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Articolo 20 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Convocazione dell'assemblea delle associazioni

Dispositivo dell'art. 20 Codice civile

L'assemblea delle associazioni deve essere convocata dagli amministratori una volta l'anno per l'approvazione del bilancio.

L'assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. In questo ultimo caso, se gli amministratori non vi provvedono, la convocazione può essere ordinata dal presidente del tribunale [8].

Spiegazione dell'art. 20 Codice civile

L'organo fondamentale delle associazioni è l'assemblea, poichè composta di regola da tutti gli iscritti. E' competente per le questioni relative: all'attività dell'associazione ed alla sua disciplina, alle modifiche dell'atto costitutivo e/o dello statuto (v. 21), all'approvazione del bilancio, allo scioglimento dell'associazione e la conseguente devoluzione del patrimonio (v. 21), alla nomina e revoca degli amministratori, nonchè all'ev. azione di responsabilità contro di essi (v. 22) ed all'esclusione per gravi motivi dei soci (v. 24). Le decisioni assembleari vengono definite deliberazioni, e sono prese a maggioranza.
Il secondo comma precisa come essa debba essere convocata dagli amministratori almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio, oltre a tutte le volte in cui ne facciano richiesta almeno il 10% degli associati; nel caso di inerzia, provvede il Presidente del Tribunale competente.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

49 L'art. 20 del c.c. regola la convocazione dell'assemblea delle associazioni. Gli amministratori hanno l'obbligo di convocare l'assemblea una volta l'anno per l'approvazione del bilancio e inoltre quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta da almeno un decimo degli associati. In quest'ultimo caso, se gli amministratori non vi provvedano, la convocazione può essere ordinata dal presidente del tribunale. Nell'art. 21 del c.c. sono determinate le maggioranze necessarie per le deliberazioni dell'assemblea, mentre l'art. 22 del c.c. riflette le azioni di responsabilità contro gli amministratori.

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Consulenze legali
relative all'articolo 20 Codice civile

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo del servizio di consulenza legale. Si precisa che l'elenco non è completo, poiché non risultano pubblicati i pareri legali resi a tutti quei clienti che, per varie ragioni, hanno espressamente richiesto la riservatezza.

Giampietro R. chiede
mercoledì 20/11/2019 - Veneto
“In una assemblea elettiva dei associazione alcuni consiglieri temono che l'assemblea possa essere falsata dalla partecipazione al voto di soggetti che non hanno diritto.
Gradirei sapere quali sono le modalità di gestione di una assemblea ed in particolare:
- il presidente e il segretario sono il il Pres e il Segr uscente e nel contempo candidati alla rielezione, oppure devono essere nominati dall'assemblea.
- Si può chiedere che i partecipanti al voto siano verificati da una "commissione poteri " ovviamente estranea all'attuale direttivo.
Lo statuto recita: "L’Assemblea è composta da tutti gli associati, di qualsiasi categoria, può essere tenuta anche fuori della sede sociale, purché in territorio italiano, e sarà convocata mediante lettera raccomandata, o con altro strumento idoneo a certificare l’avvenuta ricezione, a tutti gli iscritti almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione, detto avviso dovrà contenere la data, il luogo, l’ora e l’ordine del giorno".
Le convocazioni sono state fatte con pubblicazione sul sito, via mail solo alla metà dei soci (paganti e non) mentre l'altra metà non è stata avvisata perchè negli archivi non c'è una mail.
La convocazione è da ritenersi regolare ?
Grazie per le risposte
Giampietro R.”
Consulenza legale i 02/12/2019
Il quesito proposto richiede il richiamo all’art. 14, I comma, del c.c. in base al quale: “ L'atto costitutivo e lo statuto devono contenere la denominazione dell'ente, l'indicazione dello scopo, del patrimonio e della sede, nonché le norme sull'ordinamento e sull'amministrazione. Devono anche determinare, quando trattasi di associazioni, i diritti e gli obblighi degli associati e le condizioni della loro ammissione; e, quando trattasi di fondazioni, i criteri e le modalità di erogazione delle rendite”.

In forza della predetta disposizione, le associazioni stabiliscono le norme del proprio ordinamento interno, nonché quelle relative all’organo amministrativo, nell’atto costitutivo e nello statuto e, pertanto, si dovrebbe visionare quanto ivi previsto per fornire una risposta circa le modalità di gestione dell’assemblea.

Con particolare riferimento alle modalità di nomina del Presidente e del Segretario, e della durata del suo mandato (ed eventuale rinnovo), si dovrebbe analizzare quanto, per l’appunto stabilito nell’atto costitutivo e/o nello statuto dell’associazione; generalmente, le modalità di elezione di dette figure vengono disciplinate, infatti, in tale sede.

Anche in relazione alle modalità di votazione e, dunque, all’eventuale controllo della legittimità dei partecipanti alla votazione in sede assembleare, si dovrebbe far riferimento a quanto previsto nell’atto costitutivo e/o nello statuto.

Se nulla è previsto in detti atti, si dovrebbe regolamentare tale aspetto, introducendo, se del caso, una modalità di espressione del voto che permetta la preventiva identificazione dei partecipanti al voto.

In merito, invece, alla possibile irregolarità della convocazione della assemblea, occorre richiamate l’art. 8 delle disp. att. del c.c. a mente del quale “La convocazione dell'assemblea delle associazioni deve farsi nelle forme stabilite dallo statuto e, se questo non dispone, mediante avviso personale che deve contenere l'ordine del giorno degli argomenti da trattare”.

Ebbene, nello statuto dell’associazione in oggetto risulta che fosse stata disciplinata la modalità di convocazione dell’assemblea.

In detto statuto viene indicato, quale mezzo di convocazione dell’assemblea, la “lettera raccomandata, o con altro strumento idoneo a certificare l’avvenuta ricezione”.

E’ evidente, pertanto, che le convocazioni fatte a mezzo pubblicazione sul sito o a mezzo mail non siano conformi a quanto disposto nello statuto, in quanto sono entrambe modalità che non garantiscono l’avvenuta ricezione da parte del soggetto destinatario della comunicazione.

Pertanto, la convocazione avvenuta in tal modo è senz’altro da ritenersi irregolare.

alberto chiede
domenica 06/03/2011 - Sicilia

“Il Giudice del Tribunale, su richiesta di alcuni consiglieri appartenenti ad una società sportiva dilettantistica, ordina, ex art. 20 c.c., la convocazione dell'Assemblea. E' possibile rivolgersi alla Corte d'Appello e chiedere la sospensiva, annullando la precedente volontà del Giudice? Se sì, in che maniera? Grazie.”

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