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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 36056 del 27 dicembre 2023
«In tema di contratto di patrocinio legale, ai fini della legittimità del recesso per "giusta causa", il cliente, al momento della comunicazione del recesso al difensore, non è obbligato a qualificare quale recesso per "giusta causa" la decisione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 35516 del 19 dicembre 2023
«La giusta causa di licenziamento, quale fatto che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto, è una nozione che la legge - allo scopo di un adeguamento delle norme alla realtà da disciplinare, articolata e mutevole nel tempo -...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30663 del 3 novembre 2023
«In tema di licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo, la valutazione della gravità e proporzionalità della condotta rientra nell'attività sussuntiva e valutativa del giudice di merito, avuto riguardo agli elementi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28381 del 11 ottobre 2023
«E' legittimo il licenziamento per giusta causa di un dirigente di cooperativa che ha violato il principio di parità di trattamento tra i soci, favorendo alcuni a discapito di altri. Nella specie, non sono i poteri propri del dirigente ad essere in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21594 del 20 luglio 2023
«In tema di licenziamento disciplinare la giusta causa di licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell'elemento fiduciario.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15140 del 30 maggio 2023
«In tema di licenziamento per giusta causa, sebbene non sia vincolante la tipizzazione contenuta nella contrattazione collettiva, rientrando il giudizio di gravità e proporzionalità della condotta nell'attività sussuntiva e valutativa del giudice,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10239 del 18 aprile 2023
«L'attività di integrazione del precetto normativo di cui all'art. 2119 c.c. (norma cd. elastica), compiuta dal giudice di merito - ai fini della individuazione della giusta causa di licenziamento - non può essere censurata in sede di legittimità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 8737 del 28 marzo 2023
«La nozione di giusta causa di licenziamento di cui all'art. 2119 c.c., configura una norma elastica, in quanto costituisce una disposizione di contenuto precettivo ampio e polivalente destinato ad essere progressivamente precisato,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7293 del 13 marzo 2023
«Costituisce giusta causa di licenziamento il comportamento del dipendente che a) avvalendosi della propria condizione (autista con disponibilità del display del veicolo affidatogli in custodia) si è procurato un indebito vantaggio nell'esprimere...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23313 del 15 agosto 2025
«In caso di cessazione di un rapporto di lavoro a termine presso una pubblica amministrazione, il dipendente ha diritto alla corresponsione del trattamento di fine rapporto (TFR) sin dal momento della cessazione del rapporto, indipendentemente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10082 del 16 aprile 2025
«In tema di TFR, nel regime introdotto dall'art. 1, commi 755 - 757, della l. n. 296 del 2006 per il periodo successivo all'1.1.2007, le quote maturate dal lavoratore e non versate dal datore di lavoro al Fondo di tesoreria gestito dall'INPS, per...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9617 del 13 aprile 2025
«In tema di enti locali, solo per i lavoratori assunti a partire dal 1° gennaio 1996 è previsto che i trattamenti di fine servizio siano regolati secondo l'art. 2120 c.c., con conseguente superamento della struttura previdenziale dei trattamenti...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 3382 del 10 febbraio 2025
«In tema di trattamento di fine mandato (TFM) per gli amministratori delle società, la Corte di Cassazione ha stabilito che non si applicano le stesse limitazioni previste per il trattamento di fine rapporto (TFR) dei lavoratori subordinati ai...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 32886 del 16 dicembre 2024
«Le indennità di fine mandato (T.F.M.) non sono equiparabili, per il calcolo della deducibilità fiscale, alle indennità di fine rapporto dei lavoratori subordinati (T.F.R.) secondo l'art. 2120 c.c., ma vanno considerate secondo la disciplina loro...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31719 del 10 dicembre 2024
«Il calcolo delle somme dovute per TFR e differenze retributive deve avvenire al lordo delle imposte. Il datore di lavoro mantiene la veste di sostituto d'imposta nell'erogazione delle differenze del TFR, inclusa la rivalutazione, rispettando la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 24801 del 16 settembre 2024
«Nella base di calcolo del trattamento di fine rapporto possono essere ricompresi gli emolumenti incentivanti che, pur presentando in astratto il carattere dell'incertezza, sono erogati ai dipendenti con carattere di corrispettività rispetto alle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 357 del 5 gennaio 2024
«Il credito per TFR maturato da un dipendente di banca mantiene, anche nell'ipotesi di trasmissione all'erede, la sua natura di credito di lavoro, poiché non nasce con la cessazione del rapporto, ma si concretizza quantitativamente anno per anno in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29947 del 27 ottobre 2023
«In tema di retribuzione, ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto, il controvalore dell'assegnazione periodica dei capi di abbigliamento al lavoratore può essere attratto nella nozione onnicomprensiva purché rivesta carattere...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 25035 del 22 agosto 2023
«Il trattamento di fine rapporto (T.F.R.) corrisposto, dopo il 1° gennaio 2007, dal Fondo di tesoreria INPS costituisce una prestazione previdenziale semplicemente modulata, quanto ai presupposti e misura, sulle previsioni dell'art. 2120 c.c. e,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19640 del 11 luglio 2023
«La Cassa integrazione in deroga (CIGD) rientra nella previsione dell'art. 2120 c.c., comma 3, per essere un caso di sospensione totale o parziale per la quale è prevista l'integrazione salariale, nel senso di un periodo di assenza dal lavoro con...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 18477 del 28 giugno 2023
«In tema di fondi pensione complementari, fino al compimento del versamento da parte del datore di lavoro, la contribuzione o le quote di TFR maturando conferite e accantonate presso il datore di lavoro medesimo, hanno natura retributiva, mentre ha...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 524 del 11 gennaio 2023
«Il lavoratore dipendente, quale creditore sotto condizione del TFR, è senz'altro legittimato, anche se il rapporto di lavoro non è ancora formalmente cessato, alla proposizione dell'azione finalizzata alla revoca ordinaria dell'atto di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15335 del 31 maggio 2024
«In tema di appalto di servizi, l'accordo circa la durata e la rinnovazione del rapporto non comporta deroga all'art. 1671 c.c., trattandosi di previsioni tra loro non incompatibili, giacché il rinnovo automatico, in mancanza di disdetta entro il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6488 del 11 marzo 2025
«In tema di contratto di appalto di servizi continuativi o periodici, ove l'appalto sia a tempo determinato, trova applicazione l'art. 1671 c.c., che consente il recesso unilaterale e ad nutum del committente. Tale recesso può essere esercitato in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3015 del 6 febbraio 2025
«Nel caso in cui una parte dell'opera concordata in un contratto di subappalto non sia eseguita senza responsabilità imputabile né al subappaltatore né al subappaltante, si applica l'art. 1672 c.c. per la determinazione del compenso spettante per...»
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Cassazione civile, Sez. VI-3, ordinanza n. 7151 del 10 marzo 2023
«L'art. 1681 c.c. pone, a carico del vettore e per i sinistri occorsi al viaggiatore durante il viaggio, una presunzione di responsabilità, la quale opera quando è dimostrato il nesso causale tra il sinistro e l'attività svolta in esecuzione del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18283 del 4 luglio 2024
«In caso di smarrimento di beni durante il trasporto, il contraente che ha affidato i beni al vettore può esperire azione risarcitoria per responsabilità contrattuale ai sensi degli artt. 1176 e 1687 c.c., anche se non è proprietario dei beni stessi.»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 27116 del 22 settembre 2023
«In tema di contratto di trasporto o di vendita con spedizione, la legittimazione a domandare il risarcimento del danno per inesatto adempimento del vettore spetta, ai sensi dell'art. 1689 c.c., al destinatario che, una volta giunta la merce a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11765 del 5 maggio 2025
«Il patto di non concorrenza deve avere limiti di tempo, oggetto e luogo determinati o almeno determinabili al momento della sua stipula. L'indeterminatezza derivante dalla facoltà discrezionale del datore di lavoro di modificare la sede di lavoro...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9256 del 8 aprile 2025
«Il patto di non concorrenza, anche quando stipulato contestualmente al contratto di lavoro, costituisce una fattispecie negoziale autonoma rispetto a quest'ultimo, in quanto dotata di una causa distinta, in virtù della quale il lavoratore si...»