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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 24178 del 15 luglio 2024
«In tema di "aberratio ictus", la reazione della vittima designata, per effetto della quale l'offesa tipica della fattispecie criminosa si realizzi in danno dello stesso autore materiale del reato, non rappresenta un fattore sopravvenuto idoneo ad...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24492 del 19 aprile 2023
«L'offesa a persona diversa da quella cui era diretta ("aberratio ictus" con pluralità di eventi lesivi) dà luogo a una fattispecie criminosa autonoma e unitaria, con autonoma previsione di pena, determinata con aumento "per relationem" rispetto a...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 32162 del 19 giugno 2024
«In tema concorso anomalo di persone nel reato, è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 116 cod. pen. in relazione all'art. 3 Cost., con riferimento al trattamento sanzionatorio meno grave previsto dall'art....»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 631 del 6 novembre 2024
«Nel caso di condanna per bancarotta impropria da reato societario, il reato di falso in bilancio rimane assorbito nelle ipotesi di bancarotta, in virtù dell'art. 84 c.p. che configura il reato complesso. Pertanto, la condotta di falso in bilancio...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26507 del 25 giugno 2024
«Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, aggravato dall'essere stato il fatto commesso con violenza anche sulle cose, in quanto reato complesso ex art. 84, cod. pen., assorbe il delitto di danneggiamento,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5887 del 10 gennaio 2024
«In tema di reati contro il patrimonio, nell'ipotesi di alterazione, deterioramento o distruzione del luogo di custodia di un bene seguito da violenza alla persona vi è concorso e non assorbimento ex art. 84 c.p. tra il reato di danneggiamento e...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46453 del 20 ottobre 2023
«Il delitto di omicidio aggravato ai sensi dell'art. 576, comma primo, n. 5, cod. pen., commesso in occasione della perpetrazione di quello di violenza sessuale di gruppo, di cui all'art. 608-octies cod. pen., integra, in ragione dell'unitarietà...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21065 del 12 marzo 2024
«Ai fini del riconoscimento del vizio totale o parziale di mente, i "disturbi della personalità" possono rientrare nel concetto di "infermità", purché siano di consistenza, intensità e gravità tali da incidere concretamente sulla capacità di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5958 del 12 dicembre 2023
«Ai fini del riconoscimento del vizio totale o parziale di mente, anche i "disturbi della personalità", che non sempre sono inquadrabili nel ristretto novero delle malattie mentali, possono rientrare nel concetto di "infermità", purché siano di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22659 del 8 marzo 2023
«In tema di imputabilità, l'assenza della capacità di volere può assumere rilevanza autonoma e decisiva, valorizzabile agli effetti del giudizio ex artt. 85 e 88 cod. pen., anche in presenza di accertata capacità di intendere (e di comprendere il...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, ordinanza n. 37825 del 10 luglio 2025
«L'inammissibilità della richiesta di rimessione del processo ex art. 45 c.p.p. è determinata dalla mancata notifica della stessa alla persona offesa del reato, come previsto dall'art. 46, comma 1, c.p.p., che impone la notificazione della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19407 del 7 maggio 2025
«L'incapacità per infermità della persona offesa, che costituisce presupposto normativo per la procedibilità d'ufficio del reato di sequestro di persona, può essere determinata anche dal disturbo ludopatico, nel caso in cui, a cagione di esso, il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7786 del 4 dicembre 2024
«Ai fini dell'applicazione degli artt. 88 e 89 cod. pen., l'infermità mentale non costituisce uno stato permanente, ma va accertata in relazione alla commissione di ciascun reato e, conseguentemente, non può essere ritenuta sulla sola base del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3760 del 14 gennaio 2025
«Ai fini dell'applicazione dell’art. 88 cod. pen., l'infermità mentale non costituisce uno stato permanente, pertanto deve essere accertata specificamente in relazione alla commissione di ciascun reato e non può essere ritenuta sulla sola base di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 2657 del 11 gennaio 2023
«La cleptomania non è una malattia mentale, ma un disturbo del comportamento che incide sull'imputabilità soltanto nel caso in cui si riesca a dimostrare che il reato è stato posto in essere per un impulso improvviso e non controllabile.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23176 del 28 maggio 2025
«La recidiva si giustifica nella riscontrata insensibilità del soggetto al trattamento repressivo e rieducativo, implicando che le condotte criminose pregresse siano indicative di una maggiore capacità criminale e pericolosità. L'onere...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16431 del 21 marzo 2025
«In tema di decreto penale di condanna, l'estinzione del reato e di ogni effetto penale conseguente al decorso dei termini e al verificarsi delle condizioni previste dall'art. 460, comma 5, cod. proc. pen. comporta l'estinzione degli effetti penali...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16011 del 4 aprile 2025
«In tema di recidiva reiterata, ai fini della sua applicazione, seppure non è necessaria una precedente dichiarazione di recidiva, non è però sufficiente la semplice esistenza di più condanne definitive per reati che, in relazione a quello oggetto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20104 del 19 aprile 2024
«La recidiva è una circostanza aggravante e, come tale, per essere ritenuta in sentenza, deve aver formato oggetto di precisa contestazione con puntuale riferimento al singolo reato cui viene riferita dal giudice. (Fattispecie in cui la Corte ha...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51321 del 24 novembre 2023
«Ai fini del riconoscimento della recidiva reiterata è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più condanne definitive per reati precedentemente commessi ed espressivi di una maggiore pericolosità...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49991 del 22 novembre 2023
«Ai fini del riconoscimento della recidiva reiterata è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente commessi ed espressivi di una maggiore pericolosità...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 49935 del 28 settembre 2023
«Ai fini della determinazione del tempo necessario a prescrivere, l'aumento di pena per la recidiva che integri una circostanza aggravante ad effetto speciale non rileva se la stessa sia stata oggetto di contestazione suppletiva dopo la decorrenza...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47631 del 25 ottobre 2023
«In tema di recidiva reiterata contestata nel giudizio di cognizione, ai fini della relativa applicazione è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46070 del 22 settembre 2023
«Ai fini della rilevazione della recidiva, intesa quale sintomo di un'accentuata pericolosità sociale dell'imputato e non come mera descrizione dell'esistenza a suo carico di precedenti penali per delitto, la valutazione del giudice non può...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 44610 del 21 settembre 2023
«In tema di concorso di persone nel reato, la circostanza aggravante di cui all'art. 112, comma primo, n. 4, cod. pen., che contempla il caso in cui il concorrente maggiorenne abbia determinato il minore a commettere il reato, è configurabile anche...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 32318 del 30 marzo 2023
«In tema di recidiva reiterata contestata nel giudizio di cognizione, ai fini della relativa applicazione è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49955 del 2 novembre 2023
«Quando la pena si attesta in misura non troppo distante dal minimo, è sufficiente che il giudice dia conto dell'impiego dei criteri di cui all'art. 133 c.p. con espressioni del tipo: "pena congrua" o "pena equa", mentre una specifica e dettagliata...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49350 del 6 settembre 2023
«A seconda delle circostanze particolari del caso di specie, perchè sussista il rafforzamento dell'altrui proposito criminoso che integra il concorso nei reato, può essere sufficiente anche la mera presenza sul luogo di esecuzione del reato, quando...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46921 del 15 marzo 2023
«In tema di concorso di persone nel reato, la circostanza che il contributo causale del concorrente possa manifestarsi attraverso forme differenziate e atipiche della condotta criminosa non esime il giudice di merito dall'obbligo di motivare sulla...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40947 del 12 settembre 2023
«È responsabile in ordine al reato di cui agli artt. 110 e 348 cod. pen. il medico gastroenterologo che eserciti abusivamente, in concorso con l'infermiere professionista, la professione di medico anestesista nel corso della esecuzione di un esame...»