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Cassazione penale, Sez. III, ordinanza n. 30218 del 22 novembre 2024
«In caso di responsabilità del medico per l'omessa diagnosi di una malformazione del feto che ne abbia determinato la morte, è risarcibile il danno da lesione del diritto all'autodeterminazione costituito dalla perdita della possibilità di...»
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Cassazione penale, Sez. III, ordinanza n. 29815 del 19 novembre 2024
«La definitiva e totale perdita della capacità di svolgere qualsivoglia occupazione, conseguente a una lesione della salute di rilevante entità, integra un danno patrimoniale per la cui liquidazione, nel caso in cui il soggetto non abbia potuto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29310 del 13 novembre 2024
«In tema di mobbing, se responsabile degli atti persecutori è esclusivamente un dipendente in posizione di supremazia gerarchica rispetto alla vittima, è configurabile un'ipotesi di responsabilità extracontrattuale ai sensi dell'art. 2043 c.c., in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29307 del 13 novembre 2024
«Il danno patrimoniale per spese di assistenza vita natural durante - relativo ad un periodo passato e, dunque, già verificatosi al momento della sua liquidazione - non può essere risarcito con i criteri probabilistici e astratti che devono essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29252 del 13 novembre 2024
«Il danno patrimoniale derivante da indebita segnalazione alla Centrale Rischi della Banca d'Italia può essere provato dal danneggiato anche per presunzioni, potendo consistere, se imprenditore, nel peggioramento della sua affidabilità commerciale,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28495 del 5 novembre 2024
«In tema responsabilità ex art. 2043 c.c. per insidia stradale, l'assenza di barriere antiscavalcamento e di un'adeguata illuminazione del tratto stradale è sufficiente a integrare una presunzione di colpa della P.A., che può essere superata...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13391 del 23 gennaio 2019
«In tema di prova dichiarativa, l'omissione dell'avvertimento previsto dall'art. 64, comma 3, lett. c), cod. proc. pen. nei confronti del soggetto che riveste la qualità di indagato o di imputato in un procedimento connesso o collegato (art. 210...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1219 del 12 novembre 2019
«In tema di ricorso per cassazione, è onere della parte che eccepisce l'inutilizzabilità di atti processuali indicare, pena l'inammissibilità del ricorso per genericità del motivo, gli atti specificamente affetti dal vizio e chiarirne altresì...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 15197 del 8 novembre 2019
«Sono utilizzabili nella fase procedimentale, e dunque nell'incidente cautelare e negli eventuali riti a prova contratta (quale, nella specie, il rito abbreviato), le dichiarazioni spontanee che la persona sottoposta alle indagini abbia reso - in...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 2497 del 14 gennaio 2022
«In tema di valutazione della prova, le dichiarazioni sulle sue condizioni e qualità personali rese, in sede di interrogatorio, dalla persona sottoposta ad indagine prima dell'avviso ex art. 64, comma 3, cod. proc. pen. possono essere utilizzate...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 31880 del 30 marzo 2022
«Gli avvisi ex art. 64, comma 3, cod. proc. pen., che precedono l'interrogatorio della persona sottoposta a indagini, possono essere dati in qualsiasi forma, purché sufficientemente chiara, non essendo necessarie formule sacramentali. (Fattispecie...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 10728 del 16 dicembre 2021
«Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari non accolga la richiesta di archiviazione e restituisca gli atti al pubblico ministero perché effettui nuove indagini consistenti nell'interrogatorio dell'indagato,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18797 del 27 gennaio 2023
«Il mancato espletamento dell'interrogatorio dell'indagato che ne abbia fatto richiesta dopo aver ricevuto un primo avviso di conclusione delle indagini preliminari non dà luogo a nullità del decreto di citazione a giudizio nel caso in cui,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26832 del 16 ottobre 2024
«L'attività di natura discrezionale della CONSOB deve svolgersi non solo nei limiti e con l'esercizio dei poteri, di cui alle leggi speciali che ne regolano il funzionamento, ma anche della norma primaria del neminem laedere, alla luce dei principi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25825 del 27 settembre 2024
«In tema di accertamento del nesso causale nella responsabilità sanitaria, il giudizio controfattuale va compiuto ponendo in relazione la condotta alternativa lecita con l'evento concretamente verificatosi, e di cui si duole il danneggiato, ossia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24848 del 18 agosto 2023
«In tema di risarcimento dei danni, l'art. 2044 c.c. rinvia sostanzialmente, per la nozione di legittima difesa, quale situazione idonea ad escludere la responsabilità civile per fatto illecito, all'art. 52 c.p., che richiede la sussistenza della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 618 del 10 gennaio 2025
«In tema di risarcimento del danno per omessa vigilanza su minori, la responsabilità ai sensi degli artt. 2047 e 2048 c.c. richiede l’allegazione e la prova di un deficit educativo da parte dei genitori affidatari. È altresì necessario dimostrare...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33957 del 14 giugno 2017
«Ai fini della consumazione del delitto di ricettazione, non è necessario che all'acquisto, perfezionatosi in virtù dell'accordo intervenuto tra le parti, segua materialmente la consegna della "res", poiché l'art. 648 cod. pen. distingue l'ipotesi...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 14895 del 29 maggio 2023
«In tema di compravendita, ove venga esperita l'azione di risoluzione ex art. 1497 c.c. per mancanza delle qualità promesse della cosa venuta, vale la regola dell'onere della prova a carico del compratore, perché si tratta di azione tipica...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7189 del 18 marzo 2025
«L'azione di riduzione del prezzo è esperibile non solo in presenza di vizi della cosa, ma anche nell'ipotesi di mancanza di qualità, posto che l'art. 1497 c.c., nel ricordare l'applicabilità della disciplina in tema di risoluzione contrattuale,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11076 del 27 aprile 2025
«La cessione delle azioni o delle quote di una società di capitali o di persone fisiche ha come oggetto immediato la partecipazione sociale e solo quale oggetto mediato la quota parte del patrimonio sociale che tale partecipazione rappresenta;...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19111 del 11 luglio 2025
«Il giudice può qualificare giuridicamente l'azione in modo diverso da quello prospettato dalla parte senza incorrere nel vizio di extrapetizione, purché non vi sia mutazione della causa petendi e del petitum. L'azione di risoluzione della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31391 del 2 dicembre 2025
«In tema di vendita immobiliare, il regime della riduzione del prezzo previsto dall'art. 1497 cod. civ. per mancanza di qualità promesse è applicabile anche nel caso in cui l'acquirente abbia manifestato il gradimento per il bene acquistato in sede...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4272 del 16 febbraio 2024
«L'inadempimento contrattuale ex art. 1498 cod. civ., se non eccepito tempestivamente nel corso del giudizio di merito, non può essere rilevato d'ufficio dal giudice di legittimità nella fase del ricorso per cassazione.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8126 del 26 marzo 2024
« In tema di accertamento del passivo, il credito del venditore nei confronti del compratore fallito, nel caso di beni mobili da trasportare da un luogo all'altro può essere provato con la consegna della merce al vettore o allo spedizioniere,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28224 del 9 ottobre 2023
«In materia di vendita, il compratore è gravato dell'onere di provare il vizio della cosa venduta. L'esistenza del vizio, infatti, è il fatto costitutivo del diritto alla risoluzione o alla modificazione (quanto al prezzo) del contratto di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3746 del 8 febbraio 2023
«Il creditore che agisca esecutivamente su un bene acquistato dal debitore con riserva della proprietà è tenuto a provare l'avvenuto pagamento del prezzo, al quale soltanto è subordinato l'effetto traslativo; in mancanza, il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7367 del 14 marzo 2023
«Ai contratti di leasing traslativo risolti anteriormente all'entrata in vigore della l. n. 124 del 2017, in assenza di una regolazione legislativa, si applica in via analogica la disciplina dell'art. 1526 c.c.; di conseguenza, la clausola che, in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16632 del 12 giugno 2023
«In caso di leasing traslativo risolto prima dell'entrata in vigore della l. n. 124 del 2017, non operando quest'ultima disciplina retroattivamente, trova applicazione analogica l'art. 1526 c.c., con conseguente validità della clausola di confisca...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28579 del 13 ottobre 2023
«Laddove il leasing sia stato risolto prima della dichiarazione di fallimento dell'utilizzatore, trova applicazione la disciplina di cui all'art. 1526 c.c., la quale accorda al proprietario una tutela risarcitoria, sempre che ne sia fatta...»