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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12760 del 9 maggio 2024
«Ai fini del riconoscimento della responsabilità oggettiva di cui all'art. 2051 c.c., il danneggiato deve fornire la prova della sussistenza di un effettivo e concreto nesso di causa tra la cosa in custodia e l'evento dannoso e, cioè, la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29815 del 19 novembre 2024
«In tema di liquidazione del danno alla persona, il cd. "rischio latente" (vale a dire la possibilità che i postumi, per la loro gravità, provochino un nuovo e diverso pregiudizio consistente in un'ulteriore invalidità o nella morte ante tempus) -...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18712 del 22 aprile 2022
«La restituzione in termini per costituirsi parte civile può essere riconosciuta, ricorrendo i presupposti di cui all'art. 175 cod. proc. pen., solo al soggetto qualificabile come persona offesa, quale non può essere ritenuto, in relazione ai reati...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 25712 del 4 settembre 2023
«In tema di concorso del fatto colposo del danneggiato nella produzione dell'evento dannoso, a norma dell'art. 1227 c.c. - applicabile, per l'espresso richiamo contenuto nell'art. 2056 c.c., anche nel campo della responsabilità extracontrattuale -...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14446 del 24 maggio 2023
«Il notaio che ometta di accertare la sussistenza di iscrizioni pregiudizievoli sul bene compravenduto a mezzo del suo ministero è tenuto, nei confronti dell'acquirente, al risarcimento dei danni patrimoniali futuri che appaiano, secondo un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31233 del 5 dicembre 2024
«In tema di responsabilità del conduttore per ritardata restituzione dell'immobile locato, il locatore-creditore che domanda il pagamento dell'indennità ex art. 1591 c.c. ha l'onere di dimostrare la fonte (contrattuale) del suo diritto di credito,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8733 del 2 aprile 2025
«In tema di concordato preventivo, il termine semestrale di decadenza dall'obbligazione fideiussoria, previsto dall'art. 1957 c.c. ed avente lo scopo di evitare che il fideiussore si trovi esposto all'aumento indiscriminato degli oneri inerenti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 11198 del 26 aprile 2024
«In materia di fondi pensione complementari, se il datore di lavoro non adempie l'obbligo di versare le quote del TFR maturando al fondo di previdenza scelto dal lavoratore, questi resta creditore nei confronti del datore del corrispondente importo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 524 del 11 gennaio 2023
«Il lavoratore dipendente, quale creditore sotto condizione del TFR, è senz'altro legittimato, anche se il rapporto di lavoro non è ancora formalmente cessato, alla proposizione dell'azione finalizzata alla revoca ordinaria dell'atto di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7883 del 22 marzo 2024
«Al rapporto che si instaura fra l'ente locale ed il servizio di tesoreria si applica la disciplina del mandato, che impone al mandatario di eseguire le istruzioni con la diligenza tipica che il rapporto richiede e che la stessa professionalità del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24196 del 8 agosto 2023
«Il terzo che acquista un bene del debitore con un atto di disposizione patrimoniale suscettibile di revocatoria ex art. 2901 c.c. è responsabile direttamente nei confronti del creditore, ex art. 2043 c.c., per gli atti successivi all'acquisto del...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17004 del 7 giugno 2023
«In tema di risarcimento del danno da fatto illecito, l'impugnazione del capo della sentenza contenente la liquidazione del danno impedisce la formazione del giudicato sulla misura legale degli interessi e della svalutazione da ritardato pagamento,...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 14568 del 30 maggio 2025
«In tema di risarcimento del danno da fatto illecito, l'impugnazione del capo della sentenza contenente la liquidazione del danno impedisce la formazione del giudicato sulla misura legale degli interessi e della svalutazione da ritardato pagamento,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10929 del 25 aprile 2025
«È ammissibile l'azione revocatoria di un negozio di conferimento di beni in società, perché non riguarda la validità del contratto costitutivo della società e, quindi, non interferisce col disposto dell'art. 2332 c.c. (anche nella formulazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20232 del 14 luglio 2023
«L'azione revocatoria avente ad oggetto il negozio di conferimento di beni in società è ammissibile, perché non riguarda la validità del contratto costitutivo della società e, quindi, non interferisce col disposto dell'art. 2332 c.c. (anche nella...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 33176 del 29 novembre 2023
«La responsabilità del socio illimitatamente responsabile delle società in nome collettivo per i debiti sociali è assistita - ai sensi dell'art. 2304 c.c. - dal beneficio della preventiva escussione del patrimonio sociale, la cui violazione è...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16607 del 14 giugno 2024
«La mera cancellazione di una società dal registro delle imprese non può essere considerata sufficiente per dedurre la remissione del credito fatto valere in giudizio. Tale remissione deve essere invece allegata e provata con rigore da chi intenda...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11411 del 29 aprile 2024
«Dopo la riforma del diritto societario, attuata dal d.lgs. n. 6 del 2003, qualora all'estinzione della società, di persone o di capitali, conseguente alla cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 1865 del 27 gennaio 2025
«In tema di fallimento, il rapporto tra l'istituto della postergazione dei crediti da rimborso dei finanziamenti dei soci, regolato dall'art. 2467 c.c. e quello della compensazione in sede fallimentare, di cui all'art. 56 l.fall., si pone in...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16047 del 10 giugno 2024
«Il socio di società a responsabilità limitata che abbia dato in pegno la propria quota conserva il diritto a impugnare la deliberazione assembleare nella quale abbia votato in sua vece il creditore pignoratizio, atteso che dal combinato disposto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30166 del 15 novembre 2025
«La responsabilità per i debiti della società estinta ai sensi dell'art. 2495, comma 3, c.c., si configura nei confronti dei soci indipendentemente dalla percezione di somme liquide derivanti dal bilancio finale di liquidazione. La percezione di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18342 del 4 luglio 2025
«A seguito della cancellazione della società dal registro delle imprese, gli ex soci assumono la legittimazione processuale nelle cause dove il creditore sociale fa valere il proprio diritto. Gli ex soci rispondono delle obbligazioni sociali nei...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16916 del 24 giugno 2025
«Il presupposto dell'avvenuta riscossione di somme in base al bilancio finale di liquidazione di cui all'art. 2495, comma 2, c.c., integra una condizione dell'azione attinente all'interesse ad agire, e non alla legittimazione ad causam dei soci, la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 166607 del 14 giugno 2024
«La mera cancellazione di una società dal registro delle imprese non può essere considerata sufficiente per dedurre la remissione del credito fatto valere in giudizio. Tale remissione deve essere invece allegata e provata con rigore da chi intenda...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5433 del 29 febbraio 2024
«L'estinzione di una società conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese nella pendenza di un giudizio dalla stessa originariamente intrapreso non determina anche l'estinzione della pretesa azionata; salvo che il creditore abbia...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 22692 del 26 luglio 2023
«In caso di cancellazione della società di capitali dal registro delle imprese, deve ritenersi sempre ammissibile l'accertamento nei confronti dei soci che sono destinati a succedere nei rapporti debitori già facenti capo alla società cancellata,...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 10752 del 21 aprile 2023
«In caso di credito non soddisfatto verso la società di capitali cancellata dal registro delle imprese, il socio può essere obbligato a rispondere verso il creditore sociale ove quest'ultimo provi l'avvenuta distribuzione dell'attivo e la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23056 del 11 agosto 2025
«In materia di scissione societaria, la revocatoria ordinaria ex art. 66 legge fall. è ammissibile, poiché tale azione mira ad ottenere l'inefficacia relativa dell'atto, rendendolo inopponibile al solo creditore pregiudicato, diversamente...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 5089 del 26 febbraio 2025
«In tema di scissione societaria, l'azione revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c., diretta alla declaratoria di inopponibilità al creditore dei relativi atti di assegnazione, è devoluta alla competenza della sezione specializzata in materia di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 565 del 9 gennaio 2025
«L'accordo conciliativo, raggiunto nell'ambito della mediazione, col quale si riconosce ad un terzo l'acquisto per usucapione della proprietà dell'immobile precedentemente ipotecato, anche se trascritto ai sensi dell'art. 2643, n. 12-bis, c.c., non...»