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Articolo 78 Costituzione

Dispositivo dell'art. 78 Costituzione

Note

(1) Con il termine "guerra" il costituente ha avuto riguardo solo ai conflitti extranazionali che si instaurano tra stati (o tra alcuni di essi ed organizzazioni interne ad altri). Sono quindi esclusi i fenomeni di turbamento sociale interno, come le rivolte popolari.
(2) L'ipotesi più rilevante è quella di conferimento del potere legislativo, che si giustifica con la necessità di interventi rapidi e snelli i quali sarebbero preclusi al Parlamento a causa della sua struttura. In ogni caso, il Governo rimane responsabile nei confronti dell'organo legislativo, tenuto al controllo dell'esercizio del potere conferito. Questa delega, che esula dallo schema di cui all'art. 76 Cost., è obbligatoria: il Parlamento è tenuto a provvedervi, non avendo margine di scelta.

Ratio Legis

L'attribuzione della deliberazione dello stato di guerra alle Camere, che rappresentano la volontà popolare, è propria di ogni stato democratico.

Spiegazione dell'art. 78 Costituzione

Alle Camere spetta deliberare lo stato di guerra. Tale deliberazione costituisce un atto politico, per la quale, data l'urgenza, non è necessaria l'emanazione di una legge formale.

La deliberazione ha efficacia immediata e determina l'entrata in vigore della legislazione eccezionale prevista per il tempo di guerra.

La situazione straordinaria che si crea quando viene deliberato lo stato di guerra giustifica l'applicazione di un sistema normativo particolare, definito diritto interno di guerra. A livello costituzionale vengono in rilievo l'art. 60, che ammette la proroga della legislatura, e l'art. 111, che non ammette il ricorso per Cassazione per le sentenze dei tribunali militari.

La situazione di emergenza termina con la cessazione dello stato di guerra che può provenire, oltre che da delibera del Parlamento, dalla ratifica di un trattato internazionale. Peraltro, dovrebbe ritenersi non legittima ogni applicazione del diritto interno di guerra che non sia stata preceduta dalla dichiarazione Parlamentare: in questo caso solo tale pronuncia potrebbe ripristinare la legalità. In alternativa, anche le operazioni militari non sarebbero autorizzate.

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