Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 559 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

[Aggiornato al 28/02/2021]

Custodia dei beni pignorati

Dispositivo dell'art. 559 Codice di procedura civile

Col pignoramento il debitore e' costituito custode dei beni pignorati e di tutti gli accessori, comprese le pertinenze, e i frutti senza diritto a compenso(1).

Su istanza del creditore pignorante o di un creditore intervenuto, il giudice dell'esecuzione, sentito il debitore, puo' nominare custode una persona diversa dallo stesso debitore (2)(3). Il giudice provvede a nominare una persona diversa quando l'immobile non sia occupato dal debitore.

Il giudice provvede alla sostituzione del custode in caso di inosservanza degli obblighi su di lui incombenti.

Il giudice, se custode dei beni pignorati e' il debitore e salvo che per la particolare natura degli stessi ritenga che la sostituzione non abbia utilita', dispone, al momento in cui pronuncia l'ordinanza con cui e' autorizzata la vendita o disposta la delega delle relative operazioni, che custode dei beni medesimi sia la persona incaricata delle dette operazioni o l'istituto di cui al primo comma dell'articolo 534.

Qualora tale istituto non sia disponibile o debba essere sostituito, e' nominato custode altro soggetto.

I provvedimenti di cui ai commi che precedono sono pronunciati con ordinanza non impugnabile.

Note

(1) Tale norma risulta così modificata dal D.L. 35/2005 con decorrenza dal 1 marzo 2006.
(2) Se il debitore viene nominato custode non può più godere in maniera libera dei suoi beni, ma deve amministrarli e conservarli in qualità di ausiliario del giudice.
Questi diventa custode in maniera automatica alla data della notifica dell'atto di pignoramento, senza che ci sia bisogno di una nomina, di tutti i beni legati al bene pignorato da un vincolo di dipendenza con il bene pignorato, compresi i frutti e le pertinenze.
(3) Rimangono esclusi dal novero del pignoramento gli arredi che risultano collegati all'immobile solamente da motivi di opportunità economica. Infatti, a questi il pignoramento verrà esteso solo nel caso in cui sia richiesto (si cfr. 556).

Massime relative all'art. 559 Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 22029/2018

Il custode giudiziale, quale amministratore dei beni pignorati, agisce in giudizio esclusivamente per assicurarne la conservazione e la piena fruibilità nell'interesse dei soli creditori procedenti, allo scopo dell'espropriazione, con la conseguenza che, al momento della cessazione dell'incarico, non si verifica alcun fenomeno successorio con il proprietario debitore, il quale diviene l'unico soggetto legittimato ad esercitare le domande nascenti dal contratto e consequenziali. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che il diritto alla restituzione dei frutti riguardanti un immobile, già sottoposto a pignoramento, decorresse dalla domanda del proprietario debitore e non da quella precedentemente proposta dal custode giudiziale, che aveva abbandonato la causa in seguito alla liberazione del bene dal vincolo).

Cass. civ. n. 924/2013

Nell'ipotesi di detenzione di un immobile pignorato in forza di titolo non opponibile alla procedura esecutiva ai sensi dell'art. 2913 c.c. (nella specie, preliminare di vendita successivo alla trascrizione del pignoramento del bene), è configurabile, in favore del custode giudiziario autorizzato ad agire in giudizio, - quale organo pubblico della procedura esecutiva, ausiliare del giudice - un danno risarcibile che deriva dall'impossibilità di una proficua utilizzazione del bene pignorato e dalla difficoltà a che il bene sia venduto, quanto prima, al suo effettivo valore di mercato; risarcimento sul quale si estende il pignoramento, quale frutto, ex art. 2912 c.c..

Cass. civ. n. 24443/2010

In tema di esecuzione immobiliare, il creditore procedente è obbligato a corrispondere al custode dei beni pignorati l'indennità a questi spettante per l'attività di custodia, nel caso in cui il ricavato della vendita di detti beni non sia stato sufficiente al pagamento del compenso, dovendo invece escludersi che siffatto obbligo gravi sul terzo intervenuto nell'esecuzione, che non abbia provocato atti del procedimento.

Notizie giuridiche correlate all'articolo

Modelli di documenti correlati all'articolo

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Consulenze legali
relative all'articolo 559 Codice di procedura civile

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo del servizio di consulenza legale. Si precisa che l'elenco non è completo, poiché non risultano pubblicati i pareri legali resi a tutti quei clienti che, per varie ragioni, hanno espressamente richiesto la riservatezza.

Stefano F. chiede
sabato 26/12/2020 - Marche
“Buone Feste, in riferimento alla Vostra consulenza precedente Q202026391, sono a comunicarvi che nella udienza del 11/12/2020 il giudice (omissis), della procedura 129/2018 continua a richiedermi il pagamento dei precedenti canoni maturati (15620,00) in quanto spettanti alla procedura. Io ho dimostrato diverse volte al custode giudiziario della procedura e al Tribunale, producendo fatture e relativi bonifici per questa locazione, pagando anche come terzo pignorato... Non vi è alcun dubbio sulla "chi ha ricevuto il pagamento è tenuto alla restituzione verso il vero creditore, secondo le regole stabilite per la ripetizione dell'indebito".
Abbiamo provveduto a fare richiesta tramite pec/raccomandata ai destinatari dei miei bonifici precedenti alla notifica della esistente procedura, ma costoro non ci pensano proprio di restituirmeli. Il quesito è chi deve occuparsi di fare la richiesta di restituzione dei miei pagamenti effettuati ai NON veri destinatari? Sarei io oppure deve occuparsene il custode giudiziario?
Grazie”
Consulenza legale i 04/01/2021
Nel quesito non viene specificato a che titolo il giudice “continui a chiedere” i canoni pregressi: non si comprende infatti se sia stato emesso un provvedimento o se si tratti di affermazioni a carattere interlocutorio. Chiaramente il legale che segue la procedura è in possesso delle relative informazioni.
In ogni caso, si ribadisce quanto già espresso nella precedente consulenza. Spetterà, semmai, al custode giudiziario agire nei confronti di coloro che hanno ricevuto i pagamenti.
Infatti l’art. 559 c.p.c. stabilisce al primo comma che la custodia dei beni pignorati si estende anche a tutti gli accessori, comprese le pertinenze, e i frutti. Tra i cosiddetti frutti civili dell'immobile vi sono, appunto, i canoni di locazione.
In proposito, in giurisprudenza (Cass. Civ., Sez. II, ord. n. 16057/2019) si è precisato che il custode è rappresentante di ufficio, nella sua qualità di ausiliario del giudice, di un patrimonio separato, costituente centro di imputazione di rapporti giuridici attivi e passivi, e risponde direttamente degli atti compiuti in tale veste; pertanto, egli è legittimato a stare in giudizio, attivamente e passivamente, limitatamente alle azioni relative a tali rapporti, attinenti alla custodia ed amministrazione dei beni sequestrati.

Testi per approfondire questo articolo