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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29252 del 13 novembre 2024
«Il danno patrimoniale derivante da indebita segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d'Italia può essere provato dal danneggiato anche per presunzioni, potendo consistere, se imprenditore, nel peggioramento della sua affidabilità commerciale,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 2497 del 14 gennaio 2022
«In tema di valutazione della prova, le dichiarazioni sulle sue condizioni e qualità personali rese, in sede di interrogatorio, dalla persona sottoposta ad indagine prima dell'avviso ex art. 64, comma 3, cod. proc. pen. possono essere utilizzate...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24848 del 18 agosto 2023
«In tema di risarcimento dei danni, l'art. 2044 c.c. rinvia sostanzialmente, per la nozione di legittima difesa, quale situazione idonea ad escludere la responsabilità civile per fatto illecito, all'art. 52 c.p., che richiede la sussistenza della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31391 del 2 dicembre 2025
«In tema di vendita immobiliare, il regime della riduzione del prezzo previsto dall'art. 1497 cod. civ. per mancanza di qualità promesse è applicabile anche nel caso in cui l'acquirente abbia manifestato il gradimento per il bene acquistato in sede...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28224 del 9 ottobre 2023
«In materia di vendita, il compratore è gravato dell'onere di provare il vizio della cosa venduta. L'esistenza del vizio, infatti, è il fatto costitutivo del diritto alla risoluzione o alla modificazione (quanto al prezzo) del contratto di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7367 del 14 marzo 2023
«Ai contratti di leasing traslativo risolti anteriormente all'entrata in vigore della l. n. 124 del 2017, in assenza di una regolazione legislativa, si applica in via analogica la disciplina dell'art. 1526 c.c.; di conseguenza, la clausola che, in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3930 del 13 febbraio 2024
«Ai contratti di leasing traslativo risolti anteriormente all'entrata in vigore della l. n. 124 del 2017, in assenza di una regolazione legislativa, si applica in via analogica la disciplina dell'art. 1526 c.c.; di conseguenza, la clausola che, in...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18120 del 2 luglio 2024
«In caso di risoluzione anticipata di un contratto di leasing traslativo per inadempimento dell'utilizzatore, la clausola penale che prevede il pagamento dei canoni maturati e di quelli maturandi sino al naturale termine del rapporto, con diritto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20671 del 25 luglio 2024
«In caso di risoluzione di un contratto di leasing finanziario avvenuta prima dell'entrata in vigore della legge 4 agosto 2017, n. 124, trova applicazione la disciplina di cui all'art. 1526 cod. civ., secondo cui il concedente, per il leasing...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20754 del 25 luglio 2024
«In caso di risoluzione anticipata di un contratto di leasing traslativo per inadempimento dell'utilizzatore, la clausola penale che prevede il diritto del concedente a trattenere i canoni versati è soggetta a riduzione ad equità, al fine di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21293 del 30 luglio 2024
«In caso di risoluzione del contratto di leasing traslativo per inadempimento dell'utilizzatore, la clausola che prevede il diritto del concedente di trattenere i canoni già pagati non è di per sé nulla, ma deve essere valutata dal giudice alla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26451 del 10 ottobre 2024
«Nel caso di risoluzione per inadempimento dell'utilizzatore, ai sensi dell'art. 1526 c.c., il giudice deve verificare se le somme reclamate dal concedente costituiscano un equo compenso per l'uso della cosa e il risarcimento del danno. Le clausole...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 588 del 10 gennaio 2025
«In caso di risoluzione di contratto di leasing traslativo per inadempimento dell'utilizzatore, si applica analogicamente l'art. 1526 c.c., che prevede la restituzione delle rate già pagate, salvo il diritto del concedente a trattenere un equo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 676 del 10 gennaio 2025
«Nel contesto di un contratto di leasing immobiliare traslativo, è legittima la clausola penale che preveda, in caso di inadempimento dell'utilizzatore, la perdita dei ratei versati, l'obbligo di pagare i canoni a scadere e il costo dell'opzione di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5362 del 28 febbraio 2025
«Nel caso di risoluzione per inadempimento del contratto di leasing traslativo, il conduttore ha diritto alla restituzione dei canoni pagati, salvo il diritto del concedente al compenso per l'uso, conforme all'art. 1526 c.c. La clausola...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 32955 del 17 dicembre 2024
«In una vendita immobiliare a corpo, ai fini dell'applicazione dell'art. 1538 c.c., è irrilevante che il venditore non abbia trasferito il possesso sull'intero immobile, se è provato che il diritto di proprietà è stato effettivamente trasferito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21924 del 29 luglio 2025
«Nelle controversie volte all'accertamento della responsabilità solidale del preposto e del preponente ex art. 2049 c.c., sussiste il litisconsorzio necessario processuale in sede di impugnazione, posto che tra le distinte posizioni dei coobbligati...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6 del 2 gennaio 2024
«Come espressamente previsto dalla legge (art. 15 D.Lgs. 196 del 2003), la responsabilità per illecito trattamento dei dati personali si atteggia come responsabilità ex articolo 2050 c.c. e dunque spetta all'autore dell'illecito la prova...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8316 del 14 febbraio 2019
«In tema di rito abbreviato, l'instaurazione e celebrazione del giudizio sulla base della richiesta formulata dall'imputato di cui sia stata accertata, ai sensi dell'art.71 cod.proc.pen., l'incapacità di stare in giudizio al momento in cui ha...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26589 del 11 ottobre 2024
«In caso di permuta, il permutante che ha subito l'evizione e non intende riavere la cosa data ha diritto al valore della cosa evitto secondo le norme stabilite per la vendita, salvo in ogni caso il risarcimento del danno ex art. 1553 c.c. Tale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17401 del 24 giugno 2024
«In tema di somministrazione di energia elettrica, l'obbligo del gestore di effettuare gli addebiti a carico dell'utente sulla base delle indicazioni del contatore - meccanismo di contabilizzazione accettato consensualmente dai contraenti - non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17785 del 27 giugno 2024
«In caso di fatto illecito plurioffensivo, ciascuno dei danneggiati è titolare di un autonomo diritto all'integrale risarcimento del pregiudizio subito, comprensivo, pertanto, sia del danno morale che di quello "dinamico-relazionale"; ne consegue...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17664 del 26 giugno 2024
«Il danno biologico non consiste nella semplice lesione dell'integrità psicofisica, ma nelle sue conseguenze pregiudizievoli per la persona. Quindi, in caso di danno c.d. lungolatente, il risarcimento deve essere liquidato solo con riferimento al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16780 del 17 giugno 2024
«Nel giudizio risarcitorio promosso per i danni derivanti dalla trasfusione di sangue infetto, il provvedimento amministrativo di riconoscimento del diritto all'indennizzo ai sensi della l. n. 210 del 1992, pur non integrando una confessione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16019 del 7 giugno 2024
«In tema di risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, il diritto al risarcimento spetta anche ai nipoti non conviventi, in quanto il rapporto tra nonni e nipoti non può essere ancorato alla convivenza per essere ritenuto...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 28786 del 31 ottobre 2025
«Nel giudizio volto al risarcimento del danno, non è necessaria la prova rigorosa della titolarità del diritto di proprietà sui beni in relazione ai quali si assume essere stato subito il pregiudizio. È sufficiente che emerga, secondo un criterio...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18109 del 3 luglio 2025
«In sede di accertamento dei presupposti della responsabilità ex art. 2051 c.c., l'onere di dimostrare la titolarità della strada su cui si è verificato il sinistro e quindi il rapporto di custodia con la res che ha cagionato l'evento dannoso grava...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14555 del 24 maggio 2024
«In via generale, in applicazione del criterio oggettivo di cui all'art. 2052 c.c., il danneggiato deve allegare e dimostrare che il danno è stato causato dall'animale selvatico (e, quindi, dimostrare la dinamica del sinistro nonché il nesso...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 34401 del 11 dicembre 2023
«La responsabilità per rovina di edificio ex art. 2053 c.c. - il cui carattere di specialità rispetto a quella ex art. 2051 c.c. deriva dall'essere posta a carico del proprietario o di altro titolare di diritto reale di godimento in base al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22390 del 4 agosto 2025
«In caso di scontro tra veicoli, l'accertamento della violazione del diritto di precedenza da parte di uno dei conducenti non esonera il giudice dal verificare la condotta dell'altro conducente. L'infruttuoso espletamento dell'attività istruttoria...»