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Articolo 154 Codice di procedura penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

Notificazioni alla persona offesa, alla parte civile, al responsabile civile e al civilmente obbligato per la pena pecuniaria

Dispositivo dell'art. 154 Codice di procedura penale

1. Le notificazioni alla persona offesa dal reato sono eseguite a norma dell'articolo 157 commi 1, 2, 3, 4 e 8 (1). Se sono ignoti i luoghi ivi indicati, la notificazione è eseguita mediante deposito dell'atto nella cancelleria. Qualora risulti dagli atti notizia precisa del luogo di residenza o di dimora all'estero, la persona offesa è invitata mediante raccomandata con avviso di ricevimento a dichiarare o eleggere domicilio nel territorio dello Stato. Se nel termine di venti giorni dalla ricezione della raccomandata non viene effettuata la dichiarazione o l'elezione di domicilio ovvero se la stessa è insufficiente o risulta inidonea, la notificazione è eseguita mediante deposito dell'atto nella cancelleria.

2. La notificazione della prima citazione al responsabile civile e alla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria è eseguita con le forme stabilite per la prima notificazione all'imputato non detenuto [157].

3. Se si tratta di pubbliche amministrazioni, di persone giuridiche o di enti privi di personalità giuridica, le notificazioni sono eseguite nelle forme stabilite per il processo civile.

4. Le notificazioni alla parte civile, al responsabile civile e alla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria costituiti in giudizio sono eseguite presso i difensori. Il responsabile civile e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria, se non sono costituiti, devono dichiarare o eleggere il proprio domicilio nel luogo in cui si procede con atto ricevuto dalla cancelleria del giudice competente. In mancanza di tale dichiarazione o elezione o se la stessa è insufficiente o inidonea, le notificazioni sono eseguite mediante deposito nella cancelleria.

Note

(1) Se la persona offesa poi si avvale della nomina facoltativa di un difensore, questo, per ragioni di economia processuale, assume la funzione di domiciliatario, secondo quanto prevede l'art. 65 delle disp. att. del presente codice.

Ratio Legis

Il legislatore ha in tale sede prescelto di raggruppare le notificazioni rivolte nei confronti di tali soggetti, in quanto per essi valgono le forma prescritte per la prima notificazione all'imputato non detenuto.

Spiegazione dell'art. 154 Codice di procedura penale

Le notificazioni alla persona offesa, alla parte civile, al responsabile civile ed alla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria sono state raggruppate sotto un unico articolo, dato che per esse valgono le forme prescritte per la prima notificazione all'imputato (v. art. 157).

Per quanto concerne le notificazioni alla persona offesa, se i luoghi indicati nell'atto sono ignoti, la notificazione viene eseguita mediante deposito dell'atto in cancelleria. Se risulta che la p.o. risieda all'estero, viene invitata ad eleggere domicilio in Italia mediante raccomandata A/R. In caso di mancata elezione di domicilio entro venti giorni o di dichiarazione inidonea, la notificazione della p.o. residente all'estero si effettua nelle forme di cui sopra, ovvero mediante deposito dell'atto in cancelleria.

Le notificazioni alla parte civile, al responsabile civile ed alla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria costituiti in giudizio si effettuano mediante notifica ai difensori.

Se non costituiti, devono dichiarare o eleggere domicilio nel luogo in cui si procede con atto ricevuto dalla cancelleria competente. Anche qui, se l'elezione di domicilio non avviene o è fatta in maniera non idonea, le notificazioni sono eseguite mediante deposito dell'atto in cancelleria. Quanto da ultimo detto non vale per la parte civile, essendo questa per forza di cose costituita, altrimenti restando mera persona offesa. Nei suoi confronti la notifica va eseguita solo presso il domicilio del difensore.

Massime relative all'art. 154 Codice di procedura penale

Cass. pen. n. 6725/2005

In tema di notificazione degli atti, è legittima la procedura prevista dall'art. 154 c.p.p. (nella specie: notifica alla persona offesa) quando quest'ultima sia domiciliata in un Paese straniero e abbia omesso di eleggere domicilio nello Stato, non applicandosi in tale ipotesi, le norme di cui agli artt. 727 e ss. del codice di rito in materia di rogatorie all'estero.

Cass. pen. n. 3843/1994

Il decreto di citazione a giudizio nel procedimento pretorile deve, a pena di nullità ex art. 178, comma 1, lettera c), c.p.p., essere notificato alla costituita parte civile presso il difensore munito di procura speciale, idonea a conferirgli la rappresentanza in giudizio, come disposto dall'art. 154, comma 4, c.p.p., a nulla rilevando che il detto decreto sia stato notificato personalmente alla parte quale danneggiata dal reato.

Cass. pen. n. 351/1993

L'art. 100, quinto comma c.p.p. individua presso il difensore il domicilio legale delle parti private diverse dall'imputato, che stanno in giudizio col ministero del difensore (cosiddetto domicilio legale delle parti «complesse»). L'art. 33 D.L.vo 28 luglio 1989, n. 271 indica, poi, nel difensore eventualmente nominato dalla persona offesa dal reato un domiciliatario ex lege: la parte offesa è, cioè, presente di persona nel processo, pur avendo la facoltà di nominare un difensore per l'esercizio dei diritti e delle facoltà attribuitigli (art. 101 c.p.p.). In mancanza di nomina, le notifiche alla persona offesa sono eseguite ai sensi degli artt. 154 (in relazione all'art. 157) e 155 c.p.p.

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