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Diritto civile -

Operazione di cartolarizzazione di Npl e veicoli societari. Una ricostruzione civilistica

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2020
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea (vecchio ordinamento)
ATENEO: Università degli Studi di Trento
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
Le conseguenze imposte dall’attività legislativa degli ultimi anni in materia di cartolarizzazione hanno indicato alla “nicchia” degli operatori di settore, nuovi e in parte tuttora inesplorati percorsi applicativi. Questi hanno contribuito a rendere il fenomeno della cartolarizzazione un “regolo lesbio”, in grado di adattarsi con malleabilità anche alle esigenze che trascendono quelle che solitamente vengono evocate dalla linearità delle declinazioni più elementari delle operazioni in parola.
In particolar modo, si rende necessario dover porre in evidenza le potenzialità delle neo introdotte sfumature applicative delle cartolarizzazioni nel quadro della realtà del mercato immobiliare, una realtà che negli ultimi anni sta giocando il ruolo di un settore dalla lenta ma costante ripresa.
Più precisamente, nell’ottica del taglio conferito al seguente elaborato, si cercherà di fare luce sulle occasioni di intersezione fra “questioni immobiliari” e la labirintica realtà delle cartolarizzazioni dei “temibili” crediti deteriorati. Questi ultimi, qualora garantiti da beni immobili (e non solo, come si vedrà infra), sono in grado di impattare sull’operazione contribuendo ad un’ulteriore “frammentazione soggettiva” della cartolarizzazione, che “apre le porte” ad un secondo e necessario veicolo societario definito dal legislatore italiano “d’appoggio”. Tale società veicolo “di secondo livello” vede nel recente comma 4 art.7.1 L.130/99 il suo punto di riferimento. Tuttavia, dietro l’apparente “buona fattura” della norma appena richiamata, si nascondono delle “zone d’ombra” dalla piuttosto rilevante consistenza.
Alla luce degli intenti sottesi alla riflessione che segue, verrà posta attenzione sugli aspetti malfunzionanti della normativa vigente, procedendo lungo il solco di una ricostruzione civilisticamente orientata della fattispecie in parola. Tale ricostruzione, muove dalla necessità di appianare i difetti di armonia interna alla disciplina speciale delle cartolarizzazioni dei crediti deteriorati, facendo particolare attenzione al ruolo dinamico e gestorio delle società veicolo d’appoggio e al suo intreccio con il regime di separazione patrimoniale, condizione imprescindibile sia per la buona riuscita dell’intera operazione che per la sua fisiologica instaurazione.
Nel corso delle seguenti pagine, si cercherà di intraprendere una lettura progressiva del fenomeno, partendo dalla generale panoramica sulle operazioni di cartolarizzazione, passando attraverso i profili di complessità del macro-tema della separazione patrimoniale, per poi concludere dando spazio alla pars costruens dedicata all’analisi del ruolo delle società veicolo d’appoggio.
A proposito di quest’ultimo aspetto, in presenza di una struttura normativa tutt’altro che eloquente, l’adozione di una prospettiva “creativa” si fa viva necessità. Pertanto, si intende, con questo sforzo ermeneutico, inaugurare una vera e propria ricerca fra le figure e gli istituti del sistema interno (e non solo) di una linea interpretativa sufficientemente persuasiva per sciogliere in maniera soddisfacente i dubbi e le lacunosità della disciplina del comma 4 art.7.1 L.130/99.

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