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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18308 del 4 luglio 2025
«La difficoltà di prova nella quantificazione del danno patrimoniale non osta al suo risarcimento, purché il giudice possa ricorrere alla valutazione equitativa ai sensi dell'art. 1226 cod. civ., tenendo presente le circostanze del caso concreto e...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 20805 del 23 luglio 2025
«In una controversia avente ad oggetto il pagamento di una somma di denaro, qualora la domanda attrice, che specifichi un determinato importo, contenga anche la generica istanza di condanna "ovvero nel diverso importo che dovesse risultare dovuto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23769 del 23 agosto 2025
«...il giudice di merito deve seguire le tabelle elaborate dagli Osservatori della giustizia civile, come le conosciute "tabelle milanesi", intese come uno strumento di concretizzazione del potere di valutazione equitativa ai sensi dell'art. 1226 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23654 del 21 agosto 2025
«In tema di risarcimento del danno da demansionamento, la Corte d'Appello può limitare l'ammontare del risarcimento tenendo conto del comportamento del lavoratore, anche senza espressa menzione dell'art. 1227, comma 2, c.c., se la valutazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4251 del 16 febbraio 2024
«La valutazione dell'eccessività dell'importo fissato dalle parti contraenti con una clausola penale per il caso di inadempimento o di ritardo nell'adempimento, nonché sulla misura della riduzione equitativa di quell'importo, rientra nel potere di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18052 del 1 luglio 2024
«La valutazione equitativa del danno da perdita del rapporto parentale deve tenere conto degli ultimi parametri indicati dalle tabelle milanesi, quali l'età dei soggetti interessati, la qualità e intensità dei rapporti affettivi, la sussistenza di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16515 del 13 giugno 2024
«La valutazione equitativa del danno e la omnicomprensività del risarcimento possono essere invocate soltanto dopo aver fornito la prova del pregiudizio conseguito; in caso contrario, ne risulterebbe snaturata la funzione del risarcimento stesso.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8248 del 27 marzo 2024
«In tema diffamazione a mezzo stampa, al fine di garantire un'adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto ed un'uniformità di giudizio in casi analoghi, il danno non patrimoniale deve essere liquidato, in via equitativa, secondo i...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5674 del 4 marzo 2024
«In relazione al risarcimento del danno da lesione dell'onore e della propria rispettabilità e immagine pubblica, la liquidazione del danno non patrimoniale presuppone una valutazione necessariamente equitativa, che non è censurabile in Cassazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3104 del 2 febbraio 2024
«Il potere di liquidare equitativamente i danni ex artt. 1226 e 2056 c.c. è espressione del più generale potere ex art. 115 c.p.c., dando luogo ad un giudizio di diritto caratterizzato dalla cosiddetta equità giudiziale correttiva o integrativa; in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2539 del 26 gennaio 2024
«In tema di danno da lesione del diritto all'autodeterminazione, ai fini della liquidazione equitativa, le tabelle predisposte dal Tribunale di Milano, non avendo valore normativo, non vincolano il giudice al rispetto degli importi ivi indicati;...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26641 del 15 settembre 2023
«...e piuttosto derivante dalla riduzione della capacità lavorativa generica, danno che, ove accertato sulla base delle prove, anche presuntive, offerte dal danneggiato, va stimato con valutazione necessariamente equitativa ex art. 1226 c.c..»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19277 del 7 luglio 2023
«In tema di risarcimento del danno causato da diffamazione a mezzo stampa, la liquidazione del danno non patrimoniale presuppone una valutazione necessariamente equitativa, la quale non è censurabile in Cassazione, sempre che i criteri seguiti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20330 del 21 luglio 2025
«Si impone, pertanto, una valutazione equitativa rimessa alla prudente discrezionalità del giudice il quale può desumere l'esistenza del danno con processo logico - giuridico attinente alla formazione della prova, anche presuntiva, in base agli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30479 del 26 novembre 2024
«L'esistenza del danno da dequalificazione può essere accertata con apprezzamento di fatto con determinazione in via equitativa in base ad elementi di fatto relativi alla qualità e quantità dell'esperienza lavorativa pregressa, alla natura della...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8069 del 25 marzo 2024
«In tema di responsabilità degli amministratori di società di capitali per il compimento di atti gestori non conservativi dopo il verificarsi di una causa di scioglimento, i criteri di liquidazione del danno previsti dall'art. 2486, comma 3, c.c.,...»