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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 17496 del 29 novembre 2022
«L'imputabilità, quale capacità di intendere e di volere, e la colpevolezza, quale coscienza e volontà del fatto illecito, esprimono concetti diversi e operano su piani diversi, sebbene la prima, quale componente naturalistica della responsabilità,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36407 del 12 aprile 2023
«La scriminante dell'esercizio del diritto di cronaca rileva solo in relazione ai reati commessi con la pubblicazione della notizia e non anche rispetto a eventuali reati compiuti al fine di procacciarsi la notizia medesima. (Fattispecie in cui la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12520 del 25 gennaio 2023
«In tema di diffamazione a mezzo stampa, ai fini del riconoscimento dell'esimente prevista dall'art. 51 cod. pen., qualora l'articolo contenga una critica formulata con modalità proprie della satira, il giudice, nell'apprezzare il requisito della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2847 del 5 febbraio 2025
«In tema di responsabilità civile, nell'ipotesi di danno causato da eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi (o altro mezzo di coazione fisica) di cui all'art. 53 c.p., l'azione violenta (o la condotta di resistenza) della persona offesa...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49237 del 26 settembre 2023
«Rispetto all'omicidio tentato la prova del dolo, in assenza di esplicite ammissioni da parte dell'imputato, ha natura indiretta, dovendo essere desunta da elementi esterni e, in particolare, da quei dati della condotta che siano i più adatti ad...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3117 del 29 novembre 2023
«In tema di delitti contro la persona, la fattispecie di cui all'art. 583-quater, comma primo, cod. pen. è ipotesi autonoma di reato e non circostanza aggravante ad effetto speciale del reato di lesioni personali, in quanto tipizzata per specialità...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51640 del 5 dicembre 2023
«Il giudice nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche non deve necessariamente prendere in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti; è sufficiente che egli...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49973 del 15 novembre 2023
«Ai fini della concessione o del diniego delle circostanze attenuanti generiche è sufficiente che il giudice di merito prenda in esame quello, tra gli elementi indicati dall'art. 133 c.p., che ritiene prevalente ed atto a determinare o meno la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48278 del 24 ottobre 2023
«In tema di ricettazione, ai fini della configurabilità dell'ipotesi attenuata, non rileva esclusivamente il valore della cosa ricettata, ma devono considerarsi anche tutti gli elementi previsti dall'art. 133 c.p., ivi compresa la capacità a...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24492 del 19 aprile 2023
«L'offesa a persona diversa da quella cui era diretta ("aberratio ictus" con pluralità di eventi lesivi) dà luogo a una fattispecie criminosa autonoma e unitaria, con autonoma previsione di pena, determinata con aumento "per relationem" rispetto a...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 17469 del 29 novembre 2022
«L'imputabilità, quale capacità di intendere e di volere, e la colpevolezza, quale coscienza e volontà del fatto illecito, esprimono concetti diversi e operano su piani diversi, sebbene la prima, quale componente naturalistica della responsabilità,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 38306 del 14 giugno 2023
«Allorchè, invece, il giudice di merito intenda valorizzare il tempo decorso dal reato, rispetto alla presentazione della denuncia o della querela, deve offrire puntuale e specifica motivazione sugli elementi di fatto in forza dei quali giunge alla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33957 del 18 luglio 2023
«La possibilità per il querelante "tardivo" di manifestare la persistenza di tale volontà punitiva non comporta ne una "rimessione in termini" della persona offesa, attesa l'evidente improprietà del riferimento a tale istituto rispetto a un termine...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37237 del 10 luglio 2024
«La causa di esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto non è applicabile all'ente per i fatti commessi nel suo interesse o vantaggio dagli apicali o dai soggetti sottoposti alla loro direzione ai sensi del d.lgs. 8 giugno...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46468 del 29 settembre 2022
«Ai sensi dell'art. 146, comma 1, n. 3, cod. pen., l'esecuzione della pena detentiva deve essere obbligatoriamente differita se deve aver luogo nei confronti di persona affetta da AIDS conclamata o da grave deficienza immunitaria accertate ai sensi...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50037 del 14 novembre 2023
«...poichè l'evasione dell'imposta conseguente all'illecita raccolta delle scommesse prescinde tanto dall'uso di artifici e raggiri, quanto dall'induzione in errore della persona offesa e dalla sussistenza del nesso causale tra profitto e danno.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 48257 del 19 settembre 2023
«Ciò in quanto, ai fini della integrazione del delitto in esame è necessario, secondo il consolidato orientamento di questa Corte, che l'offesa attinga l'apprezzamento di sè del pubblico ufficiale sia nella dimensione personale, sia nella...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 42189 del 19 settembre 2023
«Il discrimine tra il concorso nell'illecita detenzione di sostanze stupefacenti e l'autonoma fattispecie di favoreggiamento personale va rintracciato nell'elemento psicologico dell'agente, rispetto al quale occorre verificare se l'aiuto da questi...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30591 del 30 maggio 2024
«...l'elusione del provvedimento del giudice in tema di affidamento dei minori stessi, proprio perché non va ad incidere direttamente sul rapporto interpersonale, che è oggetto esclusivo ed immediato della statuizione che disciplina l'affidamento.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50022 del 26 ottobre 2023
«...la motivazione con considerazioni ulteriori che hanno consentito di attribuire agli elementi in precedenza valutati, la cassa comune ed il legal/team, un significato rilevante all'interno del contesto complessivo della intera vicenda processuale).»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30780 del 18 giugno 2025
«In tema di maltrattamenti in danno della figlia minore, integrano i costituti oggettivi del reato di maltrattamenti le condotte di reiterata denigrazione messe in atto da un padre nei confronti della figlia adolescente tali da arrecarle un clima...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21948 del 23 aprile 2024
«I reati di maltrattamenti in famiglia e di abbandono di persone minori o incapaci possono tra loro concorrere, posto che le relative fattispecie incriminatrici sono integrate da condotte differenti, ossia i programmatici e reiterati maltrattamenti...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26218 del 14 marzo 2023
«Nel delitto di maltrattamenti di cui all'art. 572 c.p., l'oggetto giuridico non è costituito solo dall'interesse dello Stato alla salvaguardia della famiglia da comportamenti vessatori e violenti, ma anche dalla difesa dell'incolumità fisica e...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 23322 del 6 aprile 2023
«...lascia integri quelli discendenti dall'art. 143, comma 2, c.c. (reciproco rispetto, assistenza morale e materiale oltre che di collaborazione) cosicchè il coniuge separato resta "persona della famiglia" come peraltro si evince anche dalla lettura.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 20870 del 4 marzo 2025
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 577, comma primo, n. 1), cod. pen., in relazione all'art. 3 Cost., nella parte in cui prevede per l'omicidio del coniuge non divorziato la pena predeterminata...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33994 del 4 giugno 2024
«La continenza formale e sostanziale è rispettata se le espressioni non trasmodano in un attacco personale gratuito e se la critica non è strumentalizzata per offendere la dignità del soggetto passivo. Affinché sia riconosciuta l'esimente del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 21869 del 9 aprile 2024
«Ai fini della sussistenza del delitto di diffamazione, è necessario che le parole utilizzate siano attributive di qualità sfavorevoli alla persona offesa, ovvero che gettino, comunque, una luce negativa su quest'ultima, sicché è privo di rilevanza...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35838 del 18 giugno 2025
«L'ignoranza inevitabile dell'età della persona offesa rispetto alla prostituzione minorile può essere riconosciuta solo se l'agente, pur avendo diligentemente proceduto ai dovuti accertamenti, sia stato indotto a ritenere, sulla base di elementi...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 26980 del 11 giugno 2025
«L'ignoranza inevitabile dell'età della persona offesa è configurabile solo se l'agente, pur avendo diligentemente proceduto ai dovuti accertamenti, sia stato indotto a ritenere, sulla base di elementi univoci, che il minorenne fosse maggiorenne.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11168 del 15 dicembre 2023
«Il delitto di induzione a compiere o subire atti sessuali con abuso delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa, di cui all'art. 609-bis, comma secondo, n. 1), cod. pen., si configura anche nel caso di approfittamento di...»