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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1240 del 7 febbraio 2023
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 577, comma primo, n. 4, cod. pen., per contrasto con gli artt. 3 e 27, comma terzo, Cost., nella parte in cui prevede la pena dell'ergastolo indifferentemente, nel...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48300 del 31 ottobre 2023
«La circostanza attenuante del lucro e dell'evento di speciale tenuità di cui all'art. 62 c.p., n. 4, è compatibile con la fattispecie di lieve entità, prevista dal D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 5. Il riconoscimento di tale...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45662 del 20 settembre 2023
«La circostanza attenuante della speciale tenuità del danno di cui all'art. 62, n. 4 cod. pen., può essere riconosciuta nella sola ipotesi in cui l'attenuante di cui all'art. 648, comma secondo, cod. pen., sia stata esclusa sotto il profilo della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 20276 del 21 febbraio 2023
«In tema di divieto di "reformatio in peius", il giudice di appello che, accogliendo il motivo di gravame proposto dal solo imputato riguardante una regiudicanda integrata da più reati unificati dal vincolo della continuazione, riconosca...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7896 del 7 febbraio 2023
«La determinazione della misura della riduzione della pena per effetto dell'applicazione di un'attenuante non necessita di una specifica motivazione che dia conto della scelta, tanto più nelle ipotesi in cui la diminuzione è stata prossima al massimo.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29284 del 3 maggio 2024
«L'interesse dell'imputato a impugnare la sentenza che ha riconosciuto la recidiva sussiste anche nel caso in cui non è conseguito alcun aumento di pena per effetto del giudizio di prevalenza delle circostanze attenuanti, posto che tale aggravante...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 10897 del 21 novembre 2023
«La declaratoria di incostituzionalità del disposto di cui all'art. 577, comma terzo, cod. pen., nella parte in cui vieta al giudice di valutare in termini di prevalenza le attenuanti di cui agli artt. 62, comma primo, n. 2) e 62-bis cod. pen.,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 9019 del 23 novembre 2023
«Sussiste l'interesse dell'imputato ad impugnare onde ottenere l'esclusione di un'aggravante anche nel caso in cui con il provvedimento gravato gli siano state concesse attenuanti valutate in termini di equivalenza o di prevalenza, in quanto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23897 del 7 marzo 2025
«Le circostanze attenuanti della riparazione totale del danno e del ravvedimento operoso previste dall'art. 62, comma primo, n. 6, cod. pen. hanno sfere di applicazione autonome, poiché l'una è correlata al danno inteso in senso civilistico, e cioè...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19866 del 4 febbraio 2025
«In tema di impugnazioni, la rinuncia a tutti i motivi di appello, diversi da quelli riguardanti la misura della pena, ricomprende anche la richiesta di applicazione delle circostanze attenuanti generiche, costituente un punto autonomo della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31921 del 11 giugno 2024
«Ai sensi dell'art. 620, comma 1, lett. l), cod. proc. pen., la Corte di cassazione può pronunciare sentenza di annullamento senza rinvio, in relazione alla entità della riduzione di pena da applicare per le circostanze attenuanti generiche, anche...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31850 del 15 maggio 2024
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 604-ter, comma secondo, cod. pen. per violazione dell'art. 3 Cost., nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza o equivalenza delle circostanze attenuanti...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 27115 del 30 maggio 2024
«Gli stati emotivi o passionali, pur non escludendo né diminuendo l'imputabilità, possono essere considerati dal giudice ai fini della concessione delle circostanze attenuanti generiche, ove se ne riconosca l'attitudine a fungere da fattore di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10208 del 16 febbraio 2024
«L'omessa riduzione della pena ex art. 65 cod. pen., per effetto del mancato bilanciamento delle attenuanti generiche con una circostanza aggravante che, a seguito di modifica normativa, sia divenuta elemento costitutivo del reato (nella specie,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4 del 4 ottobre 2023
«In tema di impugnazioni, non sussiste l'interesse della parte civile a partecipare al giudizio di rinvio scaturito da annullamento pronunciato dalla Corte di cassazione in punto di determinazione della pena o di riconoscimento delle circostanze...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49973 del 15 novembre 2023
«Ai fini della concessione o del diniego delle circostanze attenuanti generiche è sufficiente che il giudice di merito prenda in esame quello, tra gli elementi indicati dall'art. 133 c.p., che ritiene prevalente ed atto a determinare o meno la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46205 del 15 settembre 2023
«La graduazione della pena, anche in relazione agli aumenti ed alle diminuzioni previsti per le circostanze aggravanti ed attenuanti, rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che la esercita, così come per fissare la pena base, in...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 22091 del 9 marzo 2023
«Non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, avendo ridotto la pena per il reato più grave per effetto del riconoscimento delle attenuanti generiche per motivi soggettivi, non riduca, in maniera corrispondente, gli...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29733 del 4 giugno 2025
«In caso di concorso tra recidiva qualificata ed altra circostanza ad effetto speciale, per individuare la più grave tra di esse ai sensi dell'art. 63, quarto comma, cod. pen., non si tiene conto del limite di cui al sesto comma dell'art. 99 cod....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 26411 del 1 luglio 2025
«Non costituisce violazione del principio del ne bis in idem la valutazione del medesimo elemento (quale la quantità ingente di materiale pedopornografico detenuto) sia ai fini della determinazione della pena base che dell'aumento per l'aggravante...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36104 del 9 aprile 2024
«Non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, in accoglimento dell'impugnazione dell'imputato, nel concorso di due aggravanti ad effetto speciale, avendo escluso quella più grave, applichi, per la residua, un aumento...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14652 del 21 febbraio 2024
«In tema di rapina, il giudice, nel caso in cui due o più aggravanti speciali, di cui all'art. 628, comma terzo, cod. pen., concorrono con una o più aggravanti comuni, determina la pena base all'interno della cornice edittale prevista dall'art....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7966 del 9 gennaio 2024
«Non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, in accoglimento dell'impugnazione dell'imputato, nel concorso di due aggravanti ad effetto speciale, avendo escluso quella più grave, applichi, per la residua, un aumento...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39700 del 27 giugno 2024
«In tema di giudizio di comparazione tra circostanze attenuanti ed aggravanti, una volta riconosciuta una circostanza attenuante e operata la relativa diminuzione di pena, il giudice ha dimostrato implicitamente e inequivocabilmente di valutarla...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36906 del 27 giugno 2024
«In tema di estinzione della pena per decorso del tempo, non può essere riconosciuta efficacia preclusiva alla recidiva quando la stessa, pur ritenuta sussistente dal giudice di merito, sia stata considerata subvalente rispetto alle circostanze...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29723 del 22 maggio 2024
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 69, comma quarto, cod. pen. per contrasto con gli artt. 3, 25 e 27 Cost., nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza delle attenuanti generiche sulla recidiva...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18865 del 3 aprile 2024
«Viola il divieto di "reformatio in pejus" il giudice di appello che, in mancanza di impugnazione del pubblico ministero, pone in comparazione un'attenuante, di cui ritiene la sussistenza, con la recidiva, ritualmente contestata, ma di cui però il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16352 del 29 febbraio 2024
«In tema di reato continuato, il giudizio di bilanciamento tra circostanze dev'essere effettuato con esclusivo riguardo a quelle relative al reato ritenuto più grave, dovendo tenersi conto di quelle afferenti ai reati "satellite" al solo fine della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16115 del 20 febbraio 2024
«In quanto formalmente circostanza aggravante, alla c.d. continuazione fallimentare deve applicarsi tra l'altro anche l'art. 69 cod. pen., e pertanto, nell'ipotesi in cui vengano contestualmente riconosciute una o più attenuanti, la stessa deve...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4587 del 1 dicembre 2023
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, per violazione degli artt. 25 e 27 Cost., dell'art. 69, comma quarto, cod. pen., nella parte in cui, con riferimento al delitto di cui all'art. 497-bis cod. pen., prevede il...»