Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Capo IV - Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

[Aggiornato al 30/06/2020]

Dell'interpretazione del contratto

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)
622 La disciplina dettata per l'interpretazione del contratto distingue nettamente tra il gruppo di disposizioni già contenute negli articoli 1131, 1136, 1138 e 1139 cod. civ., e le rimanenti norme della medesima sezione del codice del 1865. Così, negli art. 1362 del c.c. a art. 1365 del c.c. si è regolato il primo momento del processo interpretativo, che ha riguardo alla ricerca in concreto della volontà dei contraenti; negli art. 1367 del c.c. a art. 1371 del c.c. si è invece disciplinato il secondo momento dell'interpretazione, e le norme poste presuppongono, a differenza delle prime, il persistere di un dubbio sul preciso contenuto della dichiarazione contrattuale, dubbio che appunto l'interprete è chiamato a sciogliere mediante l'applicazione di principii legislativamente fissati. Punto di sutura tra questi due momenti dell'interpretazione è la norma collocata nell'art. 1366 del c.c., che li domina entrambi, e che fissa il principio dell'interpretazione secondo buona fede. Tale principio poteva già desumersi dall'art. 1374 del c.c., ma la sua precisa enunciazione è sembrata indispensabile. Infatti il principio di interpretazione secondo buona fede è il necessario complemento della norma contenuta nell'art. 1337 del c.c., primo comma, per cui le parti devono comportarsi secondo buona fede nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto, e di quella contenuta nell'art. 1375 del c.c., per cui il contratto deve essere eseguito secondo buona fede. In queste tre norme non si è inteso far riferimento ad uno stato psicologico subiettivo dell'agente, ma alla buona fede obiettiva; il che, sul terreno dell'interpretazione, vuol significare che la dichiarazione di volontà contrattuale deve essere intesa secondo il criterio di reciproca lealtà di condotta tra le parli.

Testi per approfondire "Dell'interpretazione del contratto"

  • Le tutele del lavoratore somministrato

    Editore: Aracne
    Pagine: 268
    Data di pubblicazione: dicembre 2018
    Prezzo: 16 €
    La somministrazione di manodopera è un fenomeno articolato le cui modalità operative si prestano facilmente a configurare fattispecie fraudolente in ambiti sia nazionale che transnazionale, con soccombenza dei diritti dei lavoratori in missione. Sotto il profilo nazionale, infatti, la somministrazione deve trovare i propri spazi nel confronto con forme di appalto e pseudoappalto, non sempre attuati a termine di legge e, troppo spesso, deve competere con forme di caporalato da... (continua)

→ Altri libri su Dell'interpretazione del contratto ←