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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 30331 del 31 ottobre 2023
«Il regolamento preventivo di giurisdizione - la cui proponibilità presuppone che la causa non sia stata decisa nel merito in primo grado (art. 41, comma 1, c.p.c.) - non è esperibile in pendenza di opposizione di terzo ex art. 404 c.p.c., atteso...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 31014 del 7 novembre 2023
«In tema di regolamento preventivo di giurisdizione, l'interesse alla decisione della Corte di cassazione non viene meno ove, successivamente alla proposizione del regolamento, venga emessa, da parte del giudice di merito, la sentenza, che va...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 5308 del 28 febbraio 2024
«La trattazione del ricorso sul regolamento preventivo di giurisdizione deve svolgersi in contraddittorio di tutte le parti del giudizio, nel rispetto del principio secondo cui è necessaria l'integrazione del contraddittorio nei confronti delle...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 11387 del 29 aprile 2024
«In tema di giurisdizione del giudice italiano, la competenza speciale, prevista dall'art. 7 del Reg. UE n. 1215 del 2012, sussiste anche nei casi in cui l'obbligazione dedotta in giudizio non tragga propriamente fonte da un contratto, purché sia...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 16839 del 19 giugno 2024
«In caso di ragionevole dubbio sulla giurisdizione del giudice adito, è ammissibile il ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione proposto dalla parte che ha promosso il giudizio di merito, al fine di evitare ritardi nella definizione...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 6633 del 12 marzo 2025
«In sede di regolamento preventivo di giurisdizione - il quale, a differenza del ricorso ordinario per cassazione, investe la S.C. non dell'intera controversia (sia pure nei limiti delle censure proposte), ma della sola questione di giurisdizione -...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 20023 del 18 luglio 2025
«La legittimazione a proporre regolamento preventivo di giurisdizione, ai sensi degli artt. 41 c.p.c. e 10 c.p.a., è ammessa anche da parte del soggetto che ha instaurato il giudizio di merito non ancora definito, purché vi siano ragionevoli dubbi...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 341 del 10 gennaio 2023
«Nel caso di unico giudizio con pluralità di domande, qualora la sentenza di primo grado decida nel merito una delle domande e dichiari il difetto di competenza sull'altra, la decisione, benché unica sotto il profilo documentale, contiene...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 32082 del 20 novembre 2023
«Il provvedimento del giudice adito che, nel disattendere la corrispondente eccezione, affermi la propria competenza e disponga la prosecuzione del giudizio innanzi a sé, è insuscettibile di impugnazione con il regolamento ex art. 42 c.p.c., ove...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3134 del 2 febbraio 2024
«La nullità del procedimento per pretermissione di litisconsorti necessari è rilevabile d'ufficio, anche per la prima volta nel giudizio di legittimità e pure in sede di regolamento di competenza, perché la declaratoria di competenza di uno dei...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 6121 del 7 marzo 2024
«Non è configurabile una sospensione "impropria" del processo per la pendenza di un giudizio di legittimità costituzionale su questione - riguardante la disciplina applicabile nella causa - che è stata sollevata in altro giudizio, perché essa si...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7525 del 21 marzo 2024
«Nell'ipotesi di unico giudizio con pluralità di domande, la sentenza di primo grado che declina la propria competenza o dichiara la litispendenza per una delle domande avanzate e decide nel merito altre distinte domande, pur in difetto di un...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10477 del 19 aprile 2023
«In tema di condominio, qualora il giudice verifichi che l'uso della cosa comune sia avvenuto nell'esercizio dei poteri e nel rispetto dei limiti stabiliti dall'art. 1102 c.c. a tutela degli altri comproprietari, deve ritenersi legittima l'opera...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16800 del 13 giugno 2023
«In tema di condominio negli edifici, qualora il proprietario di un'unità immobiliare agisca in giudizio per ottenere l'ordine di rimozione di un manufatto realizzato sulle parti comuni, la liceità delle opere, realizzate da altro condomino, deve...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23431 del 1 agosto 2023
«L'appoggio di una struttura metallica con una tenda avvolgibile al muro comune perimetrale di un edificio condominiale individua una modifica della cosa comune conforme alla destinazione della stessa, che ciascun condomino può apportare a sue cure...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 917 del 10 gennaio 2024
«Il condomino, proprietario del piano sottostante al tetto comune dell'edificio, può trasformarlo in terrazza di proprio uso esclusivo, sempre che un tale intervento dia luogo a modifiche non significative della consistenza del bene in rapporto...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 16794 del 13 giugno 2023
«Nel giudizio di scioglimento della comunione di un bene, gli eventuali usufruttuari non rivestono la qualità di litisconsorti necessari, giacché, in ossequio al principio dispositivo, il litisconsorzio necessario, stante la sua natura eccezionale,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 2787 del 31 gennaio 2023
«Nella divisione endoesecutiva, occasionata dall'avvio di procedura esecutiva per il soddisfacimento di un credito rimasto inadempiuto, le spese di lite, che di norma sono poste a carico della massa e sopportate "pro quota" da ciascun condividente,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3331 del 6 febbraio 2024
«Qualora nel corso del processo di divisione relativo ad immobile uno dei condividenti trasferisca ad un terzo, in tutto o in parte, la propria quota, si realizza la successione a titolo particolare nel diritto controverso ex art. 111 c.p.c., per...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14003 del 22 maggio 2023
«L'androne e le scale di un edificio sono oggetto di proprietà comune, ai sensi dell'art. 1117 c.c., anche dei proprietari di locali terranei, che abbiano accesso direttamente dalla strada, in quanto costituiscono elementi necessari per la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17582 del 20 giugno 2023
«L'uso di una parte dell'edificio del condominio (ad esempio dell'androne e delle scale), non è di per sé sufficiente ad ammetterne la comproprietà con la conseguente qualità di condòmino dell'utilizzatore, posto che l'utilizzo può essere frutto...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 22116 del 24 luglio 2023
«Nelle controversie condominiali che investono i diritti dei singoli condòmini sulle parti comuni, ciascun condòmino ha, in considerazione della natura dei diritti contesi, un autonomo potere individuale - concorrente, in mancanza di personalità...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16084 del 10 giugno 2024
«La mancata produzione di uno specifico titolo di proprietà da parte degli attori in un giudizio relativo alla comproprietà di un cortile resta superata dalla presunzione ex art. 1117 c.c., mentre spetta ai convenuti produrre un titolo che escluda...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 26294 del 12 giugno 2024
«In tema di prescrizione, trova applicazione la disciplina di cui alla l. 23 giugno 2017, n. 103 (cd. riforma Orlando), relativamente ai reati commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019, ivi compresa quella afferente ai periodi di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 18873 del 27 febbraio 2024
«In tema di prescrizione, ai reati commessi tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019 si applica, per il principio di retroattività della norma penale più favorevole, la disciplina prevista dalla l. 5 dicembre 2005, n. 251, che non prevedeva la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16396 del 18 giugno 2025
«Nelle ipotesi di condominio edilizio esistono più proprietari esclusivi di distinte unità immobiliari, i quali per necessità di uso o per destinazione impressa restano in comune proprietari pro indiviso anche di talune altre parti dell'edificio...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16518 del 12 giugno 2023
«In materia di condominio negli edifici, nel valutare l'impatto di un'opera modificativa sul decoro architettonico bisogna adottare un criterio di reciproco temperamento tra i rilievi attribuiti all'unitarietà originaria di linee e di stile, alle...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23510 del 2 agosto 2023
«Costituisce innovazione lesiva del decoro architettonico del fabbricato condominiale, come tale vietata, non solo quella che ne alteri le linee architettoniche, ma anche quella che comunque si rifletta negativamente sull'aspetto armonico di esso,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5722 del 4 marzo 2024
«Nel valutare l'impatto di un'opera modificativa sul decoro architettonico bisogna adottare un criterio di reciproco temperamento tra l'unitarietà originaria di linee e di stile, le menomazioni intervenute successivamente e l'alterazione prodotta...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 11688 del 30 aprile 2024
«Il rinvio pregiudiziale ex art. 363-bis c.p.c. può avere ad oggetto una questione di diritto incidente sulla competenza del giudice adito, non ostandovi, in caso di doppia declaratoria di incompetenza, l'esistenza del rimedio tipizzato di cui...»