(massima n. 1)
In tema di corruzione, sussiste unicità del reato e non concorso formale omogeneo né reato continuato nel caso in cui il patto corruttivo sia unico, sebbene articolato in una pluralità di atti, a condizione che questi siano contestuali nello spazio e nel tempo e abbiano unico fine. (Fattispecie afferente a un concorso pubblico in cui la Corte, pur in presenza di due candidati illecitamente favoriti dall'accordo, ha ritenuto sussistente un unico delitto di corruzione, escludendo la continuazione, in ragione della contestualità delle condotte illecite, nonché della unicità del prezzo del reato, della procedura concorsuale oggetto del "pactum sceleris" e della persona offesa, rappresentata dalla pubblica amministrazione).