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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 47113 del 23 giugno 2023
«In tema di benefici penitenziari, il cumulo giuridico delle pene irrogate per il reato continuato è scindibile nel caso in cui il condannato abbia espiato per intero la pena relativa ai reati ostativi e, laddove questi coincidano con i reati...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 46851 del 12 ottobre 2023
«In tema di reato continuato, il giudice di merito, nel calcolare l'incremento sanzionatorio in modo distinto per ciascuno dei reati satellite, non è tenuto a rendere una motivazione specifica e dettagliata qualora individui aumenti di esigua...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 42887 del 28 aprile 2023
«In tema di continuazione in executivis si applica la norma dell'art. 188 disp. att. cod. proc. pen., che prevede che in tale eventualità la richiesta di applicazione della disciplina della continuazione sia avanzata dall'interessato con il...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 42877 del 28 aprile 2023
«In tema di reato continuato il riconoscimento della continuazione necessita, anche in sede di esecuzione, non diversamente che nel processo di cognizione, di una approfondita verifica della sussistenza di concreti indicatori, quali l'omogeneità...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 41719 del 5 luglio 2023
«In tema di reato continuato, il giudice, nel determinare la pena complessiva, oltre ad individuare il reato più grave e stabilire la pena base, deve anche calcolare e motivare l'aumento di pena in modo distinto per ciascuno dei reati satellite....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40313 del 3 maggio 2023
«In tema di reato continuato, valendo il principio di unitarietà in mancanza di tassative esclusioni, la valutazione della sussistenza o meno dell'aggravante del danno di rilevante gravità deve essere effettuata con riferimento, non al danno...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39858 del 28 aprile 2023
«E' configurabile la continuazione tra il reato di partecipazione ad associazione mafiosa e i reati-fine nel caso in cui questi ultimi siano stati programmati al momento in cui il partecipe si è determinato a fare ingresso nel sodalizio, non...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 38714 del 12 settembre 2023
«E' legittima la contestazione della recidiva in calce a più imputazioni, a condizione che i reati siano strettamente collegati tra loro, in quanto commessi in concorso formale o anche in concorso materiale, se realizzati nella stessa data e...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37701 del 12 luglio 2023
«In tema di durata della custodia cautelare, in caso di condanna non definitiva per reato continuato, al fine di valutare l'eventuale perdita di efficacia, ai sensi dell'art. 300, comma 4, cod. proc. pen., della custodia cautelare per il reato...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30490 del 9 dicembre 2022
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 81, comma quarto, cod. pen. per contrasto con gli artt. 3 e 27 Cost., nella parte in cui prevede che l'aumento minimo di un terzo per la continuazione resta fermo...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 28762 del 28 aprile 2023
«In tema di applicazione "in executivis" della disciplina del reato continuato, è onere del condannato indicare i reati di cui richiede l'unificazione e, quanto meno, gli elementi specifici sintomatici della riconducibilità a una preventiva...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 26807 del 16 marzo 2023
«In caso di ricorso per cassazione avverso una sentenza di condanna cumulativa, relativa a più reati ascritti allo stesso imputato col vincolo della continuazione, l'autonomia delle singole fattispecie di reato e dei rapporti processuali inerenti...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 25183 del 28 aprile 2023
«In tema di reato continuato, il giudice dell'esecuzione, nel valutare l'unicità del disegno criminoso, non può attribuire rilievo ad un programma di attività delinquenziale che sia meramente generico, essendo invece necessaria la individuazione,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24365 del 14 marzo 2023
«Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza la decisione di condanna in cui è ritenuta la sussistenza della continuazione tra più condotte, tutte autonomamente integratici della norma incriminatrice contestata, e non un unico...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 23759 del 10 febbraio 2023
«In tema di reati concernenti sostanze stupefacenti, le diverse condotte previste dall'art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, perdono la loro individualità, con conseguente esclusione del concorso formale per effetto dell'assorbimento, se...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 18772 del 25 gennaio 2023
«In tema di patteggiamento, è inammissibile il ricorso per cassazione ex art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen. avverso la sentenza con la quale, ritenuta sussistente la recidiva, sia stato disposto un aumento per la continuazione inferiore alla...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 17564 del 6 aprile 2023
«Nel caso di pluralità di reati unificati dal vincolo della continuazione, la durata della pena accessoria secondo il criterio fissato dall'art. 37 cod. pen. va determinata con riferimento alla pena principale inflitta per la violazione più grave,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 17531 del 22 febbraio 2023
«Il riconoscimento del vincolo della continuazione tra reati in sede esecutiva, con la conseguente determinazione di una pena complessiva inferiore a quella risultante dal cumulo materiale, non comporta che la differenza residua possa essere...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 15625 del 10 gennaio 2023
«L'ampio arco temporale entro cui risultano commessi più reati non esime il giudice dall'onere di verificare se la continuazione possa essere riconosciuta con riferimento a singoli gruppi di reati commessi all'interno di tale periodo, ove...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 14222 del 24 febbraio 2023
«In tema di misure di sicurezza, il giudice, nel disporre la libertà vigilata, ove la condanna riguardi un reato ritenuto in continuazione con altro precedentemente giudicato, deve avere riguardo al solo aumento di pena determinato a norma...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13806 del 7 marzo 2023
«Nel giudizio di rinvio a seguito di annullamento della condanna per il solo reato più grave, il giudice del rinvio, nel determinare la pena per il reato residuo, meno grave, non è vincolato alla quantità di pena individuata quale aumento ai sensi...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12788 del 24 gennaio 2023
«In tema di continuazione, il giudice dell'esecuzione non può escludere l'unicità del disegno criminoso già ritenuta dal giudice della cognizione, né può fondare il proprio giudizio su circostanze di fatto contrarie agli accertamenti contenuti in...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11117 del 7 dicembre 2022
«In tema di patteggiamento, è inammissibile il ricorso per cassazione avverso la sentenza con la quale il giudice, riconosciuta la continuazione, pur non indicando lo specifico aumento di pena per il reato satellite, fissi la pena per il reato più...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10661 del 23 gennaio 2023
«In tema di determinazione del trattamento sanzionatorio, per la valutazione della continuazione cd. esterna nel giudizio di cognizione, l'imputato ha l'onere di allegare copia delle sentenze rilevanti a tal fine e non solo di indicarne gli...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10539 del 10 febbraio 2023
«In tema di reato continuato, l'esistenza del medesimo disegno criminoso va desunta da elementi indizianti quali l'unitarietà del contesto e della spinta a delinquere, la brevità del lasso temporale che separa i diversi episodi, l'identica natura...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10372 del 21 ottobre 2022
«L'unicità del disegno criminoso non può essere confusa con l'inclinazione a commettere reati. La semplice tendenza a delinquere del soggetto, ovvero la presenza di un programma generico di attività criminose, espressione di un costume di vita...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 10320 del 6 ottobre 2022
«Il rigetto della richiesta di applicazione della continuazione da parte del giudice dell'esecuzione ne preclude la riproposizione anche rispetto ad alcuni soltanto dei delitti per i quali è stato escluso il riconoscimento del vincolo.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10033 del 7 dicembre 2022
«In tema di applicazione della continuazione, l'identità del disegno criminoso, che caratterizza l'istituto disciplinato dall'art. 81, comma secondo, cod. pen., postula un programma di condotte illecite previamente ideato e voluto, ma non si...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 6348 del 14 ottobre 2022
«In tema di giudizio di appello, la richiesta di applicazione della continuazione in relazione a un reato giudicato con sentenza di condanna divenuta irrevocabile dopo la scadenza del termine per proporre impugnazione è ammissibile solo se avanzata...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5899 del 21 settembre 2022
«L'unicità del disegno criminoso non può essere confusa con il generico programma di commettere più reati poiché l'art. 81, cod. pen., necessita sempre di una approfondita verifica della sussistenza di concreti indicatori, quali l'omogeneità delle...»