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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31700 del 5 maggio 2023
«I cortili e gli orti, destinati al servizio ed al completamento dei locali di abitazione, rientrano nel concetto di appartenenza di cui al primo comma dell'art. 614 cod.pen., ed è irrilevante, ai fini della sussistenza del reato previsto da tale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11242 del 2 febbraio 2023
«Anche in assenza di omologazione dell'accordo di separazione da parte del tribunale civile, commette il delitto di violazione di domicilio (art. 614 c.p.) il coniuge che abbia fatto ingresso nell'abitazione familiare dopo che sia stata data...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12713 del 7 dicembre 2023
«Non risulta decisivo, per escludere la rilevanza penale della condotta ai fini dell'art. 615-bis cod. pen., che il fatto avvenga nell'abitazione di chi ne sia l'autore, giacché ciò che rileva è che il dominus loci non sia estraneo al momento di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4840 del 5 novembre 2023
«Non integra il delitto di interferenze illecite nella vita privata la condotta di colui che, ammesso ad accedere nell'abitazione del coniuge separato, provveda a filmare, senza consenso, gli incontri tra quest'ultimo e il figlio minore, in quanto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17820 del 23 aprile 2025
«Integra il delitto di accesso abusivo a un sistema informatico o telematico, nella forma aggravata, l'accesso al Sistema Informatico della Cognizione Penale (SICP) che è incluso tra i sistemi di "interesse pubblico" in ragione del contenuto, del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2905 del 23 ottobre 2024
«Ai fini della configurabilità del reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, la protezione del sistema può essere adottata anche con misure di carattere organizzativo che disciplinino le modalità di accesso, consentendolo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7359 del 24 ottobre 2023
«Integra il delitto di violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza, la condotta di colui che sottragga, al fine di produrla nel giudizio civile di separazione, la corrispondenza bancaria inviata al coniuge, non ravvisandosi, in tal...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3211 del 20 ottobre 2023
«Il delitto di rivelazione di segreti scientifici o commerciali è configurabile ogni qualvolta sia indebitamente rivelato un segreto riguardante anche una sola parte del processo produttivo (nella specie, attraverso la tecnica di "reverse...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37856 del 27 giugno 2024
«Nel caso di sottrazione di una cosa già appartenuta a persona uccisa, si configura il delitto di rapina qualora l'idea della sottrazione sorga prima dell'attuazione della violenza omicida, a condizione che l'impossessamento sia conseguenza della...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 26798 del 11 giugno 2024
«A seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 150 del 2022 che ha modificato l'art. 624 comma 3 cod. pen., il reato è procedibile a querela di parte; nel caso dei reati commessi prima dell'entrata in vigore dello stesso decreto legislativo, il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17029 del 19 marzo 2024
«In tema di furto, ai fini dell'esclusione dell'aggravante dell'esposizione alla pubblica fede è necessario l'esercizio di una diretta e continua custodia sulla cosa da parte del proprietario o dell'addetto alla vigilanza, non essendo sufficiente...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13776 del 24 gennaio 2024
«In tema di furto di energia elettrica aggravato dall'uso fraudolento, divenuto procedibile a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, la contestazione dell'aggravante della destinazione a pubblico servizio,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22018 del 13 maggio 2025
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto di cui agli artt. 1, comma 15, legge n. 134 del 2021 e 624-bis cod. pen. in riferimento all'art. 3 Cost., nella parte in cui, diversamente da quanto...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 16366 del 23 gennaio 2025
«In tema di furto in abitazione ex art. 624-bis, c.p. la sagrestia, in quanto funzionale allo svolgimento di attività complementari a quelle di culto, servente non solo l'edificio sacro ma altresì la casa canonica, deve ritenersi luogo destinato in...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22569 del 24 aprile 2025
«Il furto di oggetti occasionalmente lasciati in un'autovettura incustodita non integra l'aggravante di cui all'art. 625, n. 7 c.p. ("esposizione alla pubblica fede"), sussistendo tale aggravante solo per oggetti costituenti parte integrante del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22558 del 17 aprile 2024
«L'aggravante prevista dall'art. 625, n. 7, ultima parte cod. pen., relativa alla destinazione delle cose a pubblica reverenza, è configurabile in caso di beni aventi una funzione di culto o di devozione, in quanto rispettati dalla generalità dei...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4321 del 29 novembre 2023
«Laddove la contestazione formulata nei confronti dell'imputato contempla le circostanze aggravanti di cui all'art. 625, comma 1, nn. 2 e 7, cod. pen., (quest'ultima relativamente al fatto di aver agito su cosa esposta per necessità e per...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 11527 del 1 marzo 2023
«Non sussiste l'aggravante dell'esposizione della res alla pubblica fede qualora sia provato che il furto era rivolto verso cose all'interno dell'autovettura che non ne costituivano la normale dotazione ovvero che erano di immediato e facile...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15429 del 8 marzo 2024
«In tema di estorsione, l'aggravante, soggettiva, di cui all'art. 628, comma terzo, n. 3), cod. pen., può concorrere con quella, oggettiva, dell'utilizzo di metodo mafioso, di cui all'art. 416 bis.1., nel caso in cui il delitto sia commesso, con...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 9599 del 13 febbraio 2025
«Il condannato per il delitto di rapina all'esito di giudizio definito prima che, con sentenza n. 86 del 2024, la Corte costituzionale dichiarasse illegittimo l'art. 628 cod. pen., nella parte in cui non prevede la possibilità di diminuire la pena...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31119 del 19 marzo 2025
«Integra il delitto di estorsione il ricorso, da parte dei promotori di un gruppo di tifosi organizzati, allo "sciopero del tifo", all'intonazione di cori offensivi o discriminatori e ad altre manifestazioni ostili, nel caso in cui tali condotte...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29363 del 8 maggio 2025
«Nel reato di estorsione commesso nell'interesse di un'associazione di tipo mafioso, la simultanea presenza di non meno di due persone, necessaria a configurare l'aggravante delle più persone riunite, dev'essere individuata in relazione ai plurimi...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 25778 del 13 giugno 2025
«Integra il concorso nel delitto di estorsione, nella specie cd. "progressiva", ogni comportamento esteriore che, seppur non connotato da minacce direttamente indirizzate alla parte lesa, risulti idoneo a fornire un apprezzabile contributo alla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20996 del 28 maggio 2025
«In tema di estorsione, è irrilevante che il patrimonio della persona offesa sia costituito anche da proventi di attività illecite, in quanto oggetto di tutela è il duplice interesse pubblico all'inviolabilità del patrimonio e alla libertà...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 45891 del 11 settembre 2024
«Il condannato per il delitto di estorsione all'esito di giudizio definito prima che, con sentenza n. 120 del 2023, la Corte costituzionale dichiarasse illegittimo l'art. 629 cod. pen., nella parte in cui non prevede la possibilità di diminuire la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21616 del 18 aprile 2024
«In tema di estorsione, nel caso in cui il metodo mafioso si concretizzi in una minaccia "silente", posta in essere da soggetto appartenente ad un'associazione di tipo mafioso ed evocativa della capacità criminale del sodalizio, l'aggravante di cui...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7128 del 10 novembre 2023
«Integra il delitto di estorsione la condotta del datore di lavoro che, approfittando della situazione del mercato del lavoro a lui favorevole per la prevalenza dell'offerta sulla domanda, costringe i lavoratori, con minacce larvate di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 6591 del 16 gennaio 2024
«Non integra il reato di estorsione la condotta del datore di lavoro che, al momento dell'assunzione, prospetti agli aspiranti dipendenti l'alternativa tra la rinunzia a parte della retribuzione e la perdita dell'opportunità di lavoro, in quanto,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39836 del 19 aprile 2023
«In tema di estorsione, nel caso in cui il delitto sia commesso, con minaccia "silente", da soggetto appartenente ad un'associazione di tipo mafioso, sussiste l'aggravante di cui all'art. 628, comma terzo, n. 3, cod. pen, richiamata dall'art. 629,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22614 del 16 febbraio 2024
«Nel reato di estorsione commesso nell'interesse di un'associazione di tipo mafioso, la simultanea presenza di non meno di due persone, necessaria a configurare la circostanza aggravante delle più persone riunite, deve essere individuata in...»