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Articolo 788 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Motivo illecito

Dispositivo dell'art. 788 Codice civile

Il motivo illecito (1) [1345 c.c.] rende nulla la donazione quando risulta dall'atto ed è il solo che ha determinato il donante alla liberalità (2) [626 c.c.].

Note

(1) Deve, cioè, essere contrario a norme imperative, all'ordine pubblico o al buon costume (v. art. 1343, 1345 del c.c.).
(2) Il motivo illecito non deve necessariamente risultare dall'atto ma deve essere da questo desumibile interpretando la volontà del donante.

Ratio Legis

La speciale considerazione di cui gode il motivo della donazione si giustifica alla luce della posizione di prevalenza riconosciuta alla volontà del donante rispetto a quella del donatario.
La norma costituisce una deroga rispetto a quanto previsto in materia di contratti, ove il motivo illecito è rilevante se comune ad entrambe le parti e non è necessario risulti dal corpo dell'atto (v. art. 1345 del c.c. del c.c.).

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

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