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Articolo 707 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Comparizione personale delle parti

Dispositivo dell'art. 707 Codice di procedura civile

I coniugi devono comparire personalmente davanti al presidente con l'assistenza del difensore (1) [82 ss.].

Se il ricorrente non si presenta o rinuncia, la domanda non ha effetto (2).

Se non si presenta il coniuge convenuto, il presidente può fissare un nuovo giorno per la comparizione, ordinando che la notificazione del ricorso e del decreto gli sia rinnovata (3).

Note

(1) Con la sent. 30-6-1971, n. 151 la Consulta era intervenuta dichiarando l'illegittimità dei previgenti artt. 707, comma 1 e 708 «nella parte in cui ai coniugi comparsi personalmente davanti al Presidente del tribunale e in caso di mancata conciliazione, è inibito di essere assistiti dai rispettivi difensori». L'effetto di tale pronuncia è stato quello di consentire alle parti di farsi assistere dai difensori, anche se, nella prassi, il Presidente del tribunale convoca i coniugi per un colloquio personale riservato, incontrandoli prima singolarmente e poi congiuntamente, all'udienza fissata per il rituale tentativo di conciliazione. Infatti, si precisa che il comma in analisi indica come l'assistenza del difensore debba essere intesa quale mera facoltà di ciascun coniuge in ragione del fatto che questi in sede di udienza presidenziale non sono chiamati a compiere atti di natura processuale, potendo quindi comparire senza il difensore.
(2) Tale comma indica che la mancata comparizione del ricorrente priva di effetti la domanda di separazione. Tale conseguenza deve essere però contemperata dal disposto di cui all'art. 8, comma 7, l. 6-3-1987, n. 74 che esclude la perdita di efficacia della domanda qualora la mancata presentazione di uno dei coniugi sia giustificata da gravi e comprovati motivi.
Si precisa poi che nella prassi, se l'impedimento è solo temporaneo si avrà un rinvio dell'udienza, evitando al coniuge ricorrente di incorrere in tale drastica sanzione. Diversamente, in caso di impedimento non temporaneo è consentito al coniuge ricorrente di comparire a mezzo di procuratore speciale.
(3) Nell'ipotesi di omessa comparizione del coniuge convenuto, il presidente verifica la regolarità della notifica del ricorso ordinando, se necessario, la sua rinnovazione e il constestuale rinvio dell'udienza. Diversamente, se la notifica è regolare, il rinvio ad un'udienza successiva è consentito solo in presenza di un legittimo impedimento del convenuto o di un suo effettivo interesse al tentativo di conciliazione. In mancanza di legittimo impedimento o di interesse al tentativo di conciliazione, la mancata comparizione della controparte equivale ad insuccesso del tentativo di conciliazione.

Ratio Legis

Lo scopo della della comparizione personale dei coniugi si riscontra nell'esigenza di tentare di la conciliazione tra i coniugi stessi.

Massime relative all'art. 707 Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 5291/1985

Il regolamento preventivo di giurisdizione, in quanto esperibile in relazione a tutti i procedimenti di natura giurisdizionale, ivi inclusi quelli a cognizione sommaria, può essere proposto, nel giudizio di separazione personale dei coniugi, anche nella fase davanti al presidente del tribunale.

Cass. civ. n. 4734/1981

In tema di separazione personale dei coniugi, la comparizione dell'istante all'udienza presidenziale, ai sensi dell'art. 707 c.p.c., consolida irretrattabilmente gli effetti della domanda, nel senso che l'eventuale successiva assenza dell'istante medesimo, in una seconda udienza di comparizione che il presidente ritenga di fissare per rinnovare il tentativo di conciliazione, non può più operare come condizione legale risolutiva degli indicati effetti, secondo la previsione del secondo comma della citata norma. Pertanto, qualora entrambi i coniugi abbiano richiesto allo stesso tribunale la separazione, e le relative domande siano state riunite con la fissazione di un'unica udienza di comparizione personale, la presenza dei due ricorrenti in detta udienza è di per sé sufficiente a legittimare il provvedimento di riunione, ed a rendere incontestabile, per ragioni di connessione, la competenza territoriale del giudice adito, restando a tal fine irrilevante che uno dei coniugi resti poi assente nella prosecuzione, in altra udienza, di quella fase presidenziale del procedimento.

Cass. civ. n. 2510/1980

Il decreto, con il quale il presidente del tribunale, in sede di separazione personale dei coniugi, anticipa l'udienza in precedenza fissata per la comparizione delle parti, così come ogni altro analogo provvedimento reso a norma dell'art. 163 bis terzo comma c.p.c., ha natura ordinatoria e non decisoria, in quanto è diretto al solo scopo di regolare lo svolgimento del processo, senza alcuna incidenza sulle posizioni soggettive delle parti, e, pertanto, non è impugnabile con il ricorso per cassazione a norma dell'art. 111 della Costituzione.

Cass. civ. n. 2798/1975

Anche nel caso di legittimo impedimento del coniuge convenuto a comparire personalmente all'udienza presidenziale che precede il giudizio di separazione personale, il presidente del tribunale non è tenuto a fissare un nuovo giorno per la comparizione, quando ritenga che ciò sia incompatibile con l'urgenza dei provvedimenti provvisori da adottare.

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