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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16773 del 17 giugno 2024
«L'istituto del recesso per giusta causa, previsto dall'art. 2119, comma 1, c.c. in relazione al contratto di lavoro subordinato, è applicabile anche al contratto di agenzia; tuttavia, nella valutazione della gravità della condotta si deve tener...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16749 del 17 giugno 2024
«In tema di licenziamento disciplinare, la denuncia di violazione dell'art. 2119 c.c. è sindacabile in sede di legittimità solo se contiene una specifica denuncia di non coerenza del giudizio valutativo operato in sede di merito rispetto agli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16616 del 14 giugno 2024
«In tema di licenziamento per giusta causa, l'accertamento dei fatti ed il successivo giudizio in ordine alla gravità e proporzione della sanzione espulsiva adottata sono demandati all'apprezzamento del giudice di merito, che - anche qualora...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16065 del 10 giugno 2024
«In tema di licenziamento individuale per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione dell'illecito commesso deve essere valutato dal giudice di merito tenendo conto della gravità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14042 del 21 maggio 2024
«Nella ricostruzione e valutazione della giusta causa di licenziamento, il giudice deve partire dalla contestazione disciplinare e verificarne la tenuta all'esito dell'accertamento, ossia verificare se la condotta come accertata rimanga connotata...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12787 del 10 maggio 2024
«In tema di licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo, la valutazione della gravità e proporzionalità della condotta rientra nell'attività sussuntiva e valutativa del giudice di merito, avuto riguardo agli elementi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12727 del 9 maggio 2024
«La nozione di giusta causa o di giustificato motivo non coincide con la giustificatezza: il licenziamento del dirigente non deve necessariamente costituire una extrema ratio, da attuarsi solo in presenza di situazioni così gravi da non consentire...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12142 del 6 maggio 2024
«In tema di licenziamento disciplinare, costituisce giusta causa di recesso, in quanto idonea a ledere il vincolo fiduciario nel rapporto lavorativo, la diffusione su "facebook" di un commento offensivo nei confronti della società datrice di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 3927 del 13 febbraio 2024
«Il datore di lavoro non può irrogare un licenziamento disciplinare quando questo costituisca una sanzione più grave di quella prevista dalla fonte collettiva per una determinata infrazione. Ed infatti, condotte che pur astrattamente sarebbero...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3842 del 12 febbraio 2024
«In tema di licenziamento per giusta causa, l'accertamento dei fatti ed il successivo giudizio in ordine alla gravità e proporzione della sanzione espulsiva adottata sono demandati all'apprezzamento del giudice di merito, che - anche qualora...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3280 del 5 febbraio 2024
«In materia di licenziamento, il lavoratore non deve allegare né dimostrare l'insussistenza della giusta causa o il difetto di proporzionalità tra la sanzione e la condotta contestata, essendo piuttosto il datore di lavoro ad essere gravato...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2835 del 30 gennaio 2024
«I concetti di giusta causa di licenziamento e di proporzionalità della sanzione disciplinare costituiscono clausole generali, vale a dire disposizioni di limitato contenuto, che richiedono di essere concretizzate dall'interprete tramite...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 2516 del 26 gennaio 2024
«Il giudizio sulla sussistenza di una eventuale giusta causa di recesso ai sensi dell'art. 2119 c.c. non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato nei precedenti gradi di giudizio di merito. Infatti, l'interpretazione degli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1525 del 15 gennaio 2024
«In tema di licenziamento per giusta causa, costituisce grave insubordinazione il rifiuto di un'infermiera, dipendente di struttura sanitaria convenzionata, di eseguire la prestazione disposta dai suoi superiori (nella specie, la somministrazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13707 del 18 maggio 2023
«Ai fini della proponibilità dell'azione risarcitoria prevista dall'art. 1669 c.c. in caso di rovina o di gravi difetti di cose immobili destinate a durare nel tempo, il termine di dieci anni dal compimento dell'opera previsto da tale norma attiene...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23470 del 1 agosto 2023
«L'art. 1669 c.c., benché collocato fra le norme disciplinanti il contratto di appalto, è diretto alla tutela dell'esigenza (avente carattere generale) della conservazione e funzionalità degli edifici e di altri immobili destinati, per loro natura,...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 27385 del 26 settembre 2023
«La previsione dell'art. 1669 c.c. concreta un'ipotesi di responsabilità extracontrattuale con carattere di specialità rispetto al disposto dell'art. 2043 c.c., fermo restando che - trattandosi di una norma non di favore, diretta a limitare la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28958 del 18 ottobre 2023
«In caso di rovina o di gravi difetti di cose immobili destinate a durare nel tempo l'art. 1669 c.c. prevede una responsabilità decennale dell'appaltatore, ancorando però la relativa azione del committente a precisi termini di decadenza e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31301 del 10 novembre 2023
«Poiché la responsabilità ex art. 1669 c.c. è speciale rispetto a quella prevista dalla norma generale di cui all'art. 2043 c.c., l'applicazione di quest'ultima può essere invocata soltanto ove non ricorrano i presupposti oggettivi e soggettivi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5648 del 4 marzo 2024
«I gravi difetti che, a norma dell'art. 1669 c.c., legittimano il committente all'azione di responsabilità extracontrattuale possono consistere in una qualsiasi alterazione, conseguente ad una insoddisfacente realizzazione dell'opera, che incidono...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10380 del 17 aprile 2024
«In tema di condominio, l'art. 1130, n. 4, c.c., che attribuisce all'amministratore il potere di compiere atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio, deve interpretarsi estensivamente nel senso che, oltre agli atti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11906 del 3 maggio 2024
«Ai fini della proponibilità dell'azione risarcitoria ex art. 1669 c.c. in caso di rovina o gravi difetti di cose immobili destinate a durare nel tempo, il termine decennale previsto da tale norma attiene al verificarsi delle condizioni di fatto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17955 del 28 giugno 2024
«È responsabile ex art. 1669 c.c. il venditore che ha mantenuto il potere di impartire direttive o sorvegliare l'attività di costruzione da parte di terzi, anche ove si sia avvalso di soggetti qualificati (appaltatori, progettisti, direttori dei...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 367 del 8 gennaio 2025
«In relazione all'art. 1669 c.c., l'onere della prova impone al costruttore di dimostrare che i gravi difetti dell'edificio siano ascrivibili a caso fortuito o all'opera di terzi. Tale onere è attenuato rispetto alla responsabilità ex art. 2043...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1909 del 27 gennaio 2025
«In tema di appalto, ai fini della valutazione della fondatezza dell'eccezione di prescrizione ex art. 1669, comma 2, c.c, il giudice è tenuto non solo a considerare il decorso formale del termine annuale dalla data della denuncia, ma anche ad...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18405 del 7 luglio 2025
«La disciplina prevista dall'art. 1669 c.c., relativa alla rovina e difetti di cose immobili, ha natura extracontrattuale e può essere fatta valere dal committente nei confronti di chiunque abbia contribuito alla realizzazione dell'opera, inclusi...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 18765 del 9 luglio 2025
«Qualora la rovina o il difetto di bene immobile sia imputabile a più appaltatori, la responsabilità di questi, nei confronti del committente o degli aventi causa del committente, a norma dell'art 1669 c.c., è regolata dal principio della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19121 del 11 luglio 2025
«La legittimazione dell'amministratore di condominio a promuovere l'azione di cui all'art. 1669 c.c. è limitata alle pretese che investono la tutela indifferenziata dell'edificio nella sua unitarietà, quindi in relazione ai pregiudizi che investono...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24393 del 2 settembre 2025
«La responsabilità del costruttore per i gravi difetti dell'opera prevista dall'art. 1669 c.c. costituisce una speciale forma di obbligazione. Non è richiesto al committente provare il nesso causale tra i vizi e l'opera del costruttore; tale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26852 del 6 ottobre 2025
«Il termine di decadenza per la denuncia dei vizi previsto dall'art. 1669 cod. civ. decorre solo dal giorno in cui il committente consegua un apprezzabile grado di conoscenza oggettiva della gravità dei difetti e della loro derivazione causale...»