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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16137 del 7 giugno 2023
«La regola dettata dal terzo comma dell'art. 157 c.p.c., secondo cui la nullità non può essere opposta dalla parte che vi ha dato causa, si riferisce solo ai casi nei quali la nullità non possa pronunciarsi che su istanza di parte, e non riguarda,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29856 del 20 novembre 2024
«Nel rito del lavoro, la disposizione dell'art. 428, comma 1, cod. proc. civ. - secondo la quale l'incompetenza può essere rilevata d'ufficio non oltre l'udienza di cui all'art. 420 cod. proc. civ. - va intesa nel senso che detta incompetenza può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29940 del 27 ottobre 2023
«In materia di giudizio sul licenziamento, il potere istruttorio d'ufficio conferito al giudice ai sensi degli artt. 421 e 437 c.p.c., non è meramente discrezionale, ma costituisce un potere-dovere da esercitare contemperando il principio...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6371 del 8 marzo 2024
«L'istituto tesoriere, chiamato a rendere la dichiarazione ex art. 547 c.p.c. nell'espropriazione forzata promossa dai creditori dell'ente locale sulle disponibilità del conto di tesoreria, è tenuto a fornire tutti gli elementi utili a consentire...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32378 del 11 dicembre 2025
«...della rilevabilità dell'incompetenza (su istanza di parte e d'ufficio) lo scopo di favorire la rapida formazione delle preclusioni e di evitare che rilievi tardivi possano vanificare l'attività già svolta, ritardando l'esito naturale dei giudizi.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9580 del 12 aprile 2025
«...processuali. Tuttavia, se il rilievo del vizio è operato su eccezione di parte e non d'ufficio, la controparte ha l'onere di procedere alla immediata sanatura del vizio, senza necessità di termini perentori, pena l'insanabilità del vizio stesso.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26857 del 6 ottobre 2025
«...con la prima difesa utile, la documentazione idonea a sanare il vizio. La concessione di un termine ai sensi dell'art. 182 c.p.c. è possibile solo in caso di rilievo d'ufficio da parte del giudice e non in seguito a eccezione di parte.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21084 del 27 luglio 2024
«Il giudice può sollevare d'ufficio il regolamento di competenza fino alla prima udienza di trattazione di cui all'art. 183 cod. proc. civ., oltre la quale ogni rilievo di tale natura è da considerarsi tardivo.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24823 del 16 settembre 2024
«In tema di espropriazioni, l'incompetenza del tribunale ordinario per materia o valore deve essere eccepita o rilevata d'ufficio non oltre la prima udienza di cui all'art. 183 c.p.c., ai sensi dell'art. 38, terzo comma, c.p.c. Trascorso tale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 832 del 13 gennaio 2025
«Nel procedimento semplificato di cognizione, il termine ultimo per il rilievo d'ufficio dell'incompetenza funzionale, disciplinato dall'art. 38 cod. proc. civ., coincide con la prima udienza di comparizione e trattazione e non già con una...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19610 del 16 luglio 2025
«In tema di arbitrato, l'eccezione con la quale sia dedotta l'esistenza di una clausola compromissoria ha carattere processuale e integra una questione di competenza di natura non inderogabile, così da giustificarne il rilievo d'ufficio, atteso che...»