-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 20276 del 21 febbraio 2023
«In tema di divieto di "reformatio in peius", il giudice di appello che, accogliendo il motivo di gravame proposto dal solo imputato riguardante una regiudicanda integrata da più reati unificati dal vincolo della continuazione, riconosca...»
-
Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 42124 del 27 giugno 2024
«Ai fini del riconoscimento della circostanza attenuante di cui all'art. 62, primo comma, n. 4), cod. pen., il momento da prendere in considerazione per la determinazione dell'entità del danno è quello della consumazione del reato, posto che il...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19866 del 4 febbraio 2025
«In tema di impugnazioni, la rinuncia a tutti i motivi di appello, diversi da quelli riguardanti la misura della pena, ricomprende anche la richiesta di applicazione delle circostanze attenuanti generiche, costituente un punto autonomo della...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31921 del 11 giugno 2024
«Ai sensi dell'art. 620, comma 1, lett. l), cod. proc. pen., la Corte di cassazione può pronunciare sentenza di annullamento senza rinvio, in relazione alla entità della riduzione di pena da applicare per le circostanze attenuanti generiche, anche...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30805 del 15 gennaio 2024
«...a sentenza di annullamento parziale con rinvio, in cui la Corte ha precisato che l'obbligo di provvedere alla traduzione grava sul giudice di merito e non su quello di legittimità). (Annulla in parte con rinvio, Corte Appello Firenze, 30/06/2022)»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51640 del 5 dicembre 2023
«In caso di diniego, soprattutto dopo la specifica modifica dell'art. 62 bis c.p. operata con il D.L. 23 maggio 2008, n. 92 convertito con modif. dalla L. 24 luglio 2008, n. 125 che ha sancito essere l'incensuratezza dell'imputato non più idonea da...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46336 del 5 giugno 2023
«Il riconoscimento delle attenuanti generiche in favore del collaboratore di giustizia richiede il riscontro di elementi positivi ulteriori rispetto alla collaborazione, e alla resipiscenza ad essa sottesa, separatamente premiate a livello...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 22091 del 9 marzo 2023
«Non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, avendo ridotto la pena per il reato più grave per effetto del riconoscimento delle attenuanti generiche per motivi soggettivi, non riduca, in maniera corrispondente, gli...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36104 del 9 aprile 2024
«Non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, in accoglimento dell'impugnazione dell'imputato, nel concorso di due aggravanti ad effetto speciale, avendo escluso quella più grave, applichi, per la residua, un aumento...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7966 del 9 gennaio 2024
«Non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, in accoglimento dell'impugnazione dell'imputato, nel concorso di due aggravanti ad effetto speciale, avendo escluso quella più grave, applichi, per la residua, un aumento...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18865 del 3 aprile 2024
«Viola il divieto di "reformatio in pejus" il giudice di appello che, in mancanza di impugnazione del pubblico ministero, pone in comparazione un'attenuante, di cui ritiene la sussistenza, con la recidiva, ritualmente contestata, ma di cui però il...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 44897 del 4 luglio 2023
«Il giudizio di comparazione fra circostanze attenuanti ed aggravanti, ex articolo 69 del c.p., è rimesso al "potere discrezionale" del giudice di merito, il cui esercizio deve essere certamente motivato ma nei soli limiti atti a far emergere in...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 33967 del 16 maggio 2023
«Qualora la misura delle pene accessorie omogenee, disposta con la sentenza di primo grado, sia stata determinata in relazione ai due reati per i quali è intervenuta condanna, l'assoluzione in appello relativamente a taluno di essi, già ritenuto...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 8872 del 28 gennaio 2025
«In tema di reato continuato, non viola il divieto di "reformatio in peius" la decisione del giudice di appello che, a seguito di impugnazione del solo imputato, nell'escludere un'aggravante ad effetto speciale, non operi la corrispondente...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49341 del 19 settembre 2023
«Nel giudizio di cognizione, il criterio moderatore del cumulo materiale, previsto dall'art. 78 cod. pen., opera necessariamente prima della riduzione di pena per il rito abbreviato, anche nel caso in cui sia riconosciuta la continuazione tra un...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 51461 del 8 novembre 2023
«Al giudice di rinvio non è preclusa, in via di principio, l'applicazione dell'art. 81 c.p., comma 2. La richiesta volta a ottenere che sia riconosciuta l'identità del disegno criminoso può essere, infatti, proposta anche in tale fase di giudizio,...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51156 del 12 ottobre 2023
«Pertanto, anche nel caso di incendio commesso al fine di danneggiare, qualora a questa ulteriore e specifica attività si associa la coscienza e la volontà di cagionare un fatto di entità tale da assumere le dimensioni previste dell'incendio ex...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 50439 del 8 novembre 2023
«In tema di reato continuato, il giudice, nel determinare la pena complessiva, oltre ad individuare il reato più grave e stabilire la pena base, deve anche calcolare e motivare l'aumento di pena in modo distinto per ciascuno dei reati satellite;...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24365 del 14 marzo 2023
«...per il giudice di disporre accertamenti sulla sua capacità di testimoniare, né questi devono necessariamente avere natura tecnica, ben potendo essere effettuati da parte di soggetti "qualificati". (Rigetta, Corte Appello Palermo, 10/11/2021)»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 6348 del 14 ottobre 2022
«In tema di giudizio di appello, la richiesta di applicazione della continuazione in relazione a un reato giudicato con sentenza di condanna divenuta irrevocabile dopo la scadenza del termine per proporre impugnazione è ammissibile solo se avanzata...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24052 del 30 maggio 2024
«In tema di reato continuato, la parte che intende beneficiare della relativa disciplina in grado di appello ha l'onere di allegare, ai sensi dell'art. 581 cod. proc. pen., elementi specifici e concreti a sostegno della richiesta, non essendo...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 23216 del 22 maggio 2024
«In tema di ricorso per cassazione, è deducibile quale violazione di legge il mancato riconoscimento del vincolo della continuazione con reato già giudicato quando la relativa questione sia divenuta attuale solo all'esito del giudizio di appello....»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7132 del 11 gennaio 2024
«In tema di giudizio di appello, la richiesta di applicazione della continuazione in relazione a reato giudicato con sentenza di condanna divenuta irrevocabile dopo la scadenza del termine per impugnare è ammissibile solo se avanzata con i motivi...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6991 del 13 novembre 2023
«In tema di concordato in appello, l'accordo delle parti non implica rinuncia alla prescrizione di uno dei reati in continuazione, né essa può essere desunta dall'inclusione, nel calcolo della pena ex art. 81 cod. pen, della quota di sanzione per...»
-
Cassazione penale, Sez. Feriale, sentenza n. 31280 del 2 settembre 2025
«Nel giudizio di rinvio a seguito di annullamento della condanna per il reato base, il giudice che deve determinare nuovamente la pena per il reato satellite non è vincolato alla quantità della pena individuata quale aumento ai sensi dell'art. 81,...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30566 del 25 giugno 2025
«...in cui la Corte ha ritenuto utilizzabile la conversazione riproducente l'intervenuto accordo corruttivo, le cui prestazioni reciproche erano state eseguite in momenti successivi). (Annulla in parte con rinvio, Corte Appello Salerno, 21/10/2024)»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20993 del 20 maggio 2025
«Nel giudizio di appello celebrato con rito cartolare, il riconoscimento del vincolo della continuazione fra reati da giudicare e reati già giudicati con sentenza definitiva può essere richiesto per la prima volta in sede di presentazione di...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 9153 del 30 gennaio 2025
«In caso di ricorso per cassazione avverso la condanna per reati uniti dal vincolo della continuazione, l'annullamento del capo relativo al reato più grave, per la ritenuta fondatezza dell'impugnazione solo relativamente ad esso e alla relativa...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 9152 del 28 gennaio 2025
«Nel giudizio di rinvio non può chiedersi il riconoscimento della continuazione, che non abbia formato oggetto del precedente giudizio di appello, neanche nel caso in cui l'unicità del disegno criminoso si invochi con riguardo a delitti per i quali...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 28743 del 14 aprile 2023
«In tema di vizio parziale di mente, il riconoscimento, nel giudizio di appello, della diminuente di cui all'art. 89 cod. pen. preclude la possibile valutazione della stessa circostanza anche ai fini della riduzione della misura della pena base,...»