Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 2288 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Esclusione di diritto

Dispositivo dell'art. 2288 Codice civile

È escluso di diritto il socio che sia dichiarato fallito (1). (2)

Parimenti è escluso di diritto il socio nei cui confronti un suo creditore particolare abbia ottenuto la liquidazione della quota a norma dell'articolo 2270.

Note

(1) Vedi art. 5 R.D. 16 marzo 1942, n. 267 (cd. legge fallimentare); inoltre ai sensi dell'art. 149 il fallimento del socio illimitatamente responsabile non produce il fallimento della società.
(2) A decorrere dal 15 agosto 2020, come disposto dal D. Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, il primo comma sarà sostituito dal seguente:
«E' escluso di diritto il socio nei confronti del quale sia stata aperta o estesa la procedura di liquidazione giudiziale secondo il codice della crisi e dell'insolvenza.».

Ratio Legis

Vengono tutelati gli altri soci e la società da tutti quei fatti che incidono negativamente sul patrimonio del socio, tali da far apparire ormai inopportuno che questi rimanga nella compagine sociale.

Spiegazione dell'art. 2288 Codice civile

Oltre alle ipotesi di esclusione facoltativa di cui all'art. 2286, la legge disciplina due ipotesi in cui il socio sia escluso di diritto, senza cioè che il resto della compagine sociale possa decidere in merito alla sua uscita dalla società.
La prima ipotesi è quella in cui il socio sia dichiarato fallito ex art. 149 L. Fall., in quanto la legge intende preservare la società dagli effetti negativi della personale insolvenza del socio fallito.
La seconda ipotesi si verifica allorquando il creditore particolare del socio abbia ottenuto la liquidazione della sua quota.

Massime relative all'art. 2288 Codice civile

Cass. civ. n. 6734/2011

La dichiarazione di fallimento del socio illimitatamente responsabile di società di per¬sone determina la sua esclusione di diritto dalla società, ai sensi dell'art. 2288 c.c. - applicabile, come nella specie, ex art. 2293 c.c. alla società in nome collettivo - e tuttavia la revoca di tale dichiarazione di fallimento produce la reviviscenza della predetta qualità con effetti "ex tunc", quando lo scioglimento del vincolo sociale particolare, pur riferibile al momento dell'originaria dichiarazione di fallimento, non sia seguito dal completo esaurimento, ex art. 72 legge fallim., del rapporto societario pendente mediante la liquidazione della quota societaria stessa ovvero, per la società costituita da due soci, come nella specie, mediante la liquidazione della società, ex art. 2272, n. 4, c.c.; ne consegue che, non verificandosi alcuno dei predetti eventi, il socio risponde anche dei debiti della società sorti durante il periodo in cui egli è restato assoggettato al fallimento poi revocato.

Cass. civ. n. 17953/2008

Il fallimento delle società di persone non determina lo scioglimento del vincolo sociale, poiché l'esclusione di diritto del socio che sia dichiarato fallito, prevista dall'art. 2288 c.c., applicabile alle società di fatto in virtù del disposto dell'art. 2297 c.c., tende a preservare la società in bonis dagli effetti dell'insolvenza personale del socio e non opera, quindi, nell'ipotesi in cui il fallimento del socio sia effetto di quello della società, in forza della responsabilità illimitata del primo per le obbligazioni della seconda. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, la quale aveva escluso che il decorso di un anno dalla dichiarazione di fallimento della società impedisse la dichiarazione di fallimento del socio ai sensi dell'art. 147 legge fall.).

Cass. civ. n. 8091/2003

In tema di Irpef e con riguardo ai redditi prodotti in forma associata, il fallimento (conseguente ad un'attività esercitata in proprio dal medesimo) del socio accomandante di una società in accomandita semplice produce l'effetto dell'esclusione di diritto del socio stesso dalla società, con conseguente venir meno dell'imputazione automatica del reddito sociale ex art. 5 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 597 (applicabile ratione temporis, ora art. 5 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917). Tale conclusione deriva dalla mancanza, per le società in accomandita semplice, di ima norma specifica di deroga alla disciplina dettata dall'art. 228 c.c. — il quale prevede il prodursi di detto effetto per i soci, dichiarati falliti, delle società semplici ed è applicabile alle società in accomandita semplice in base ai richiami contenuti negli artt. 2293 e 2315 dello stesso codice — dalla assimilazione dello status di socio accomandante a quello di socio di società semplice, dell'applicabilità al socio di società in accomandita semplice dell'istituto della esclusione di cui all'art. 2287 c.c., nonché, infine, dalla «equiparazione» delle società di persone effettuata, ai fieni fiscali, dalla suddetta normativa in tema di redditi prodotti in forma associata.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Testi per approfondire questo articolo

  • Le nuove società di persone. Con e-book

    Editore: Zanichelli
    Collana: Dottrina Casi Sistemi
    Pagine: 704
    Data di pubblicazione: giugno 2014
    Prezzo: 120,00 -5% 114,00 €

    Le società di persone, anche dopo la riforma del 2003, continuano a rappresentare una realtà giuridica ed economica di rilievo nel panorama delle imprese collettive.

    Le innovazioni introdotte nel 2003 concernono, come è noto, le società di capitali e le cooperative: tuttavia, in alcuni casi direttamente, in molte ipotesi in via indiretta, hanno profondamente inciso sulla disciplina della società a base personale e sulla sua interpretazione, tanto... (continua)