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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21179 del 24 luglio 2025
«Laddove la denuncia di malattia professionale non sia stata accolta dall'INAIL, manca il presupposto per cui il datore di lavoro debba procedere al trasferimento del lavoratore ad altre mansioni, non configurandosi una violazione dell'art. 2087 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4904 del 16 febbraio 2023
«A norma dell'art. 1591 c.c., il conduttore inadempiente rispetto all'obbligazione di restituire la cosa è tenuto a dare al locatore il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, salvo l'obbligo di risarcire il maggior danno, che può essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18370 del 27 giugno 2023
«La specifica e seria proposta di nuova locazione - suscettibile di rilevare, in relazione al disposto dell'art. 1591 c.c., ai fini della prova del danno subito dal locatore per non aver potuto dare in locazione il bene ad un canone più elevato, a...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36494 del 29 dicembre 2023
«A fronte di una domanda di risoluzione del contratto di locazione per morosità del conduttore, il giudice deve tener conto, nella valutazione della gravità dell'inadempimento, del suo comportamento anche successivo alla proposizione della domanda,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2301 del 23 gennaio 2024
«Salva la facoltà del locatore di porre in esecuzione anche contro il terzo occupante il titolo esecutivo ottenuto contro il conduttore, non può essere negato a quest'ultimo il potere di agire, in base alla sua personale e diretta legittimazione di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20105 del 22 luglio 2024
«L'obbligo del conduttore di corrispondere il corrispettivo convenuto ai sensi dell'art. 1591 c.c. permane fino al momento dell'effettiva riconsegna dell'immobile e non richiede la costituzione in mora. Tale obbligo sussiste anche se, dopo la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24871 del 16 settembre 2024
«La specifica e seria proposta di nuova locazione, proveniente dallo stesso conduttore, costituisce idoneo parametro di liquidazione del danno ex art. 1591 c.c., indipendentemente dalla circostanza che sia stata rifiutata dal locatore.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 78 del 3 gennaio 2025
«L'art. 1591 c.c. prevede che il conduttore in mora nella restituzione dell'immobile è tenuto a corrispondere al locatore il parametro di riferimento del canone convenuto fino al momento della riconsegna, che costituisce una misura del danno presunto.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13363 del 16 maggio 2023
«La disciplina dettata dagli artt. 1592 e 1593 c.c., in tema di miglioramenti ed addizioni all'immobile apportate dal conduttore, non trova applicazione nell'affitto di azienda, per il quale non è previsto uno "ius tollendi" in capo all'affittuario...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17694 del 30 giugno 2025
«La subconduzione comporta la nascita di un rapporto obbligatorio derivato, la cui sorte dipende da quella del rapporto principale di conduzione, ai sensi del comma 3 dell'art. 1595 c.c.; onde, se viene meno il contratto di locazione, il conduttore...»
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Cassazione penale, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19375 del 14 luglio 2025
«In materia di risarcimento del danno differenziale da malattia professionale, il lavoratore che agisce ex art. 2087 c.c. ha l'onere di allegare le condizioni di lavoro e le condotte inadempienti del datore di lavoro, senza necessità di individuare...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18813 del 9 luglio 2025
«Riguardo alla responsabilità dell'imprenditore ex art. 2087 c.c. per gli infortuni sul luogo di lavoro, nel caso in cui il danno di cui si invoca il risarcimento consegua a un evento riconducibile, sotto il profilo causale, a più soggetti, questi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1840 del 3 luglio 2025
«Il datore di lavoro, in base all'art. 2087 c.c. e alle norme di prevenzione dell'epoca, è tenuto a rispettare le regole cautelari per proteggere i lavoratori dai rischi derivanti dall'inalazione di amianto, anche se le specifiche patologie legate...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14157 del 27 maggio 2025
«Ai fini della responsabilità del datore di lavoro per violazione dell'art. 2087 c.c., il lavoratore è tenuto a provare la nocività della mansione svolta ed il suo collegamento causale con la patologia contratta.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13120 del 16 maggio 2025
«Il datore di lavoro, ai sensi dell'art. 2087 cod. civ., è tenuto a prevenire anche le condizioni di rischio insite nella possibile negligenza, imprudenza o imperizia del lavoratore, dimostrando di aver messo in atto a tal fine ogni mezzo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11631 del 3 maggio 2025
«La responsabilità derivante dalla violazione dell'art. 2087 cod. civ. ha natura contrattuale. Da ciò deriva che il lavoratore che agisca per il riconoscimento del danno da infortunio, o l'Istituto assicuratore che agisca in via di regresso, deve...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10310 del 18 aprile 2025
«La responsabilità del datore di lavoro per la violazione delle misure di sicurezza sul lavoro, ex art. 2087 cod. civ., non configura un'ipotesi di responsabilità oggettiva e deve essere provata dal lavoratore mediante idonei elementi probatori. La...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6084 del 16 marzo 2025
«Nel giudizio per il risarcimento del danno derivante da infortunio sul lavoro, l'onere gravante sul prestatore di provare l'inadempimento non comprende anche l'individuazione delle specifiche norme di cautela violate, specie ove non si tratti di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6331 del 10 marzo 2025
«In tema di risarcimento del danno biologico derivante da malattia professionale, la Corte di Cassazione ha stabilito che, anche in presenza di un nesso causale accertato tra attività lavorativa e patologia sofferta, non sussiste responsabilità del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1225 del 17 gennaio 2025
«La computabilità delle assenze del lavoratore dovute ad infortunio sul lavoro o a malattia professionale nel periodo di comporto è da escludere in tutte le ipotesi in cui l'infortunio sul lavoro o la malattia professionale non solo abbiano avuto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33307 del 19 dicembre 2024
«Nelle cause di risarcimento del danno fondate sulla violazione dell'art. 2087 c.c., l'onere di allegazione che fa capo al lavoratore consiste nella dimostrazione della presenza nell'ambiente lavorativo di uno o più fattori di rischio per la sua...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32072 del 12 dicembre 2024
«In relazione al danno fatto valere iure proprio dai congiunti di un lavoratore non è predicabile una responsabilità contrattuale del datore di lavoro, il quale non ha obbligazioni contrattuali di protezione nei confronti dei terzi ma solo del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29157 del 12 novembre 2024
«In tema di infortuni e malattie professionali, il committente che affida lavori in appalto all'interno dell'azienda, mantenendo nella propria disponibilità l'ambiente di lavoro, è obbligato - ai sensi della disposizione generale di cui all'art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22161 del 6 agosto 2024
«Nel contesto del pubblico impiego, l'assegnazione a mansioni forzatamente inattive e situazioni di isolamento lavorativo costituisce una violazione dell'art. 2087 cod. civ., indipendentemente dalla presenza di un intento persecutorio o...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21242 del 30 luglio 2024
«Le assenze per infortunio sul lavoro o malattia professionale che derivano da violazioni da parte del datore degli obblighi di sicurezza e tutela dell'integrità fisica del lavoratore possono comportare una proroga della conservazione del posto di...»
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Cassazione civile, ordinanza n. 19361 del 17 luglio 2024
«L'onere di allegazione e prova dell'illecito fondante la pretesa risarcitoria e del relativo danno spetta a chi agisce in giudizio, mentre l'onere della prova dell'osservanza degli obblighi di prevenzione posti dal datore di lavoro, ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 19196 del 12 luglio 2024
«Il mobbing – così come lo straining, così come ogni altra eventuale forma di classificazione di condotte lesive della salute e della dignità del lavoratore – viene a costituire una delle possibili manifestazioni e qualificazioni esclusivamente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17586 del 26 giugno 2024
«La domanda di condanna all'adempimento in forma specifica dell'obbligo di protezione ex art. 2087 c.c. - implica inevitabilmente e necessariamente quella di accertamento dell'inadempimento del medesimo obbligo (integrato dall'illecito mutamento di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13283 del 14 maggio 2024
«In forza dell'art. 2087 cc, norma di chiusura del sistema di prevenzione suscettibile di interpretazione estensiva per via del rilevo costituzionale del diritto alla salute, così come dei principi di correttezza e buona fede contrattuale, il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10267 del 16 aprile 2024
«Sussiste la responsabilità del datore di lavoro che lasci inattivo il lavoratore in violazione di disposizioni di legge o contrattuali. Trattasi in ogni caso una conseguenza della violazione di norme che integrano il contratto di lavoro e, dunque,...»