acquirente dichiara di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15603 del 11 giugno 2025
«La clausola che esclude la copertura assicurativa per le richieste di risarcimento relative a società in stato di insolvenza al momento della stipulazione del contratto di assicurazione della responsabilità civile professionale deve essere...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49237 del 26 settembre 2023
«Rispetto all'omicidio tentato la prova del dolo, in assenza di esplicite ammissioni da parte dell'imputato, ha natura indiretta, dovendo essere desunta da elementi esterni e, in particolare, da quei dati della condotta che siano i più adatti ad...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3496 del 2 novembre 2022
«L'aggravante speciale dell'età della vittima eccedente i sessantacinque anni, prevista dall'art.628, comma terzo, n. 3-quinquies cod. pen., esclude l'applicazione concorrente dell'aggravante comune, determinativa di un minore incremento...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49239 del 26 settembre 2023
«Ai fini del riconoscimento dell'attenuante dell'integrale riparazione del danno, con riferimento alla tempestività del ristoro, stando al dettato dell'art. 62 c.p., n. 6), l'integrale risarcimento del danno deve intervenire "prima del giudizio":...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 21899 del 27 febbraio 2024
«Non può essere invocata l'attenuante della provocazione quando il fatto apparentemente ingiusto della vittima, cui l'agente abbia reagito, sia stato a sua volta determinato da un precedente comportamento ingiusto dello stesso agente o sia frutto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30805 del 15 gennaio 2024
«In tema di traduzione di atti, il disposto dell'art. 143, comma 2, cod. proc. pen., indicativo di quelli per cui sussiste l'obbligo di traduzione a cura dell'autorità procedente, trova applicazione con riguardo alle sentenze della Corte di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29222 del 2 luglio 2025
«Il delitto di combustione illecita di rifiuti pericolosi, di cui all'art. 256-bis, comma 1, secondo periodo, d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, ha natura di reato autonomo e non di circostanza aggravante della fattispecie di cui al primo periodo, in...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 26601 del 7 maggio 2024
«Ai fini dell'esecuzione di pene concorrenti, vanno inserite nel cumulo, non solo tutte le pene che non risultino ancora espiate alla data di commissione dell'ultimo reato, ma anche quelle già espiate che comunque possano avere un riflesso sul...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51585 del 10 novembre 2023
«In tema di esecuzione di pene concorrenti inflitte con condanne diverse, se il condannato commette un nuovo reato durante l'espiazione di una determinata pena o dopo che l'esecuzione di quest'ultima sia stata interrotta, occorre procedere a cumuli...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 14222 del 24 febbraio 2023
«In tema di misure di sicurezza, il giudice, nel disporre la libertà vigilata, ove la condanna riguardi un reato ritenuto in continuazione con altro precedentemente giudicato, deve avere riguardo al solo aumento di pena determinato a norma...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13806 del 7 marzo 2023
«Nel giudizio di rinvio a seguito di annullamento della condanna per il solo reato più grave, il giudice del rinvio, nel determinare la pena per il reato residuo, meno grave, non è vincolato alla quantità di pena individuata quale aumento ai sensi...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2692 del 9 dicembre 2022
«Nel giudizio di rinvio a seguito di annullamento della condanna per il solo reato più grave, il giudice di rinvio, nel determinare la pena per il reato residuo, meno grave, non è vincolato alla quantità di pena già individuata quale aumento "ex"...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 26250 del 8 maggio 2024
«Il limite di aumento minimo per la continuazione, pari ad un terzo della pena stabilita per il reato più grave, previsto dall'art. 81, comma quarto, cod. pen., si applica nei soli casi in cui l'imputato sia stato ritenuto recidivo reiterato con...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 23216 del 22 maggio 2024
«In tema di ricorso per cassazione, è deducibile quale violazione di legge il mancato riconoscimento del vincolo della continuazione con reato già giudicato quando la relativa questione sia divenuta attuale solo all'esito del giudizio di appello....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 503 del 17 novembre 2023
«Il riconoscimento in sede esecutiva della continuazione tra i reati oggetto di condanne emesse all'esito di distinti giudizi abbreviati comporta, previa individuazione del reato più grave, la determinazione della pena base nella sua entità...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15115 del 13 marzo 2025
«In tema di reato continuato, la querela proposta dopo il primo fatto-reato e antecedentemente al perfezionamento del secondo esplica i suoi effetti anche in ordine a quest'ultimo, atteso che l'atto di impulso dell'azione penale è, in tal caso,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 9152 del 28 gennaio 2025
«Nel giudizio di rinvio non può chiedersi il riconoscimento della continuazione, che non abbia formato oggetto del precedente giudizio di appello, neanche nel caso in cui l'unicità del disegno criminoso si invochi con riguardo a delitti per i quali...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 25800 del 1 luglio 2015
«In tema di rimessione, la sospensione obbligatoria del processo, prevista dall'art. 47, comma secondo, cod. proc. pen., può essere disposta dal giudice procedente solo in presenza di una duplice condizione, e cioè che il processo stia per entrare...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3760 del 14 gennaio 2025
«Ai fini dell'applicazione dell’art. 88 cod. pen., l'infermità mentale non costituisce uno stato permanente, pertanto deve essere accertata specificamente in relazione alla commissione di ciascun reato e non può essere ritenuta sulla sola base di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16011 del 4 aprile 2025
«In tema di recidiva reiterata, ai fini della sua applicazione, seppure non è necessaria una precedente dichiarazione di recidiva, non è però sufficiente la semplice esistenza di più condanne definitive per reati che, in relazione a quello oggetto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5842 del 22 gennaio 2025
«In tema di stupefacenti, l'elemento specializzante della non occasionalità della condotta, integrante l'aggravante speciale di cui all'art. 73, comma 5, secondo periodo, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, introdotta dall'art. 4, comma 3, d.l. 15...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51321 del 24 novembre 2023
«Ai fini del riconoscimento della recidiva reiterata è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più condanne definitive per reati precedentemente commessi ed espressivi di una maggiore pericolosità...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49991 del 22 novembre 2023
«Ai fini del riconoscimento della recidiva reiterata è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente commessi ed espressivi di una maggiore pericolosità...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47631 del 25 ottobre 2023
«In tema di recidiva reiterata contestata nel giudizio di cognizione, ai fini della relativa applicazione è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 32318 del 30 marzo 2023
«In tema di recidiva reiterata contestata nel giudizio di cognizione, ai fini della relativa applicazione è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11253 del 13 gennaio 2023
«In tema di patteggiamento, non può essere dedotta con ricorso per cassazione ex art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen. l'erronea applicazione della recidiva contestata, in quanto non attinente alla corretta qualificazione del fatto. (Fattispecie...»