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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1540 del 26 ottobre 2023
«La convivenza tra due soggetti costituisce presupposto per la configurabilità del delitto di maltrattamenti, potendo configurarsi, invece, il delitto di atti persecutori nel caso in cui tale convivenza sia cessata.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 47121 del 5 ottobre 2023
«In tema di maltrattamenti, è configurabile la fattispecie aggravata della c.d. "violenza assistita", a prescindere dall'età del minorenne, purché il numero, la qualità e la ricorrenza degli episodi cui questi assiste siano tali da lasciare...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46797 del 18 ottobre 2023
«In tema di maltrattamenti in famiglia, è ininfluente, ai fini del persistere del pericolo di condotte reiterative da parte di soggetto sottoposto a custodia cautelare per il reato commesso in danno del coniuge, la manifestata volontà della persona...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 43939 del 3 ottobre 2023
«Il delitto di maltrattamenti ex art. 572 cod. pen. è configurabile nelle relazioni tra consanguinei, in quanto "persone della famiglia", anche in mancanza di convivenza o dopo la sua cessazione, salvo che i vincoli di solidarietà, che...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43846 del 29 settembre 2023
«È configurabile il delitto di maltrattamenti in famiglia anche in danno di persona non convivente o non più convivente con l'agente nel caso in cui quest'ultimo e la vittima siano legati da vincoli nascenti dalla filiazione. (Fattispecie in cui la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40368 del 7 settembre 2023
«Il delitto di maltrattamenti in famiglia, in quanto reato di natura abituale, postula che le condotte che lo integrano siano contestate con riferimento a un periodo di tempo delimitato, sicché, se al dibattimento emergono fatti ulteriori,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37978 del 3 luglio 2023
«In tema di maltrattamenti in famiglia, il reato è integrato da comportamenti reiterati, ancorché non sistematici, che, valutati complessivamente, siano volti a ledere, con violenza fisica o psicologica, la dignità e identità della persona offesa,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36170 del 23 marzo 2023
«In tema di maltrattamenti in famiglia, a fronte di condotte abitualmente vessatorie, che siano concretamente idonee a cagionare sofferenze, privazioni ed umiliazioni, il reato non è escluso per effetto della maggiore capacità di resistenza...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31390 del 30 marzo 2023
«In tema di rapporti fra il delitto di maltrattamenti in famiglia e quello di atti persecutori, il divieto di interpretazione analogica delle norme incriminatrici impone di intendere i concetti di "famiglia" e di "convivenza" di cui all'art. 572...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30761 del 18 maggio 2023
«Il limitato contesto temporale della convivenza (intesa nell'accezione più ristretta rispetto alla mera coabitazione) non è aprioristicamente incompatibile con la fattispecie incriminatrice ex art. 572 c.p., annulla con rinvio la ricorsa sentenza...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26218 del 14 marzo 2023
«Nel delitto di maltrattamenti di cui all'art. 572 c.p., l'oggetto giuridico non è costituito solo dall'interesse dello Stato alla salvaguardia della famiglia da comportamenti vessatori e violenti, ma anche dalla difesa dell'incolumità fisica e...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24331 del 26 aprile 2023
«Non è configurabile il reato di maltrattamenti in famiglia, bensì l'ipotesi aggravata del reato di atti persecutori, in presenza di condotte illecite poste in essere da parte di uno dei conviventi "more uxorio" ai danni dell'altro dopo la...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 23322 del 6 aprile 2023
«Quando le azioni vessatorie, fisiche o psicologiche, nei confronti del coniuge siano sorte nell'ambito domestico e proseguano nonostante la sopravvenuta cessazione del vincolo familiare si configura il solo reato di maltrattamenti, in quanto con...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21111 del 8 marzo 2023
«Integrano il delitto di maltrattamenti le condotte obiettivamente maltrattanti, siccome connotate da sistematica violenza fisica o psicologica, poste in essere da un'insegnante di scuola dell'infanzia nei confronti di bambini di età compresa tra i...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20630 del 8 marzo 2023
«La condotta di chi sistematicamente infligga, con atteggiamenti violenti ed umilianti, vessazioni in danno di altro individuo componente della famiglia del soggetto agente ovvero nei confronti di persona con lui convivente o comunque sottoposta...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 6937 del 20 ottobre 2022
«In tema di reato di maltrattamento in famiglia, ove le modalità di imposizione di una condotta di vita ispirata al "risparmio domestico" si traducano in modalità di controllo del coniuge nei confronti dell'altro che, per la loro pervasività,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 25964 del 2 marzo 2023
«L'assorbimento nel delitto di omicidio aggravato dall'essere stato commesso in occasione di maltrattamenti contro familiari o conviventi dell'ulteriore delitto di cui all'art. 572 cod. pen. è subordinato alla sola contestualità spazio-temporale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1813 del 5 dicembre 2023
«La sussistenza della riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù, per il principio di consunzione, esclude la configurabilità della fattispecie incriminatrice di maltrattamenti in famiglia dal momento che la condotta tipica della prima è...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29357 del 22 marzo 2019
«Il divieto di utilizzazione nei confronti di terzi delle dichiarazioni rese da persona che avrebbe dovuto essere sentita in qualità di indagato non attiene alle dichiarazioni rese al giudice da un soggetto che mai abbia assunto la qualità di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31866 del 11 dicembre 2024
«Una condotta illecita extralavorativa, se caratterizzata da una gravità tale da compromettere il rapporto fiduciario con il datore di lavoro, può costituire giusta causa di licenziamento. In particolare, atti reiterati e abituali di violenza e...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 10560 del 10 marzo 2026
«In tema di maltrattamenti ed in generale per i reati ricompresi nell'art. 362, comma 1-ter, c.p.p., la mancata audizione della persona offesa entro il termine di tre giorni dall'iscrizione della notizia di reato in assenza di un formale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30145 del 28 aprile 2023
«In tema di giudizio abbreviato, nel caso di contestazione "aperta" di un reato permanente, estendendosi la cognizione giudiziale all'intero sviluppo della fattispecie criminosa temporalmente non delimitata, non è necessaria alcuna contestazione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31764 del 10 luglio 2025
«Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza, in quanto non si determina un'apprezzabile modifica del titolo di responsabilità, la decisione con la quale, in applicazione dell'art. 40, comma secondo, cod. pen., l'imputato, titolare...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11670 del 14 febbraio 2025
«Il giudice di appello, pur in presenza di impugnazione del solo imputato, può riqualificare il delitto di atti persecutori nella diversa e più grave fattispecie di maltrattamenti contro familiari o conviventi, nel rispetto delle garanzie del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 17950 del 17 settembre 2015
«Il presupposto per l'applicazione della misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare, di cui all'art. 282 bis cod. proc. pen., non è costituito dalla condizione di "attuale" coabitazione dei coniugi, bensì dall'esistenza di una...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 7442 del 10 dicembre 2019
«È legittimo il sequestro conservativo di beni conferiti in "trust" dall'imputato allorché sussistano elementi presuntivi tali da far ritenere la natura fittizia del conferimento. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto immune da...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15109 del 12 marzo 2025
«In tema di estradizione per l'estero, ove la richiesta sia avanzata dalla Turchia, sussiste il rischio concreto di sottoposizione a trattamenti inumani o degradanti, in particolare, con riguardo ai soggetti di etnia curda affiliati a partiti di...»