Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 252 Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Identificazione dei testimoni

Dispositivo dell'art. 252 Codice di procedura civile

Il giudice istruttore richiede al testimone il nome, il cognome, [la paternità], l'età (1) e la professione, lo invita a dichiarare se ha rapporti di parentela, affinità, affiliazione o dipendenza con alcuna delle parti, oppure interesse nella causa (2).

Le parti possono fare osservazioni sull'attendibilità del testimone, e questi deve fornire in proposito i chiarimenti necessari (3). Delle osservazioni e dei chiarimenti si fa menzione nel processo verbale prima dell'audizione del testimone.

Note

(1) La menzione della paternità (e della maternità) si deve ritenere omessa ai sensi della l. 31 ottobre 1955, n. 1064 (Disposizioni relative alle generalità): essa va sostituita con l'indicazione del luogo e data di nascita (di fatto, quindi, è superato anche l'obbligo di indicare l'età).
Se il testimone dichiara false generalità, egli è perseguibile penalmente ex art. 495 c.p. (reato di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali o di altri); invece, il rifiuto ingiustificato di rendere le proprie generalità equivalendo a rifiuto di deporre, rende impossibile la testimonianza stessa.
(2) L'inesistenza di rapporti familiari, di dipendenza o di interessi in causa del testimone, nella prassi viene espressa dichiarando a verbale che il teste è indifferente.
(3) Sulle eventuali contestazioni sorte circa la legittimazione a deporre del testimone, il giudice istruttore decide con ordinanza di natura istruttoria (art. 245 del c.p.c.). Di norma le contestazioni precedono l'espletamento della prova testimoniale, ma nulla vieta che esse siano presentate anche dopo la deposizione.
Quanto all'attendibilità o credibilità della testimonianza resa, il giudice istruttore ha il potere di operare una valutazione discrezionale, insindacabile in sede di legittimità (sempre che la sua decisione sia adeguatamente motivata).

Ratio Legis

Gli adempimento previsti dalla norma in esame assolvono a diverse funzioni: l'identificazione dei testimoni; la possibilità per il giudice di escludere i testimoni incapaci ex art. 246 c.p.c. - non già esclusi al momento dell'ammissione della prova testimoniale; l'opportunità di valutare se sussistano ragioni di parzialità del testimone che possano rendere inattendibile la sua deposizione.

Brocardi

Idonei non videntur testes, quibus imperavi potest ut testes fiant
In testimoniis autem dignitas, fides, mores, gravitas examinanda est: et ideo, testes qui adversus fidem suam testationis vacillant, audiendi non sunt
Inimico testi credi non oportet

Massime relative all'art. 252 Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 4404/1998

La parte rimasta contumace in primo grado non può godere, nel giudizio di appello, di diritti processuali più ampi di quelli spettanti alla parte ritualmente costituita in quel primo giudizio, e deve, conseguentemente, accettare il processo nello stato in cui si trova, con tutte le preclusioni e decadenze già verificatesi. (Nella specie, l'appellante, contumace in primo grado, aveva, in sede di appello, proposto eccezione di irritualità, per difetto di indicazione dei testimoni — giusto disposto dell'art. 252 c.p.c. — della prova testimoniale esperita in primo grado. La S.C., nel confermare la pronuncia del giudice di merito, ha sancito il principio di diritto di cui in massima, aggiungendo, ancora, che la prescrizione di cui al ricordato art. 252, non attenendo all'ordine pubblico, deve essere necessariamente eccepita dalla parte, che ne ha facoltà «nella prima istanza o difesa successiva all'atto o alla notizia di esso», ex art. 157 del codice di rito — disposizione, quest'ultima, all'evidenza riferita allo stesso grado del processo nel quale la nullità si sia verificata —, con conseguente sanatoria del vizio sia nei confronti del convenuto costituito, ma intempestivo nella proposizione dell'eccezione, sia, a più forte ragione, del convenuto contumace).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Testi per approfondire questo articolo

  • La consulenza tecnica nel processo civile

    Collana: Diritto e professione
    Data di pubblicazione: luglio 2015
    Prezzo: 34,00 -5% 32,30 €

    Il volume approfondisce lo studio della figura soggettiva del consulente tecnico d'ufficio, quale collaboratore del giudice, e, più in generale, della consulenza tecnica d'ufficio nel processo civile. L'importanza del ricorso ai cosiddetti "saperi esperti" nell'ambito della giustizia civile è cresciuta di pari passo con l'evoluzione tecnologica e l'iper-specializzazione della società moderna. L'opera è rivolta a tutti coloro che frequentano professionalmente il... (continua)

  • Le consulenze di parte (CTP) dei professionisti tecnici

    Collana: Ambiente territorio edilizia urbanistica. Strumen.
    Pagine: 204
    Data di pubblicazione: marzo 2016
    Prezzo: 25,00 -5% 23,75 €

    Il volume si propone di far conoscere ed approfondire la figura ed il ruolo del consulente tecnico di parte (CTP) o, per meglio dire, come sottolineato dall'autore, "della parte" e fornire così un quadro sistematico che sia uno strumento di lavoro, considerato che nasce dall'esperienza professionale in materia dell'autore. Uno strumento di lavoro utile non solo ai professionisti tecnici chiamati a svolgere una CTP, bensì anche ai giuristi ed ai committenti che ad essi si... (continua)

  • Responsabilità ed effetti della CTU

    Editore: Giuffrè
    Collana: Teoria pratica del diritto. Civ. e proc.
    Data di pubblicazione: giugno 2015
    Prezzo: 48,00 -5% 45,60 €

    Il ruolo svolto dal c.t.u. nel processo civile appare vieppiù importante per la soluzione dei casi concreti, imponendosi al professionista incaricato l'esercizio di compiti che assommano alle competenze specialistiche proprie (tecniche, mediche, piuttosto che contabili), conoscenze giuridiche e propensione alla mediazione. Il volume analizza tutti gli aspetti collegati alla funzione del consulente tecnico d'ufficio grazie ad un meticoloso lavoro ricostruttivo e di aggiornamento del... (continua)

  • L'istruzione probatoria nel processo civile

    Editore: CEDAM
    Collana: Sapere diritto
    Data di pubblicazione: settembre 2015
    Prezzo: 80,00 -5% 76,00 €
    Categorie: Istruzione

    Il regime probatorio, specie dopo la fondamentale riforma del processo civile, attuata con la L. 26.11.1990, n. 353, e le modifiche apportate all'art. 183 c.p.c., con la L. 14 maggio 2005, n. 80, ha assunto un ruolo primario innanzitutto per il sistema delle preclusioni che, in pratica, delimitano l'attività istruttoria, salvo poche eccezioni, al primo grado del giudizio.

    In questi anni, il maggior impegno del legislatore è stato nel senso di istituire regimi... (continua)

  • La consulenza tecnica nel giudizio arbitrale. Il danno da inadempimento contrattuale

    Editore: Giuffrè
    Collana: Contratti e commercio internazionale
    Data di pubblicazione: ottobre 2016
    Prezzo: 38,00 -5% 36,10 €