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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20355 del 21 luglio 2025
«Nell'interpretazione di clausole contrattuali, il riferimento al senso letterale delle parole impiegate è importante ma deve essere accompagnato dalla ricerca della comune intenzione delle parti, valutando le circostanze che hanno condotto alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3524 del 6 febbraio 2023
«In tema di dichiarazione di fallimento, la mancanza della sottoscrizione digitale del giudice nel decreto di convocazione notificato alla parte rende l'atto non semplicemente nullo, ma inesistente, come tale non suscettibile di sanatoria per...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 9630 del 13 aprile 2025
«La sottoscrizione dell'agente postale sulla relata di notificazione, anche se illeggibile, è sufficiente per ritenere l'atto validamente notificato se non viene proposta querela di falso. La firma, benché non sia decifrabile, non determina la...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 29245 del 5 novembre 2025
«La notifica della cartella esattoriale può essere considerata invalida se la sottoscrizione sull'avviso di ricevimento è apocrifa e la persona che l'ha firmata non è legata in alcun modo al contribuente. In tal caso, non è applicabile l'istituto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29638 del 10 novembre 2025
«La procura speciale alle liti rilasciata, per conto di una società esattamente indicata, con sottoscrizione illeggibile, senza che il nome del conferente (di cui si alleghi genericamente la qualità di legale rappresentante) risulti dal testo della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9286 del 8 aprile 2025
«La conciliazione in sede sindacale, ai sensi dell'art. 411, comma 3, cod. proc. civ., non può essere validamente conclusa presso la sede aziendale, non potendo quest'ultima essere annoverata tra le sedi protette mancando del carattere di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1975 del 18 gennaio 2024
«In tema di conciliazione sindacale, la sottoscrizione dell'accordo presso la sede di un sindacato, in conformità alle previsioni dell'art. 412-ter c.p.c. e del contratto collettivo applicabile, non costituisce un requisito formale, ma funzionale,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17546 del 3 giugno 2026
«In caso di sentenza resa nel rito del lavoro con contestuale redazione in formato digitale e inserimento nel verbale di udienza ("verbale di udienza e contestuale sentenza ex art. 429 c.p.c."), la sottoscrizione del verbale e il deposito...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14359 del 22 maggio 2024
«La sentenza emessa dal giudice in composizione collegiale, sottoscritta solo dall'estensore e non dal presidente del collegio, è affetta da nullità sanabile ai sensi dell'art. 161, comma 1, c.p.c., trattandosi di sottoscrizione insufficiente e non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26319 del 9 ottobre 2024
«In tema di impugnazione per revocazione ai sensi dell'art. 395 c.p.c., è inammissibile il ricorso che denunci la mancata sottoscrizione del provvedimento da parte del giudice estensore, poiché tale vizio non è idoneo a configurare un errore di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10815 del 24 aprile 2025
«Qualora sia proposta querela di falso incidentale avverso la sottoscrizione apposta in calce alla procura rilasciata per l'introduzione del giudizio, la mancanza di un'inequivoca manifestazione della volontà di avvalersi del mandato conferito, ex...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 35032 del 14 dicembre 2024
«Al difetto del requisito della sottoscrizione del giudice, previsto dall'art. 132, n. 5, comma 2, c.p.c. (che deve ritenersi estendibile anche a quello della sottoscrizione - imposto dall'art. 134, comma 1, c.p.c. - delle ordinanze, incluse anche...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18579 del 30 giugno 2023
«Il requisito della forma scritta "ad substantiam", richiesto per la validità del compromesso e della clausola compromissoria, non postula che la volontà negoziale sia indefettibilmente espressa in un unico documento recante la contestuale...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7151 del 25 marzo 2026
«In tema di impugnazione del lodo arbitrale, la deduzione di nullità per difetto di terzietà di un arbitro - ai sensi dell'art. 829, primo comma, n. 2, c.p.c. (ratione temporis) - è inammissibile se proposta per la prima volta solo in sede di...»