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Articolo 2435 ter Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Bilancio delle micro-imprese

Dispositivo dell'art. 2435 ter Codice civile

Sono considerate micro-imprese le società di cui all’articolo 2435 bis che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:

  1. 1) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 175.000 euro;
  2. 2) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 euro;
  3. 3) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità.

Fatte salve le norme del presente articolo, gli schemi di bilancio e i criteri di valutazione delle micro-imprese sono determinati secondo quanto disposto dall'articolo 2435 bis. Le micro-imprese sono esonerate dalla redazione:

  1. 1) del rendiconto finanziario;
  2. 2) della nota integrativa quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni previste dal primo comma dell’articolo 2427, numeri 9) e 16);
  3. 3) della relazione sulla gestione: quando in calce allo stato patrimoniale risultino le informazioni richieste dai numeri 3) e 4) dell’articolo 2428.

Non sono applicabili le disposizioni di cui al quinto comma dell’articolo 2423 e al numero 11-bis del primo comma dell’articolo 2426.

Le società che si avvalgono delle esenzioni previste del presente articolo devono redigere il bilancio, a seconda dei casi, in forma abbreviata o in forma ordinaria quando per il secondo esercizio consecutivo abbiano superato due dei limiti indicati nel primo comma.

Ratio Legis

Le imprese con dimensioni ridotte rispetto a quelle di cui all'art. 2435 bis possono redigere un bilancio ulteriormente semplificato.

Spiegazione dell'art. 2435 ter Codice civile

La norma individua le c.d. micro-imprese e ne disciplina le semplificazioni per la redazione del bilancio.
Le micro-imprese sono le società che non superino i limiti individuati dalla norma.
Queste piccole realtà imprenditoriali potranno redigere e presentare un bilancio in forma ridotta contenente lo stato patrimoniale e il conto economico secondo gli schemi previsti per le società che redigono il bilancio in forma abbreviata (v. art. 2435 bis) con alcune modifiche.
Nello stato patrimoniale dovrebbero essere previste:
- maggiori voci di dettaglio in merito ai rapporti con le imprese sottoposte al controllo della controllante;
- l'eliminazione dei conti d'ordine;
- la non capitalizzazione delle spese di pubblicità e quelle di ricerca, mentre potranno continuare ad essere ammortizzati i costi di impianto e di ampliamento (massimo 5 anni) e quelli di sviluppo.
In merito al conto economico saranno eliminate le voci relative alla sezione straordinaria e introdotte nuove voci inerenti gli strumenti derivati.
Le micro-imprese sono esonerate dalla redazione della nota integrativa, del rendiconto finanziario e della relazione sulla gestione a condizione che integrino lo stato patrimoniale delle seguenti informazioni:
- importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale;
- ammontare dei compensi, delle anticipazioni e dei crediti concessi agli amministratori e ai sindaci.

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