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Articolo 556 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Espropriazione di mobili insieme con immobili

Dispositivo dell'art. 556 Codice di procedura civile

Il creditore può fare pignorare insieme coll'immobile anche i mobili che lo arredano (1) (2), quando appare opportuno che l'espropriazione avvenga unitamente (3).

In tal caso l'ufficiale giudiziario forma atti separati per l'immobile e per i mobili, ma li deposita insieme nella cancelleria del tribunale.

Note

(1) Tale ipotesi si potrebbe verificare nel caso di un antico palazzo ammobiliato o di un negozio con scaffali e banchi, escluse naturalmente le merci.
(2) Diversi sono i presupposti dell'espropriazione congiunta. Innanzitutto, è necessario che il creditore pignorante ne faccia richiesta nell'atto di pignoramento. In seguito, si precisa che il pignoramento deve avvenire in maniera contestuale sin dall'inizio, in due modi diversi: per i beni immobili si seguiranno le regole dettate dall'art. 555; per i beni mobili, invece, avverrà con la descrizione dei beni e la determinazione del loro valore, così come previsto dall'art. 518.
(3) Ulteriore presupposto affinchè si possa avere espropriazione dei beni mobili insieme con gli immobili è che i primi non costituiscano pertinenze [v. c.c. 817] dei secondi, ovvero non devono essere legati da un vincolo durevole di destinazione che renda il bene mobile vincolato funzionalmente all'immobile. In caso contrario, infatti, si ha l'estensione automatica del pignoramento ex art. 2912 c.c. [v. 559].

Ratio Legis

La norma indica il caso del pignoramento congiunto la cui ratio si riscontra in motivi di opportunità economica, al fine di realizzare, dalla vendita unitaria dei beni mobili con gli immobili, un prezzo maggiore rispetto a quello che si riuscirebbe ad ottenere dalle due vendite separate. In questo caso quindi, si ha un tipico esempio di connessione di procedimenti esecutivi poichè viene attratto nella competenza del Tribunale anche il pignoramento mobiliare. La ragione giustificatrice dello svolgimento congiunto dei due pignoramenti in un unico processo espropriativo è proprio il legame economico, anche se il processo stesso è iniziato con differenti pignoramenti.

Massime relative all'art. 556 Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 4378/2012

In tema di esecuzione forzata, gli arredi e le suppellettili di un immobile non costituiscono di norma pertinenze dello stesso e non sono, perciò, ricompresi nel pignoramento di quest'ultimo.

In tema di esecuzione forzata, se dopo il pignoramento di un immobile di rilievo storico artistico, questo venga assoggettato da parte del competente ministero ad un divieto di alienazione separatamente dalle collezioni d'arte in esso contenute, tale provvedimento non comporta di per sé l'estensione del pignoramento anche a tali collezioni, ma il creditore procedente ha la facoltà di pignorare con un secondo atto anche queste ultime.

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