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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32117 del 29 maggio 2024
«In tema di reati contro l'ambiente, il delitto di omessa bonifica, previsto dall'art. 452-terdecies cod. pen., si differenzia dalla contravvenzione di inottemperanza all'ordinanza sindacale di rimozione dei rifiuti, di cui all'art. 255, comma 3,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 41639 del 20 settembre 2024
«Le guardie particolari giurate di una associazione zoofila riconosciuta "ex lege", nominate con decreto prefettizio (nella specie Organizzazione Internazionale Protezione Animali), pur non rivestendo la qualifica di agenti di polizia giudiziaria,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42639 del 20 settembre 2024
«Le guardie particolari giurate di una associazione zoofila riconosciuta "ex lege", nominate con decreto prefettizio (nella specie Organizzazione Internazionale Protezione Animali), pur non rivestendo la qualifica di agenti di polizia giudiziaria,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21948 del 23 aprile 2024
«I reati di maltrattamenti in famiglia e di abbandono di persone minori o incapaci possono tra loro concorrere, posto che le relative fattispecie incriminatrici sono integrate da condotte differenti, ossia i programmatici e reiterati maltrattamenti...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 22711 del 2 febbraio 2023
«Al di fuori dei casi espressamente consentiti dalla L. n. 194/1978, tutte le condotte di soppressione realizzate nei confronti di un feto che č vitale all'inizio del travaglio ed ha, per l'etā gestazionale, "possibilitā di vita autonoma"...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10284 del 17 novembre 2022
«L'integrazione della fattispecie criminosa di infanticidio non richiede che la situazione di abbandono materiale e morale rivesta un carattere di oggettiva assolutezza, trattandosi di un elemento oggettivo da leggere in chiave soggettiva, in...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1033 del 18 novembre 2024
«Agli effetti della configurabilitā delle gravi sofferenze di cui all'art. 727, comma 2, c.p., non č necessario un processo patologico in atto, bensė č sufficiente che la sofferenza, causalmente collegata alle particolari condizioni di detenzione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30369 del 23 aprile 2024
«Ai fini della configurabilitā del reato di cui all'art. 727, cod. pen., la detenzione di animali in condizioni produttive di gravi sofferenze non richiede necessariamente la presenza di malattie o malnutrizione, ma puō consistere anche in...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16168 del 27 febbraio 2024
«La condotta di abbandono di animali, nella specie prevista dalla normativa regionale e punita con sanzione amministrativa, era da qualificarsi come illecito amministrativo, non potendo sussumersi sotto la previsione dell'art. 727 c.p., non...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31552 del 9 dicembre 2024
«In tema di risarcimento del danno subito dal figlio per l'abbandono di uno dei genitori, la liquidazione equitativa, per non essere arbitraria, presuppone che il giudice di merito indichi i criteri seguiti per determinare l'entitā del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4594 del 21 febbraio 2024
«La prescrizione del diritto al risarcimento del danno da deprivazione del rapporto genitoriale decorre solo dalla cessazione della permanenza dell'abbandono parentale e deve essere verificata in relazione alla condizione emotiva di consapevole...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46047 del 23 novembre 2021
«Il difensore nominato come sostituto del titolare non comparso ai sensi dell'art. 97, comma 4, cod. proc. pen. non ha diritto alla concessione di un termine a difesa, che, invece, spetta a quello nominato a causa della cessazione definitiva...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8283 del 22 marzo 2023
«Ai fini del risarcimento del danno subito in conseguenza dell'abbandono di uno dei genitori, occorre che quest'ultimo non abbia assolto ai propri doveri consapevolmente e intenzionalmente.»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6387 del 3 marzo 2023
«A fronte di una domanda di risarcimento del danno ex art. 2043 c.c., non integra "mutatio libelli" la successiva mera specificazione del fatto dannoso. (Principio affermato dalla S.C. in una fattispecie in cui l'attrice, dopo avere dedotto,...»