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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 32334 del 24 settembre 2025
«In sede di esecuzione, ai fini della determinazione del trattamento sanzionatorio conseguente al riconoscimento del vincolo della continuazione tra più reati giudicati con rito abbreviato, la riduzione di pena conseguente alla scelta del rito si...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51585 del 10 novembre 2023
«In tema di esecuzione di pene concorrenti inflitte con condanne diverse, se il condannato commette un nuovo reato durante l'espiazione di una determinata pena o dopo che l'esecuzione di quest'ultima sia stata interrotta, occorre procedere a cumuli...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49341 del 19 settembre 2023
«Nel giudizio di cognizione, il criterio moderatore del cumulo materiale, previsto dall'art. 78 cod. pen., opera necessariamente prima della riduzione di pena per il rito abbreviato, anche nel caso in cui sia riconosciuta la continuazione tra un...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27098 del 3 maggio 2023
«In tema di reato continuato, l'aumento minimo di un terzo della pena stabilita per il reato più grave, da operarsi ex art. 81, comma quarto, cod. pen. nel caso di recidiva reiterata, incontra il limite previsto dal comma terzo dello stesso...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 26250 del 8 maggio 2024
«Il limite di aumento minimo per la continuazione, pari ad un terzo della pena stabilita per il reato più grave, previsto dall'art. 81, comma quarto, cod. pen., si applica nei soli casi in cui l'imputato sia stato ritenuto recidivo reiterato con...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 13949 del 6 marzo 2024
«Quando viene riconosciuta l'aggravante della recidiva reiterata, l'aumento sanzionatorio previsto per i reati in continuazione non può comunque essere inferiore, complessivamente considerato, ad un terzo della pena base stabilita per il più grave...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9176 del 31 gennaio 2024
«Nel giudizio di rinvio a seguito di annullamento della condanna per il reato più grave ritenuto in continuazione, il giudice, nel determinare la pena per il reato satellite, non è vincolato alla quantificazione già effettuata in termini di aumento...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7725 del 1 dicembre 2023
«Nel caso di consumazione di una pluralità di condotte tipiche di bancarotta, anche relative a diverse fattispecie di cui agli artt. 216 e 217 L.Fall., nell'ambito del medesimo fallimento, le stesse mantengono la propria autonomia ontologica, dando...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19405 del 15 aprile 2025
«Nel giudizio di rinvio a seguito di annullamento della condanna per il reato più grave ritenuto in continuazione, il giudice, nel determinare la pena per il reato satellite, non è vincolato alla quantificazione già effettuata in termini di aumento...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8349 del 10 gennaio 2025
«In caso di continuazione o concorso formale tra reato più grave di competenza del giudice ordinario, punito con pena detentiva, e reato satellite di competenza del giudice di pace, punito con le sanzioni eterogenee della pena pecuniaria, della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 32162 del 19 giugno 2024
«In tema concorso anomalo di persone nel reato, è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 116 cod. pen. in relazione all'art. 3 Cost., con riferimento al trattamento sanzionatorio meno grave previsto dall'art....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 14109 del 21 maggio 2024
«Il divieto di recesso dopo che il contratto abbia avuto un principio di esecuzione, previsto dall'art. 1373, comma 1, c.c. non si applica ai contratti ad esecuzione continuata ed è, comunque, derogabile per volontà delle parti. (Nella specie, la...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, ordinanza n. 37825 del 10 luglio 2025
«L'inammissibilità della richiesta di rimessione del processo ex art. 45 c.p.p. è determinata dalla mancata notifica della stessa alla persona offesa del reato, come previsto dall'art. 46, comma 1, c.p.p., che impone la notificazione della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7235 del 27 ottobre 2023
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 4 e 550 cod. proc. pen, per contrasto con gli artt. 3, 24, 27 e 111 Cost., nella parte in cui prevedono che si proceda con citazione diretta, anziché con richiesta...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 49935 del 28 settembre 2023
«Ai fini della determinazione del tempo necessario a prescrivere, l'aumento di pena per la recidiva che integri una circostanza aggravante ad effetto speciale non rileva se la stessa sia stata oggetto di contestazione suppletiva dopo la decorrenza...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2422 del 21 novembre 2024
«In tema di misure di sicurezza detentive, quando l'applicazione consegua alla dichiarazione di delinquenza abituale adottata ai sensi dell'art. 102 cod. pen., il limite di durata massima, previsto dall'art. 1, comma 1-quater, d.l. 31 marzo 2014,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35108 del 15 maggio 2024
«In tema di attività organizzate finalizzate al traffico illecito di rifiuti, di cui all'art. 452-quaterdecies cod. pen., il raddoppio del termine di prescrizione ex art. 157, comma sesto, cod. pen., decorrente dalla cessazione della condotta...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 14961 del 27 marzo 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale non è configurabile in corso di consumazione di un reato permanente, in quanto qualsiasi agevolazione del colpevole posta in essere durante la perpetrazione della sua condotta si risolve, salvo che non sia...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 14954 del 13 febbraio 2024
«In tema di reati tributari, il rilascio, da parte di professionista abilitato, del cd. visto "leggero" di conformità della dichiarazione IVA, avvenuto in difetto dei necessari presupposti, configura contributo concorsuale, causalmente rilevante ex...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10400 del 19 novembre 2024
«Il potenziale utilizzatore di documenti o fatture emesse per operazioni inesistenti, se ne sussistono i presupposti, può concorrere con l'emittente, secondo l'ordinaria disciplina dettata dall'art. 110 cod. pen., non essendo applicabile, in tal...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 44256 del 16 ottobre 2024
«In tema di reato concorsuale, qualora lo stesso sia realizzato da soggetto maggiore di età in concorso con un minorenne, l'accertamento della sussistenza dell'aggravante di cui all'art. 112, comma primo, n. 4), cod. pen. nei confronti del...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 14317 del 30 novembre 2023
«In tema di reato concorsuale, qualora il reato sia realizzato da soggetto maggiore di età in concorso con un minorenne, l'accertamento della sussistenza della circostanza aggravante di cui all'art. 112, comma primo, n. 4, cod. pen. nei confronti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39724 del 10 settembre 2024
«In tema di procedibilità dell'azione penale, ai fini della validità della querela presentata dal genitore di minore ultraquattordicenne, non è necessario che l'atto contenga un'esplicita formula con la quale il genitore dichiari di presentare...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 31451 del 7 giugno 2023
«Il decorso del termine di novanta giorni dall'entrata in vigore del d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, senza che l'Autorità giudiziaria procedente riceva la prova dell'avvenuta presentazione della querela, impone, per effetto della modifica del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36574 del 21 giugno 2023
« Se è ben vero che l'art. 131-bis, comma 2, c.p. contempla, tra le condizioni ostative al riconoscimento della particolare tenuità del fatto, i casi in cui l'autore del fatto abbia agito per motivi abietti o futili o con crudeltà "anche nei...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17168 del 23 marzo 2023
«L'istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto, previsto dall'art. 131-bis cod. pen., avendo natura sostanziale, è applicabile, per i fatti commessi prima dell'entrata in vigore della legge che lo ha introdotto (e quindi di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 15815 del 15 marzo 2023
«L'istituto di cui all'art. 131 bis, c.p. è stato interessato dalla riforma che ha da ultimo riguardato il diritto e il processo penale (D.Lgs. n. 150 del 2022, art. 1, comma 1, lett. c), n. 1) su due differenti piani: da un lato, il legislatore ne...»
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Cassazione penale, sentenza n. 5894 del 25 gennaio 2023
«Ai fini dell'apprezzamento circa l'applicabilità dell'art. 131-bis cod. pen., occorre accertare che il fatto illecito non abbia generato un contesto concretamente e significativamente pericoloso con riguardo ai beni indicati. Di tal che il...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30030 del 6 giugno 2025
«In tema di applicazione dell'art. 131-bis cod. pen., il giudice del merito deve considerare la possibile rilevanza dell'adozione delle misure di sicurezza come comportamento successivo, valutando autonomamente la tenuità del fatto senza che ciò...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 23783 del 8 maggio 2025
«La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto di cui all'art. 131-bis cod. pen. non è applicabile nel caso di reato di resistenza a pubblico ufficiale, previsto dall'art. 337 cod. pen., se il delitto è commesso nei...»