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Articolo 552 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Assegnazione e vendita di cose dovute dal terzo

Dispositivo dell'art. 552 Codice di procedura civile

Se il terzo si dichiara o è dichiarato possessore di cose appartenenti al debitore (1), il giudice dell'esecuzione (2), sentite le parti (3) (4), provvede per l'assegnazione o la vendita delle cose mobili a norma degli articoli 529 e seguenti, o per l'assegnazione dei crediti a norma dell'articolo seguente [disp. att. 164] (5).

Note

(1) Presupposto per la pronuncia del provvedimento con cui viene disposta l'assegnazione o la vendita è la dichiarazione positiva e non contestata resa dal terzo oppure la pronuncia della sentenza ai sensi dell'art. 549 del c.p.c. che abbia accertato i suoi obblighi nei confronti del debitore esecutato.
(2) La parola "pretore" è stata sostituita dalle parole "giudice dell'esecuzione" dal D.lgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
(3) Il giudice dell'esecuzione fissa un'udienza per sentire le parti a seguito della presentazione dell'istanza per la assegnazione e la vendita.
(4) A pena di decadenza l'istanza per la assegnazione o la vendita deve essere proposta nel termine di novanta giorni dal momento della dichiarazione di cui all'art. 547. Diversamente, se il pignoramento si è perfezionato con la sentenza di accertamento di cui all'art. 549, il termine sarà fissato dal giudice che l'ha pronunciata.
(5) E' ormai unanimemente riconosciuto dalla giurisprudenza di legittimità che il provvedimento che dispone la vendita o la assegnazione non ha natura di sentenza, per cui contro di esso non è esperibile il ricorso per cassazione ex art. 111 Cost. ma l'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617.

Ratio Legis

Con l'assegnazione o la vendita, che avvengono secondo le modalità stabilite dagli artt. 529 e ss. per la espropriazione mobiliare presso il debitore, l'esecutato viene privato dei beni pignorati. La norma, dalla formulazione poco chiara, sembrerebbe ammettere per i crediti la sola possibilità della assegnazione, mentre, in realtà, a norma del successivo art. 553, anche per questi è prevista la vendita.

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