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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13050 del 16 maggio 2025
«...dal momento della conclusione del negozio giuridico. I limiti territoriali soggetti a modifiche unilaterali da parte del datore di lavoro non soddisfano l'art. 2125 c.c., compromettendo il corretto consenso del lavoratore al momento della stipula.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11765 del 5 maggio 2025
«...al momento della sua stipula. L'indeterminatezza derivante dalla facoltà discrezionale del datore di lavoro di modificare la sede di lavoro del lavoratore rende nullo il patto stesso, compromettendo la corretta formazione del consenso delle parti.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9256 del 8 aprile 2025
«Il patto di non concorrenza, anche quando stipulato contestualmente al contratto di lavoro, costituisce una fattispecie negoziale autonoma rispetto a quest'ultimo, in quanto dotata di una causa distinta, in virtù della quale il lavoratore si...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9255 del 8 aprile 2025
«In tema di patto di non concorrenza, ai sensi dell'art. 2125 c.c., la previsione di un corrispettivo annuale, versato su base mensile durante la vigenza del rapporto di lavoro, non viola né i criteri di determinabilità del corrispettivo, né quelli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23610 del 3 settembre 2024
«In tema di pubblico impiego privatizzato, il disposto dell'art. 2126 c.c. non si pone in contrasto con le previsioni della contrattazione collettiva che prevedano autorizzazioni o con le regole normative sui vincoli di spesa, ma è integrativo di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17946 del 28 giugno 2024
«In tema di pubblico impiego privatizzato, il disposto dell'art. 2126 c.c. non si pone in contrasto con le previsioni della contrattazione collettiva che prevedono autorizzazioni o con le regole normative sui vincoli di spesa, ma è integrativo di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17937 del 28 giugno 2024
« In tema di pubblico impiego privatizzato, il disposto dell'art. 2126 c.c. non si pone in contrasto con le previsioni della contrattazione collettiva che prevedano autorizzazioni o con le regole normative sui vincoli di spesa, ma è integrativo di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17932 del 28 giugno 2024
«Qualora una prestazione straordinaria, sia stata svolta in modo coerente con la volontà del datore di lavoro essa va remunerata a prescindere dalla validità della richiesta o dal rispetto delle regole sulla spesa pubblica, prevalendo la necessità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17922 del 28 giugno 2024
«In tema di pubblico impiego privatizzato, il diritto al compenso per lavoro straordinario, ai sensi dell'art. 2126 c.c., sorge indipendentemente dalla validità della richiesta o dal rispetto delle regole sulla spesa pubblica, purché le prestazioni...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17814 del 27 giugno 2024
« In tema di pubblico impiego privatizzato, secondo il disposto dell'art. 2126 c.c., quando una prestazione, come quella di lavoro straordinario, sia stata svolta in modo coerente con la volontà del datore di lavoro o comunque di chi abbia il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25357 del 28 agosto 2023
«In tema di risarcimento del danno per tardivo recepimento delle direttive comunitarie 75/362/CEE e 75/363/CEE (come modificate dalla dir. 82/76/CEE), non è risarcibile, quale danno ulteriore a quello parametrato all'ammontare della borsa di studio...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22509 del 8 agosto 2024
«Il collegamento economico-funzionale tra imprese di un medesimo gruppo non comporta il venir meno dell'autonomia delle singole società dotate di distinta personalità giuridica e non determina, di per sé, l'estensione degli obblighi inerenti al...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14107 del 27 maggio 2025
«In tema di concorrenza sleale ex art. 2598, n. 3, cod. civ., l'utilizzo da parte di un ex dipendente delle conoscenze ed esperienze acquisite durante il precedente rapporto di lavoro presso il nuovo datore di lavoro non costituisce di per sé...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3637 del 12 febbraio 2025
«In relazione alla validità probatoria di un documento contabile non avente le caratteristiche richieste dall'art. 2709 c.c., l'onere della prova grava sul lavoratore, la cui richiesta di riconoscimento di somme dovutegli non può trovare fondamento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22066 del 31 luglio 2025
«Il mancato versamento da parte del datore di lavoro delle somme destinate al Fondo di previdenza complementare, se reclamato dal lavoratore, è assistito dal privilegio di cui all'art. 2751-bis, n. 1, c.c. Le somme così accantonate sono da...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24208 del 29 agosto 2025
«In ambito lavorativo, i crediti retributivi maturati nell'ambito di un precedente rapporto di lavoro sono sottoposti a prescrizione. Tale prescrizione non può essere sospesa per effetto della successiva instaurazione di un ulteriore rapporto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31240 del 6 dicembre 2024
«Calabria n. 8 del 2005 ha natura retributiva ed è riconducibile alla fase conclusiva del rapporto di lavoro, sicché l'azione volta ad ottenerne il pagamento, quale azione di inesatto adempimento del debito gravante sul datore di lavoro, è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30561 del 3 novembre 2023
«L'azione di ripetizione di contributi Inps proposta dal datore di lavoro è assoggettata alla decadenza quinquennale ex art. 8 d.P.R. n. 818 del 1957, che è rilevabile d'ufficio, ai sensi dell'art. 2969 c.c., a tutela del beneficiario della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 611 del 22 novembre 2023
«L'ordinanza di archiviazione per la particolare tenuità del fatto emessa, ai sensi dell'art. 411, comma 1-bis, cod. proc. pen., a seguito di opposizione dell'indagato, per effetto delle modifiche introdotte dal d.lgs. 2 ottobre 2018, n. 122, che...»