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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18395 del 7 luglio 2025
«La lesione del diritto al voto, costituzionalmente tutelato, per la mancata iscrizione nelle liste elettorali non determina un danno non patrimoniale in re ipsa risarcibile ai sensi dell'art. 2043 c.c., perché nell'illecito aquiliano il danno non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17961 del 2 luglio 2025
«La qualificazione giuridica della domanda può passare in giudicato e, se ha condizionato l'impostazione e la definizione dell'indagine di merito, è precluso in sede di legittimità invocare una diversa qualificazione. Ciò include il caso in cui la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17237 del 26 giugno 2025
«In materia di responsabilità per fatto illecito, anche nei rapporti condominiali, ove alla condotta di un condomino ai danni della cosa comune si aggiunga quella di altro condomino, entrambi possono essere indifferentemente chiamati a risponderne,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17208 del 26 giugno 2025
«In tema di domanda di risarcimento del danno non patrimoniale "da uccisione", proposta "iure proprio" dai congiunti dell'ucciso, questi ultimi devono provare l'effettività e la consistenza della relazione parentale, rispetto alla quale il rapporto...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 16905 del 24 giugno 2025
«Nel giudizio civile di rinvio ex art. 622 c.p.p., la Corte di Appello competente per valore, cui la Cassazione penale abbia rimesso il procedimento ai soli effetti civili, deve ritenersi autonoma nell'accertamento dell'illecito civile quale...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 16788 del 23 giugno 2025
«La responsabilità della P.A. per i danni causati da cani randagi è soggetta alle regole dell'art. 2043 c.c. e, pertanto, è onere del danneggiato provare la colpa della pubblica amministrazione ed il nesso di causa tra questa e il danno patito:...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16122 del 16 giugno 2025
«La mancata o tardiva attuazione di una direttiva comunitaria non può equipararsi ad un fatto illecito ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., bensì costituisce un inadempimento di un'obbligazione ex lege di natura indennitaria, riconducibile come tale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15459 del 10 giugno 2025
«La responsabilità risarcitoria della Pubblica Amministrazione, ai sensi dell'art. 2043 c.c., per l'esercizio illegittimo della funzione pubblica, si configura solo in presenza di un comportamento doloso o colposo dell'amministrazione stessa. La...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14971 del 4 giugno 2025
«La misura standard del risarcimento prevista dalla legge può essere incrementata solo in presenza di specifiche e peculiari conseguenze dannose ulteriori rispetto a quelle ordinarie già compensate dalla liquidazione forfettizzata tabellare. In...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14970 del 4 giugno 2025
«La domanda di condanna al risarcimento del danno per la morte di una persona cagionata dal fatto illecito altrui si acquista dai prossimi congiunti iure proprio e non iure hereditario. Pertanto, i congiunti non debbono provare di essere eredi per...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13162 del 18 maggio 2025
«In tema di responsabilità sanitaria, il paziente che agisce per il risarcimento del danno deve provare l'esistenza del nesso causale tra l'aggravamento della patologia o l'insorgenza di una nuova malattia e l'azione o l'omissione dei sanitari. Non...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 13063 del 16 maggio 2025
«Nel giudizio avente ad oggetto l'accertamento della responsabilità del danno da fatto illecito imputabile a più persone, il giudice di merito adito dal danneggiato può e deve pronunciarsi sulla graduazione delle colpe solo se uno dei condebitori...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29357 del 22 marzo 2019
«Il divieto di utilizzazione nei confronti di terzi delle dichiarazioni rese da persona che avrebbe dovuto essere sentita in qualità di indagato non attiene alle dichiarazioni rese al giudice da un soggetto che mai abbia assunto la qualità di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16382 del 18 marzo 2021
«Le dichiarazioni, contenute nella denuncia - querela, spontaneamente rese da soggetto non ancora formalmente indagato, ma attinto da indizi di reità per vicende potenzialmente suscettibili a dar luogo alla formazione di addebiti penali a suo...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36918 del 11 luglio 2024
«Chi intenda eccepire l'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese, in violazione degli artt. 61 e 63 cod. proc. pen., da un soggetto il cui nome è stato tardivamente iscritto dal pubblico ministero nel registro delle notizie di reato, deve...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9473 del 21 gennaio 2025
«L'inutilizzabilità assoluta, ex art. 63, comma 2, cod. proc. pen., delle dichiarazioni rese da soggetti che avrebbero dovuto essere sentiti, fin dall'inizio, in qualità di imputati o di persone sottoposte ad indagini richiede che a carico dei...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 17164 del 30 gennaio 2025
«In virtù del principio di conservazione degli atti e della regola, ad esso connessa, del "tempus regit actum", sono legittimamente utilizzabili le dichiarazioni del soggetto che, al momento della deposizione, rivestiva ancora e soltanto lo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12875 del 14 maggio 2025
«Colui che domanda il risarcimento del danno per avere subito una denuncia calunniosa ha l'onere di provare la sussistenza di una condotta integrante - sotto il profilo oggettivo e soggettivo - il reato di calunnia, dovendosi considerare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12637 del 13 maggio 2025
«Il danno da illegittimo protesto non è risarcibile in re ipsa, cioè per il semplice verificarsi della lesione dell'interesse protetto, ma richiede la dimostrazione di specifiche conseguenze dannose, come limitazioni nell'accesso al credito o...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11614 del 3 maggio 2025
«Nella liquidazione dei danni da reato il giudice non può detrarre dalla complessiva somma dovuta dal responsabile civile e riconosciuta a titolo di risarcimento l'ammontare della provvisionale - che non è un acconto, ma una condanna parziale e non...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 10515 del 22 aprile 2025
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10514 del 22 aprile 2025
«In caso di obbligazione risarcitoria solidale tra enti pubblici e persone fisiche, la responsabilità del Comune per il danno causato da omessa adozione di provvedimenti amministrativi o condotte amministrative del Sindaco è diretta, ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10512 del 22 aprile 2025
«La responsabilità della pubblica amministrazione per il fatto penalmente illecito commesso da un dipendente può configurarsi anche per omesso esercizio di poteri autoritativi, e non solo per la formale adozione di provvedimenti amministrativi. In...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10470 del 22 aprile 2025
«La configurabilità di una responsabilità, sia ai sensi dell'art. 2043 c.c. sia ai sensi dell'art. 2051 c.c., in capo alla Pubblica Amministrazione per danni causati da eventi calamitosi dipende dalla concreta dimostrazione dei presupposti di fatto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9893 del 15 aprile 2025
«Il termine di prescrizione dell'azione risarcitoria per responsabilità extracontrattuale decorre dal momento in cui il danneggiato ha sufficiente conoscenza della rapportabilità causale del danno al comportamento del presunto responsabile e della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9487 del 11 aprile 2025
«In ambito civile, per l'accertamento del nesso causale è sufficiente la probabilità che il danno sia conseguenza del fatto illecito, secondo il criterio del "più probabile che non". Tuttavia, il giudizio di probabilità deve essere fondato su una...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 9029 del 5 aprile 2025
«La dichiarazione di illegittimità costituzionale pronunciata dalla Consulta non esclude a priori la possibilità di risarcimento dei danni per lesione dell'affidamento riposto in un provvedimento amministrativo, prima rilasciato e poi annullato....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7604 del 21 marzo 2025
«In tema di responsabilità civile, la generica richiesta di condanna al risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali ricomprende anche la domanda di risarcimento del danno da lesione della capacità lavorativa generica, ma non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7235 del 18 marzo 2025
«Nei procedimenti di risarcimento del danno per presunta infezione nosocomiale, la dimostrazione del nesso di causalità tra il decesso del paziente e la responsabilità delle strutture sanitarie convenute deve essere adeguatamente provata. La mera...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6644 del 13 marzo 2025
«Dalla natura autonoma rispetto al giudizio penale del giudizio civile conseguente all'annullamento dei capi civili della sentenza penale ex art. 622 c.p.p. discende, da un canto, la possibilità che le parti possano allegare fatti tali da...»